“Saccomani, una modella prestata al volley”

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7 aprile 2012

PESARO – Con tutta la modestia di questo mondo e senza nessuna presunzione dal punto di vista tecnico mi accingo a stilare le mie personalissime pagelle in base a quanto visto nel corso della stagione appena conclusa dalla mia visuale. Non me ne vogliano le dirette interessate se, in alcuni casi, sono stato forse troppo trasparente. Mi auguro invece che possa essere un piccolo contributo a stimolarle per fare sempre meglio.

 

Laura Saccomani 1

La splendida Laura Saccomani (foto Marco Giardini)

Serena Ortolani
Ragazza simpatica, solare, socievole da vera romagnola, forse al primo anno a Pesaro ci si aspettava qualcosa di più in virtù della sua esperienza. A volte le sue polveri erano un po’ bagnate e non si è rivelata all’altezza della sua fama. Non dimentichiamo l’infortunio patito alla mano che ha influito sulla valutazione generale. Aspettiamo che diventi la vera leader delle Colibrì! Personalmente sono rimasto un tantino “disturbato” dall’eccessiva allegria sfoggiata durante l’ultima intervista appena dopo l’eliminazione dalla corsa scudetto… Voto : 6+

Elisa Cardani
Consigliata da coach Pedullà come dodicesima giocatrice, è arrivata a Pesaro a campionato iniziato e ha dato il suo piccolo contributo in ricezione. Anche in allenamento si è dimostrata ben integrata nel gruppo. Voto: 6

Giulia Agostinetto
Visto il limitatissimo suo utilizzo in partita, non sarebbe corretto esprimere un giudizio su di lei, per cui… Voto: N.g.

Lulama Musti De Gennaro
Grintosa non da poco la romana! Ha sempre fatto il suo dovere quando chiamata in causa per sopperire a qualche “mancanza” a muro da parte delle titolari. Sono convinto che se avesse avuto più spazio avrebbe potuto dare di più. Voto: 6+

Elisa Manzano
Durante l’anno la nostra centrale è andata via via migliorando ed ha chiuso la stagione molto meglio di come l’aveva iniziata. Si è fatta sentire a muro ed ha messo giù degli ottimi punti. Se solo migliorasse in battuta la sua valutazione salirebbe e di parecchio. Voto: 6/7

Laura Saccomani
Già so che con il mio giudizio farò arrabbiare parecchie persone ma è uno sporco lavoro e qualcuno deve pur farlo… Per me è il caso di una modella prestata al volley. Gli esperti del settore le attribuiscono un grosso potenziale, ma forse a Pesaro non ha avuto modo di esprimerlo, specialmente in quest’ultimo anno dove è stata impiegata pochissimo. Voto: N.g.

Monica De Gennaro
Il nostro folletto ha sempre fatto la sua parte raccogliendo a volte l’impossibile. Solo in un paio di gare è parso andasse a corrente alternata ma in generale è stata una vera garanzia nelle retrovie. Ottimo anche il suo impegno a spronare le compagne nei momenti bui. Per fortuna che c’è Monica e la palla non casca più (come cantano i Balusch)! Voto: 7+

Berenika Okuniewska
La centralona polacca non ha dato tutto quello che avrebbe potuto. Forse ha pagato un po’ la prima esperienza all’estero ed a certi livelli nonostante la presenza costante del marito al suo fianco. Secondo il coach ha ampi margini di crescita e siamo disposti ad aspettare il suo exploit nella prossima stagione. Molto umile e disponibile a sottoporsi ai continui esercizi appositamente studiati per lei dal mister. Per me una sufficienza stiracchiata. Voto: 6-

Maren Brinker
Tipica atleta tedesca, sempre puntuale e grintosa durante gli impegni, si è da subito dimostrata ragazza spogliatoio e buon riferimento per il gruppo. Anche lei alla prima esperienza “fuori casa”, ha sempre cercato di dare il massimo anche se in qualche occasione i frutti del suo impegno non sono stati all’altezza delle aspettative. Nota curiosa: ho notato che si è espressa meglio quando a Pesaro c’era il suo fidanzato Jonas. Nostalgia canaglia? Da me una sufficienza per l’impegno costante. Voto: 6

