Preso rapinatore seriale di banche

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14 aprile 2012

PESARO – Preso un rapinatore di banche. I carabinieri hanno ammanettato quello che considerano uno dei responsabili dei colpi alla Banca di credito cooperativo di Pesaro di Colombarone di un anno fa (esattamente il 14 aprile 2011) e all’agenzia 4 della Banca di Fano del 14 luglio scorso. Individuato altresì l’autore della rapina all”istituto di Padiglione di Tavullia del Credito cooperativo di Gradara del 9 febbraio di quest’anno.

Rapinatore con taglierino

Un rapinatore armato di taglierino

Prosegue l’incessante attività di contrasto da parte dei carabinieri del comando provinciale di Pesaro, finalizzata alla identificazione degli individui responsabili di rapine perpetrate in danno di istituti di credito siti in questa provincia. Dopo i recenti sviluppi che hanno consentito di individuare i responsabili delle rapine avvenute il 14 settembre 2010 ai danni della Banca di Pesaro, agenzia di Borgo Santa Maria, alla gioielleria “Bartorelli” di Pesaro e quella perpetrata la scorsa vigilia di Natale ai danni della tabaccheria di Montefelcino, i militari del nucleo investigativo dei carabinieri hanno individuato i responsabili delle rapine avvenute il 14 aprile 2011 ai danni della Banca di credito cooperativo nella frazione di Colombarone, il 14 luglio 2011 in danno della Banca di credito cooperativo (agenzia numero 4) e il 9 febbraio scorso ai danni del Credito cooperativo di Gradara, agenzia di Tavullia frazione Padiglione.

In particolare stamane, 14 aprile 2012, a Rimini, al termine di articolate indagini, militari del nucleo investigativo di Pesaro hanno tratto in arresto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere un 48enne di Milano già noto alla giustizia – F.D.A. le sue iniziali – attualmente nel centro romagnolo, ritenuto responsabile di rapina aggravata e detenzione e porto abusivo di arma.

Nel corso dell’attività d’indagine, i carabinieri hanno raccolto a carico del predetto gravi e univoci elementi di colpevolezza in ordine alle rapine avvenute il 14 aprile 2011, in danno della Banca di credito cooperativo di Pesaro, filiale di Pesaro frazione di Colombarone e del 14 luglio 2011 in danno della Banca di credito cooperativo di Fano, agenzia numero 4 di Fano allorquando, dopo essere entrato nell’istituto di credito, con il volto parzialmente coperto e armato di taglierino, minacciava i dipendenti per impossessarsi dei contanti. I due colpi sono fruttati rispettivamente 7.000 euro circa e 12.000 circa.

Dopo le due scorribande, i carabinieri hanno raccontato che il malvivente utilizzava per la fuga un’autovettura che in occasione della rapina di Fano, risultava essere una Lancia Ypsilon, di colore rosso in uso all’amico milanese 46enne F.D., anche lui noto alla giustizia, coinvolto anch’egli negli episodi criminosi in argomento, avendo il ruolo di autista. Tra l’altro quest’ultimo, nei primi giorni di aprile, era evaso dalla casa circondariale di Opera (Milano), ove si trovava sottoposto a regime di semilibertà, per scontare una pena detentiva di quattro anni.

L’attività di indagine ha consentito di accertare che i due personaggi milanesi, dal mese di aprile 2011, sentendosi braccati nella zona di Milano, ove erano ricercati per una rapina consumata ai danni di un istituto di credito, si rifugiavano nella zona di Rimini e in questa provincia, ove, probabilmente ritenendo di non essere conosciuti, erano convinti di poter proseguire indisturbati nella loro attività a delinquere. E’ stato accertato che nel periodo estivo, avevano trovato alloggio in un agriturismo di Fano, presso il quale sono stati rinvenuti i taglierini, indumenti e capi per il camuffamento, utilizzati durante le rapine.

Gli elementi raccolti permettevano, quindi, al gip del Tribunale di Pesaro, la dottoressa Lorena Mussoni, di emettere nei confronti di F.D.A il citato provvedimento restrittivo.

Inoltre l’attività di contrasto al fenomeno delle rapine in banca ha consentito ai militari del nucleo investigativo di identificare anche il 61 enne P.L., incensurato, originario della provincia di Frosinone, ritenuto responsabile della rapina perpetrata il giorno 9 febbraio di quest’anno, alle ore 12,30, in Tavullia, frazione Padiglione, ai danni del Credito cooperativo di Gradara, durante la quale l’uomo accedeva in banca, armato di taglierino e di un involucro di cartone, che diceva contenere un ordigno esplosivo. Lo stesso si faceva consegnare dai due impiegati dell’istituto di credito la somma contante di 6.000 euro circa, per poi dileguarsi a piedi per le vie circostanti.

L’attività di indagine ha consentito di accertare che si tratta dello stesso individuo che lo scorso 16 marzo, in Pesaro, in via Novecento, tentava di rapinare la Banca dell’Adriatico. L’individuo veniva tratto in arresto il giorno 27 marzo, mentre si trovava sulla propria autovettura Fiat Stilo, con a bordo gli indumenti e il taglierino utilizzati per commettere le rapine in argomento. Attualmente l’autorità giudiziaria di Pesaro ha disposto nei confronti di P.L. gli arresti domiciliari.

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