Arrestata banda di ladri da slot machine

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14 aprile 2012

URBINO – Erano specializzati in furti di slot machine. Una banda di tre rumeni, che ha messo a segno numerosi colpi in diversi esercizi pubblici del Montefeltro nei mesi di novembre e dicembre dello scorso anno. Un modus operandi collaudato consistente nell’impiego di più macchine ‘pulite’ per effettuare i sopralluoghi (sia di notte che di giorno, spesso trattenendosi all’interno dei locali con la scusa di una birra, per studiare l’eventuale presenza di sistemi di allarme e di telecamere di videosorveglianza da raggirare in fase esecutiva), che non coincidevano quasi mai con i mezzi poi utilizzati per mettere a segno i colpi, concretizzatisi sempre nell’arco notturno, tra le 3 e le 05 del mattino, il tutto utilizzando rigorosamente guanti in lattice e travisandosi per eludere i controlli delle telecamere con dei tempi rapidissimi che non andavano oltre i tre minuti dal momento dell’irruzione al caricamento delle slot machine.

Carabinieri

Carabinieri in azione

A sgominare la banda sono stati i carabinieri dell’Aliquota Operativa in forza alla compagnia di Urbino, dopo un’intensa attività d’indagine, appostamenti ed operazioni tecniche che hanno portato all’arresto per furto aggravato continuato in concorso dei 3 cittadini rumeni, domiciliati nell’area di Riccione. Si tratta di Gigi Tudor di 35 anni, Constantin Marian Tudor (34) e Dorel Stoica (33), due dei quali con specifici precedenti di polizia per delitti contro il patrimonio (furto).

La prima operazione è scattata lo scorso 21 dicembre 2011, in stretto coordinamento con i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Riccione, che su input degli investigatori ducali li avrebbero bloccati nella periferia di Misano Adriatico nella quasi flagranza di reato, sorprendendoli di ritorno dal Montefeltro, dove – dicono i carabinieri – avevano appena perpetrato il furto di 5.000 euro ai danni di slot e macchinette cambiamonete in un bar di Lunano e di un forno da incasso marca Indesit e di una piastra di cottura, entrambi ancora imballati, ai danni di un magazzino di una vicina ditta di mobili. A bordo dell’autovettura utilizzata sarebbero stati trovati diversi passamontagna e vari arnesi da scasso.

La seconda tranche dell’indagine si è conclusa ieri mattina, con l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Urbino, essendo emersi gravi indizi di colpevolezza a carico dei 3, in relazione a diversi altri furti commessi ai danni di locali ricadenti nel Montefeltro, tra cui in particolare Carpegna, Pietrarubbia, Caprazzino, Sassocorvaro e Casinina di Auditore.

 

LE FOTO DEI TRE ARRESTATI

 

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