Superconsulenza da 500 euro al giorno? Fap attacca Aset

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15 aprile 2012

FANO – Il “Fronte di Azione Popolare Pesaro-Urbino” torna su Aset e stavolta lo fa su delle consulenze da 500 euro al giorno. Dichiara il presidente del Movimento Giacomo Rossi: “Siamo allibiti per le notizie che continuamente ci pervengono sulla multiservizi fanese. Dopo la vicenda della Rincicotti & Orciani infatti, veniamo ora a conoscenza, tramite una busta anonima pervenutaci  contenente numerosa documentazione, che da anni Aset per l’implementazione del Sistema Integrato di Certificazione della Qualità e della Sicurezza e Salute sul Lavoro, si avvale di un consulente esterno che viene lautamente pagato con un compenso di oltre 500 euro giornaliere. Anche per la certificazione della neonata AES Fano Distribuzione Gas srl, di cui Aset Spa è principale azionista, l’azienda si sarebbe avvalsa delle prestazioni dello stesso professionista. Si noti bene che presso Aset SpA è operante un ufficio specifico che si occupa di tale certificazione, dove sono impiegate due dipendenti laureate con contratto full-time, a tempo indeterminato. Ci domandiamo da quando questa situazione vada avanti e se le tariffe richieste da questo professionista siano eque e consone ai compensi di mercato per simili prestazioni. Ci chiediamo inoltre con quali modalità siano stati fatti i contratti e perché non si siano valutate nel tempo anche altre candidature. Riteniamo che questa necessità di avvalersi di un costoso collaboratore esterno sia spropositata, in considerazione del fatto che l’azienda paga già due dipendenti qualificate per occuparsi a tempo pieno del Sistema Integrato. Risulterebbe altresì che una delle due dipendenti effettui parecchie ore di straordinario mensile per coprire le esigenze del servizio nei momenti di punta”.

Giacomo Rossi

Conclude Rossi: “Il Fronte di Azione Popolare Pesaro-Urbino, intende tenere duro sulla linea degli sprechi nella Pubblica Amministrazione, ritenendo che il ripetersi di questi fenomeni stia sottraendo risorse fondamentali per la collettività, ripercuotendosi in maniera devastante sulla qualità dei servizi essenziali. Stiamo valutando l’ipotesi insieme agli iscritti fanesi e con il nostro legale Andrea Reginelli, di presentare agli organismi competenti un esposto per accertare se siano state commesse violazioni inerenti le normative sull’affidamento di incarichi pubblici e se questo abbia comportato uno sperpero dei soldi dei cittadini. Il Comune di Fano è ora che intervenga a dare un taglio a questi sprechi invece di chiedere sacrifici ai propri cittadini e nuove gabelle a chi produce come nel caso della tassa di soggiorno”.

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