Ricci: “Fatti di Cattolica, tolleranza zero verso i violenti”

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11 aprile 2012

PESARO – “Basta razzismo”. Lo scrive Matteo Ricci sulla propria bacheca Facebook anticipando un incontro che si terrà alle 18.

Matteo Ricci ad Ancona

Matteo Ricci

“Dopo il gravissimo accoltellamento di due ragazzi extracomunitari da parte di tre nazi pesaresi – continua il presidente della Provincia – domani alle 18 incontro tra Gabicce e Cattolica organizzato da Provincia di Pesaro e Urbino, Provincia di Rimini, Comuni di Cattolica e di Gabicce Mare. Partecipate se potete, “tolleranza zero” per la violenza e il razzismo”.

 

A RICCI SI UNISCE LA CONDANNA DEL SINDACO DI CATTOLICA

Il presidente Matteo Ricci rincara la dose affidando il suo pensiero a un comunicato arrivato in redazione pochi minuti fa. “Cattolica, Rimini, Gabicce e Pesaro uniti contro il razzismo e la xenofobia – recita la nota dell’ufficio stampa della Provincia – Dopo l’aggressione ai danni di due ragazzi stranieri, avvenuta a Cattolica la mattina di Pasquetta, il sindaco di Cattolica Piero Cecchini, dove risiede il giovane nigeriano ferito, il sindaco di Gabicce Corrado Curti, dove vive invece l’altra vittima dell’aggressione, insieme al sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli e ai presidenti delle Province di Pesaro Urbino e Rimini, rispettivamente Matteo Ricci e Stefano Vitali, hanno deciso di organizzare un sit-in della pace. E così giovedì 12 aprile, alle ore 18, davanti a palazzo Mancini, sede del Comune di Cattolica, amministratori e cittadini si ritroveranno per ribadire i valori su cui poggiano le radici di questi territori e di tutto il Paese: integrazione, solidarietà e coesione sociale”.

“Stop al razzismo – è l’appello che lancia il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci – Esprimo profonda indignazione per i gravissimi fatti di Cattolica, da stigmatizzare senza mezzi termini. La vicenda che ha portato all’accoltellamento di due ragazzi extracomunitari non va sottovalutata: nessuna tolleranza per gli estremisti violenti. Domani, in occasione dell’incontro organizzato insieme al Comune di Cattolica e al Comune di Gabicce, lo ribadiremo chiaramente. Ogni tentativo di violenza con matrice razzista, estraneo alla nostra cultura e storia, va immediatamente isolato e stroncato dalla reazione della comunità provinciale. Anche dalla nostra Provincia totale solidarietà alle vittime e alle loro famiglie”.

“La comunità di Cattolica è ancora scossa per l’accaduto dell’altro giorno: una violenza intollerabile, un fatto che non ha precedenti nella nostra Città e che nulla ha a che fare con i nostri valori e le nostre tradizioni basate sulla cultura dell’accoglienza e dell’integrazione sociale – spiega il sindaco di Cattolica Piero Cecchini – Ecco perché dalle istituzioni deve partire un segnale forte, che esprimeremo nel sit-in di giovedì pomeriggio. Un’iniziativa simbolica che, oltre a ribadire la nostra solidarietà ai due ragazzi vittime dell’aggressione e alle loro famiglie, dovrà servire per gettare le basi per una riflessione seria e approfondita, anche con gli amministratori dei territori confinanti, sul perché giovani italiani circolassero per le strade di Cattolica con in tasca un coltello pronti ad aggredire con ferocia dei loro coetanei? Non è importante se gli aggressori fossero pesaresi o meno o se il fatto sia avvenuto a Cattolica o altrove. Dobbiamo interrogarci sul perché in delle giovani menti messaggi di odio razziale, antisemitismo e violenza riescano ancora a fare breccia? Dobbiamo interrogarci in che cosa hanno sbagliato istituzioni, scuola e famiglie nell’educazione formativa fornita a questi ragazzi. E da lì trovare gli anticorpi giusti per sconfiggere definitivamente il virus del razzismo e della xenofobia”.

Cattolica, Rimini, Gabicce e Pesaro unite contro il razzismo e contro la xenofobia in un sit-in della pace davanti a palazzo Mancini, sede del Comune di Cattolica. E’ questa la risposta delle tre città e della provincia all’aggressione ai danni di due ragazzi extracomunitari, avvenuta a Cattolica nella notte tra Pasqua e Pasquetta, e per la quale  sono stati arrestati tre giovani pesaresi vicini alla destra estrema.

 

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