Ecco il ddl cambia Province. Ricci: “Risparmio minimo”

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7 aprile 2012

PESARO – Le Province, quindi, non saranno abolite. Saranno solo modificate. Il comunicato di Palazzo Chigi, seppur stringato, chiarisce subito che i soldi sono al centro di tutto: il Consiglio dei Ministri – spiega la nota – ha approvato in via definitiva, su proposta del Ministro dell’Interno, il disegno di legge che disciplina le modalità di elezione di secondo grado dei Consigli provinciali e dei Presidenti della Provincia. Il risparmio atteso dal nuovo sistema è di 120 milioni di euro per lo Stato e di circa 199 milioni di euro per le Province.

Matteo Ricci ad Ancona

Matteo Ricci

Tradotto: se il ddl diventerà legge, presidente e consiglieri provinciali potranno essere scelti solo tra sindaci e consiglieri comunali, e votati solo da sindaci e consiglieri con liste contrapposte. Un voto interno, senza spese aggiuntive. Il disegno di legge, infatti, precisa che in questo caso è permesso il cumulo di incarichi tra Comuni e Province (ad esempio, il sindaco di Sant’Angelo in Lizzola potrebbe diventare allo stesso tempo presidente della Provincia di Pesaro e Urbino) ma è vietato il doppio stipendio.

“Diciamo che sull’elezione di secondo livello ormai i partiti sono tutti d’accordo – ha spiegato il presidente Matteo Ricci, a Il Fatto Quotidiano -. Alla fine le competenze e il personale resteranno alle Province, qualcosina passerà ai Comuni, il risparmio sarà minimo. La verità è che il governo si sta accontentando di un’operazione d’immagine tagliuzzando i costi della politica mentre strangola gli enti locali inasprendo i patti di stabilità. Quella sì è una faccenda seria”.

 

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