E a Gabicce Mare gli albergatori si autotassano

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6 aprile 2012

GABICCE MARE – A Gabicce Mare si va verso una soluzione particolare, diciamo così. Gli albergatori, piuttosto che inserire un balzello che andrebbe a pesare sui turisti come la Tassa di soggiorno, hanno deciso di autotassarsi. “Il sindaco Curti ha deciso di accettare il nostro contributo – ha detto Angelo Serra, che è anche presidente dell’associazione Albergatori, a margine della presentazione di tre eventi sportivi che si terranno a Gabicce Mare nelle prossime settimane – Il contributo volontario, che ammonta a una cifra in via di definizione ma che comunque va da 160mila a 200mila euro, era stato inizialmente rifiutato. Adesso, da un paio di giorni, le cose sembrano essere cambiate. La giunta Curti dovrà impiegare il 20% del nostro contributo per abbellire il centro storico di Gabicce, e il restante 80% per fare accoglienza e promozione turistica”.

Angelo Serra

Angelo Serra, presidente Confcommercio provinciale e associazione Albergatori

“Non applicare la tassa di soggiorno è un valore aggiunto applicabile al marketing territoriale – il pensiero di Amerigo Varotti, direttore della Confcommercio Pesaro e Urbino – Quello che deve passare è questo: a Gabicce, pur di non far pagare una tassa a chi viene in vacanza che invece di essere colpito dovrebbe ricevere un premio, sborsa dei soldi di tasca propria”.

Dei 93 alberghi gabiccesi, 91 fanno parte dell’associazione rappresentata da Serra. E’ chiaro che ci dovrà essere un incontro finale con tutti i soggetti interessati, ma il presidente di Confcommercio ha fatto intendere che la decisione è condivisa. Ogni albergatore pagherà una cifra variabile per ogni camera a seconda del numero di stelle della struttura che possiede.

“Nelle Marche c’è un’impresa ogni nove abitanti – ha detto Alberto Drudi, presidente della Camera di Commercio – Come si fa a non ascoltare ciò che dicono gli imprenditori che formano il sistema della associazioni di categoria?”.

Una frecciata a Pesaro, nemmeno velata, arriva anche da Amerigo Varotti: “Sulla Tassa di soggiorno la giunta Ceriscioli non ha voluto sentir ragioni. Drudi dice che le imposizioni non vanno più di moda? Io concordo, aggiungendo che chi le fa paga”.

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