Di Domenico: “Con l’ospedale unico vogliono fare come col casello. Ma io non firmo”

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6 aprile 2012

PESARO – “Il consiglio comunale congiunto di Pesaro e Fano è la trappola architettata da Ricci & C. per incastrare le due amministrazioni comunali per far avvallare l’ospedale unico a Fosso Sejore”. Parole dure quelle di Alessandro Di Domenico, il consigliere comunale del Pdl pesarese.

Alessandro Di Domenico

Il consigliere Pdl Alessandro Di Domenico

“Questa mattina – continua Di Domenico – in commissione congiunta Servizi sociali e Sanitari dei Comuni di Pesaro e di Fano, il direttore dell’azienda Marche Nord ha presentato le linee programmatiche dell’attività dell’azienda ospedaliera unica finalizzata a quello che sarà domani l’attività del nuovo ospedale. Alla fine dell’illustrazione tecnica, le due commissioni hanno commentato un documento congiunto tra Pesaro e Fano, da presentare venerdì al consiglio comunale congiunto, e qui scatta la trappola.

Il dispositivo è ineccepibile in quanto “esprime un rinnovato sostegno alla realizzazione di questa importante realtà sanitaria, impegna la Regione per destinare adeguate risorse finanziarie, vuole garanzie di risposte concrete di qualità al bisogno di sanità, chiedendo la definizione dei progetti di fattibilità e alla redazione del piano finanziario e infrastrutturale. Detta così, chi non sarebbe d’accordo? Purtroppo il documento nella parte introduttiva, quando si affronta il tema della dislocazione, pur non citando, vigliaccamente, Fosso Sejore, cita testualmente: “Preso atto dell’avvenuta individuazione del sito, che consente di andare speditamente ad un confronto con il Ministero per sbloccare le risorse, è ora essenziale alla vera e completa integrazione delle due attuali strutture e di queste con l’area vasta” .

“Di fatto si sta riproponendo il grande errore che il Comune di Pesaro ha fatto con il casello – conclude Di Domenico del Pdl – con la differenza che questa volta vogliono “incastrarci” sapendo che hanno la maggioranza. Ma sarà battaglia, assicurato, senza mezzi termini. Tanto per cominciare il direttore Ricci ha bocciato senza mezzi termini le gestioni (politiche) degli ultimi anni del San Salvatore, le quali non sono state adeguate al cambiamento di offerta di servizi specialistici. Testualmente ha citato: “Diciamocelo, il San Salvatore così come era non aveva più ragione di esistere… questa è la realtà e occorre essere onesti”. Tradotto, chi aveva nominato i direttori precedenti ha sbagliato… per la cronaca le nomine dell’azienda San Salvatore di Pesaro spettavano al sindaco. Anche su Muraglia nessuna idea chiara: “Se servirà la lasceremo come struttura sanitaria, anche come deposito, se vogliono darle una destinazione urbanistica diversa, si vedrà; tenerla come presidio ospedaliero possiamo tenercela non ci sono problemi”. Come possiamo constatare regna l’indecisione più totale; e loro pensano di farmi votare un documento unitario, illusi”. Alessandro Di Domenico, consigliere comunale Pdl Pesaro nonché presidente commissione Bilancio e Patrimonio.

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