Nascondeva la coca lungo la ferrovia. Tre in manette

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9 aprile 2012

FANO – Continuano i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Fano nell’ambito delle attività finalizzate alla prevenzione ed alla repressione dei reati contro il patrimonio, al contrasto dell’immigrazione clandestina e del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. I militari del Cap. Cosimo Giovanni Petese hanno eseguito verifiche di polizia presso le Stazioni Ferroviarie di Fano e Marotta, nonché le abitazioni di pregiudicati agli arresti domiciliari e sottoposti a misure di prevenzione, attuando posti di controllo lungo le principale arterie stradali. Oltre 175 gli automezzi sottoposti a verifiche, con l’identificazione di circa 220 persone. Utilizzate tredici pattuglie con 30 militari. Molti i pregiudicati incappati nella rete dei controlli. Complessivamente tre gli arresti eseguiti.

A Fano, i militari della Stazione CC di Marotta hanno tratto in arresto un 34enne pregiudicato nord africano con le accuse di “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”. L’uomo, originario del Sudan, è stato sorpreso dopo aver spacciato due dosi di cocaina ad un giovane pregiudicato della zona. Per sfuggire ai controlli, il 34enne nascondeva le dosi di cocaina lungo la massicciata della ferrovia ed andava a prenderle di volta in volta, facendo attendere i clienti nei pressi del bar della Stazione. I militari del Luogotenente Antonino Barrasso, durante gli ultimi giorni, avevano notato che l’attività di spaccio del nord africano era diventata piuttosto frenetica.

Carabinieri

I militari sono anche riusciti ad individuare il nascondiglio utilizzato ed hanno complessivamente recuperato dieci grammi di cocaina suddivisa in diverse dosi, nonché la somma di euro 720, ritenuta provento dell’attività di spaccio che il 34enne aveva effettuato fino a quel momento. Lo stupefacente ed il denaro sono stati sequestrati, mentre per l’uomo si sono aperte le porte del carcere. I carabinieri della Stazione CC di Fano, invece, hanno tratto in arresto un 44enne pregiudicato calabrese colpito da ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Ancona, dovendo scontare la pena di anni tre e mesi nove di reclusione per “estorsione”. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Pesaro. Sempre a Fano, i militari del nucleo radiomobile hanno tratto in arresto un 31enne pregiudicato nigeriano colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica di Pesaro, in quanto responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti. Il 31enne è stato associato al carcere di Pesaro. Una denuncia per “evasione” è stata formulata a carico di un 27enne pregiudicato albanese che, sebbene agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in quanto responsabile di reati contro il patrimonio, si allontanava arbitrariamente da casa risultando assente all’atto del controllo. I militari hanno pertanto richiesto all’A.G. l’applicazione a carico del pregiudicato albanese della più grave misura degli arresti in carcere. Una denuncia per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti è scattata a carico di un 22ennne della zona sorpreso alla guida della propria mercedes in stato di alterazione psicofisica derivante dal consumo di cannabis. La patente di guida del giovane è stata quindi ritirata. Quattro pregiudicati romeni di 35, 34, 26 e 27 anni, dediti alla commissione di furti, sono stati denunciati dai militari del nucleo radiomobile per “furto aggravato in concorso”, in quanto, all’interno di un centro commerciale del luogo, eludendo la vigilanza degli addetti e con destrezza, asportavano numerose camicie e maglie di varie griffe. I quattro pregiudicati, tutti domiciliati nella provincia di Terni, inoltre, sono stati segnalati all’Autorità di Pubblica Sicurezza per l’applicazione della “misura di prevenzione dell’allontanamento con foglio di via obbligatorio”, con divieto di ritorno a Fano e comuni limitrofi per anni tre, in quanto soggetti ritenuti socialmente pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Infine, a Mondolfo, i carabinieri della locale Stazione CC hanno denunciato all’A.G., per furto aggravato, un 43enne pregiudicato campano specializzato nella commissione di furti su autovetture. L’uomo aveva forzato i bagagliai di due furgoncini di altrettanti artigiani del posto asportando strumenti da lavoro costituiti da: trapani, avvitatori, set di chiavi,pinze e cacciaviti. Anche in questo caso i carabinieri hanno chiesto alla Questura l’applicazione a carico del pregiudicato campano della “misura di prevenzione del rimpatrio foglio di via obbligatorio”, con divieto di ritorno a Mondolfo e comuni limitrofi per anni tre in considerazione della pericolosità sociale del soggetto dedito ai furti.


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