World Cup, tra bellezza e scarsa educazione

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14 aprile 2012

PESARO – Una giovanissima atleta con la tuta della nazionale francese passeggia – ammiratissima – sulla pista ciclabile del Lungofoglia. Una componente dello staff russo torna in albergo carica di buste e bustine firmate, segno che lo shopping ha avuto successo. E anche questo è un buon segnale per la città che confida negli eventi sportivi. La zona mare sembra in pieno inverno, ma la bellezza e la grazia delle partecipanti alla World Cup di ginnastica ritmica, in corso fino a domenica all’Adriatic Arena, sembra regalare raggi di sole anche al solo passaggio dei pullman militari che accompagnano le delegazioni.

Auto su marciapiede di viala Trieste

L'auto parcheggiata sul marciapiede di viala Trieste

L’eleganza delle ginnaste, il loro portamento conquista anche lontano dalle pedane. Ormai Pesaro è una città della ginnastica ritmica. Non tutti gli appartenenti alla delegazioni, però, rispettano la città. Stamattina, i rari passanti che hanno affrontato la pioggia e l’aria fresca per camminare in Viale Trieste hanno stigmatizzato il comportamento dell’autista di un suv con tanto di pass della World Cup che ha parcheggiato sul marciapiede davanti all’hotel Cruiser.

Come a dire che la bellezza non fa sempre pari con l’educazione.

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