Paola Ampudia
Ahiahi! Prima del suo arrivo a Pesaro le notizie che l’hanno preceduta la davano per una giovane in forte crescita con ottime doti da saltatrice poi però una volta indossata la casacca biancorossa l’ho vista ed ho pensato: dove sono le telecamere nascoste, siamo su Scherzi a parte? Confesso che le ho subito affibbiato un complimento poco carino: Olivia con l’artrite! Dovuto alle sue lunghe ed esili leve ma lacunose in stile e coordinazione. Forse faceva parte di un pacchetto “tutto compreso” proposto da qualche procuratore? Basti pensare che quando le è stata segnalata l’intenzione di tagliarla, lei ha preferito rimanere a Pesaro a zero costo. Quello però che più mi ha addolorato è stato vedere quel leggendario numero 12 così miseramente relegato in panchina. Voto: N.p. (che è meglio….)

Alix Klineman
E’ arrivata a Pesaro in punta di piedi (come se non fosse già abbastanza alta) e da brava studentessa di college si è messa a disposizione del tecnico per entrare da subito nei meccanismi di gioco di un campionato per lei alla prima esperienza. L’inizio non è stato esaltante, complice anche una scarsa condizione generale di tutta la squadra ma, gara dopo gara, ha dimostrato di apprezzare ed assimilare l’atmosfera pesarese tanto che, in un crescendo rossiniano, è andata affermandosi sempre più come vero punto di riferimento dell’attacco Robur nonostante abbia giocato per buona parte del campionato con un mignolo fratturato. Bisogna riconoscerle anche il merito di essere riuscita a farci ricredere su alcuni luoghi comuni che danno le americane come persone matte come i cavalli e poco affidabili e noi purtroppo ci eravamo già scottati……(leggasi Hooker, Grrrrr!!!). Anche coach Pedullà ha vivamente consigliato la società Robur di non farsela sfuggire. Voto: 9

Francesca Ferretti
L’Highlander dei tre scudetti e delle tante vittorie biancorosse ha indossato quest’anno la fascia di capitana della nuova brigata sposando il progetto sfidante della società; un nuovo gruppo giovane, tutto da testare ed amalgamare con lei a fare da chioccia con la sua esperienza alle più giovani e meno avvezze a giocare a certi livelli. Purtroppo però anche le migliori, per quanto forti, non possono tenere a galla una squadra da sola e in diverse occasioni, seppure sia fra le migliori palleggiatrici in circolazione, ha dovuto cedere il passo alla squadra avversaria. Temo che questa situazione di difficoltà ad esprimere il proprio gioco e il non ottenere risultati per il lavoro svolto l’abbiano un tantino “delusa” e resa forse desiderosa di provare nuovi stimoli in altre situazioni. Tecnica comunque sopraffina anche in situazioni difficili quando costretta a correre le mille miglia per il campo a causa di alcune ricezioni che mi limito a definire “creative” da parte delle compagne. Sfortuna sua che ricopre un ruolo ai più meno in vista di una schiacciatrice che segna punti di continuo. Voto: 8

Coach Luciano Pedullà
Giunto a Pesaro in corso d’opera per recuperare una stagione che era partita assai mesta con 6 sconfitte di fila, il professore ha dichiarato subito le sue intenzioni e la sua filosofia. E’ riuscito a scuotere le ragazze dal torpore e così si son potuti raccogliere i primi punti. Non ha mai illuso nessuno con false promesse ma ha sempre dichiarato che una squadra così giovane avrebbe avuto alti e bassi e tutti gli scenari erano aperti. Ottimo il rapporto con i tifosi all’insegna della cordialità e della franchezza. Un vero peccato che per motivi familiari, peraltro più che comprensibili, abbia scelto di lasciare Pesaro per riavvicinarsi ai propri cari. Nemmeno un campionato fra noi ma ha lasciato un segno indelebile. In bocca al lupo, Professore! Voto: 8+

Lilì Colibrì

Un commento to ““Saccomani, una modella prestata al volley””

  1. Filippo scrive:

    Secondo me sei stato piuttosto buonista. Credo che se fossero veramente tutte sufficienze meritate, avremmo raggiunto qualche risultato in più …… ma è solo il mio parere.

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