La Snoopy sabato ospita Casette d’Ete. Parla Ridolfi

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13 aprile 2012

PESARO – E’ stata protagonista dell’evoluzione della Snoopy negli ultimi quattro anni, dalla serie C alla B1. Per questo Agata Ridolfi, centrale della formazione pesarese, si può considerare una snupetta doc.

Agata Ridolfi in battuta

Agata Ridolfi in battuta

Quanto è cambiata questa società dal tuo arrivo ad oggi?
“E’ cresciuta tanto, soprattutto nella mentalità. Stefano Gambelli ha portato un nuovo modo di lavorare in palestra, che ha permesso di fare il salto di qualità. I primi due anni sono stati più leggeri, poi con la B2 e la B1 le richieste e l’impegno sono cambiati”.

Qual è stato l’anno più bello?
“Sicuramente quello della promozione. È stato anche il più lungo, abbiamo finito di giocare a giugno, ma quando lotti per obbiettivi così importanti non senti né il caldo né la stanchezza”.

Questa stagione avete fatto un ulteriore passo avanti, con la B1 le richieste sono diverse.
“Ci vuole molta più attenzione e professionalità. Siamo una squadra giovane e la cosa più difficile è sicuramente mantenere un livello di concentrazione costante, sia in allenamento che in partita”.

Per un centrale, cosa cambia tra la B2 e la B1?
“Le squadre sono molto più equilibrate, hanno tante attaccanti forti. In B2 spesse volte c’era un attaccante di riferimento per squadra, quest’anno ci sono più giocatrici da tenere sotto controllo. Per noi centrali è molto impegnativo”.

Come valuti il vostro campionato finora?
“La prima parte di stagione abbiamo tenuto un livello di gioco altissimo, sicuramente al di sopra di ogni aspettativa. In questo momento abbiamo raggiunto quello che secondo me è il nostro livello. Abbiamo ancora troppi cali di attenzione per poter stare tra le prime della classifica. Siamo una squadra con tanto potenziale, ma per poter lottare per i play-off ci vuole concentrazione per tutto il campionato. E noi ancora questa maturità non l’abbiamo raggiunta”.

Il presidente Rossi ti ha elogiata perché ogni volta che sei entrata in campo, sei stata determinante. Che effetto ti fa?
“Mi fa sicuramente piacere. Anche se questa stagione ho giocato di meno, mi sono sempre allenata al massimo, per farmi trovare pronta in qualsiasi momento. Entrando dalla panchina ho il vantaggio di vedere da fuori il gioco, di capire meglio le scelte dell’alzatrice avversaria e questo mi avvantaggia”.

Quali sono gli obbiettivi per questo finale di stagione, visto che ormai siete matematicamente salve?
“Vogliamo provare a vincerle tutte, visto che non abbiamo più nulla da perdere. Se vogliamo crescere dobbiamo imparare a giocare bene le partite con le squadre più forti. Finora abbiamo alternato buone prestazioni a partite inguardabili. Trovare una certa continuità di gioco può sicuramente fare la differenza”.

A proposito di squadre forti, sabato arriva Casette d’Ete.
“Sono in piena lotta playoff, nonostante abbiano perso per infortunio la loro giocatrice più forte. Questo la dice lunga sulla qualità e la compattezza di questa formazione. All’andata abbiamo perso, giocando un pessima partita. Domani al Palasnoopy sarà diverso”.

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