“Ditelo al Presidente”. Filo diretto studenti-Napolitano

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13 aprile 2012

PESARO – Matteo Ricci ripete spesso che il vero baluardo della democrazia è il capo dello Stato. L’unico personaggio, in questo momento, “capace di catalizzare la fiducia e il rispetto degli italiani”. Ma il Presidente della Repubblica è considerato anche un “maestro per le nuove generazioni, un autentico riferimento per i giovani. E sappiamo che difficoltà ci sia, oggi, a seguire i modelli positivi che hanno scandito la storia del Paese”.

Napolitano e Ricci

Napolitano e Ricci

Così, mentre auspica “una straordinaria partecipazione per la grande festa nazionale del 25 aprile con Napolitano, in piazza del Popolo a Pesaro”, il presidente della Provincia vuole che la giornata della Liberazione, dei “pilastri della Repubblica”, sia legata a doppio filo con i ragazzi delle scuole. Anche per guardare al domani. “Gli istituti saranno chiusi – dice Matteo Ricci – ma una piazza piena di studenti sarebbe veramente un grande segnale di civiltà e speranza che Pesaro e l’intera provincia manderebbero all’Italia”.

Tanto più considerando la diretta video e la copertura mediatica urbi et orbi. La strategia, quindi, è annunciata. Mancano pochi giorni all’evento e Ricci, che è stato agli inizi anche rappresentante d’istituto, conosce le strade da seguire. Sceglie la moral suasion con i ragazzi delle superiori: “Ho scritto una lettera a tutti i ragazzi, invitando ognuno a lasciare al Presidente della Repubblica tre messaggi e pensieri sul loro futuro. E su quello del Paese. In più, ho già messo in agenda tre assemblee negli istituti (lunedì 16 al Mamiani, giovedì 19 al Cecchi, sabato 21 al Marconi, ndr). La finalità è sensibilizzare gli studenti, che sono certo coglieranno perfettamente la rilevanza della presenza del capo dello Stato nella provincia. Da anni abbiamo lavorato per questo. Sarà una vetrina per il territorio e un’opportunità importante per ribadire le nostre istanze e necessità: dai danni del terremoto bianco all’eterna incompiuta Fano-Grosseto, passando per le preoccupazioni della crisi economica. Ma vogliamo dare voce anche alle aspettative, alle preoccupazioni e alle domande dei nostri giovani. Specialmente perché Napolitano, in tutti questi anni, ha sempre mostrato profonda attenzione verso i loro bisogni e problemi”.

Le modalità per interagire, nel dialogo con il capo dello Stato, sono quelle della generazione 2.0. Che Ricci pratica quotidianamente: “Utilizzeremo il web. Non solo le mail, ma anche i social network, da Facebook a Twitter”. Non solo: “Alla fine di ogni assemblea negli istituti ci sarà la possibilità di registrare una clip, tramite un video-box appositamente creato. Il filmato sarà rilanciato su Youtube e sugli altri canali della rete”.

Ribadisce il concetto: “Il contributo dei ragazzi sarà fondamentale. Perché anche con questi strumenti daremo voce alle nostre proposte per il nuovo modello di sviluppo. Sicuri di avere il miglior interlocutore possibile”.

“Ditelo al Presidente”, dunque.

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