Yamamay campione, ma Villa Cortese è d’applausi

di 

16 aprile 2012

PESARO – Grazie, a entrambe, alla Yamamay Busto Arsizio campione d’Italia 2011/12 e alla MC-Carnaghi Villa Cortese, che ancora una volta si è fermata a mezzo passo dalla conquista del primo scudetto, ed era alla terza finale. Ma – quest’anno più che mai – Villa avrebbe meritato la vittoria.

Yamamay Busto Arsizio

La Yamamay Busto Arsizio campione

E’ stata una finale avvincente, anche nella terza e nella quarta partita pure concluse nettamente prima a favore di Busto poi a favore di Villa. Quando uno scudetto si assegna al tie-break della quinta partita, e il tie-break si decide ai vantaggi, la differenza tra le due squadre è meno di un pelo nell’uovo. Villa ha attaccato per vincere il titolo, ma non ha avuto la freddezza, ma forse è più giusto scrivere la fortuna, per chiudere. Cosa che ha fatto Haneta Havličkova, che pure aveva gettato al vento il secondo set.

E’ stata una finale esaltante, davanti a un pubblico fantastico.

E’ stata una stagione irripetibile – ma a Busto Arsizio fanno gli scongiuri – per una Yamamay che ha vinto tutto (Coppa Italia, Coppa Cev, Scudetto). Unica nota stonata lo striscione bustocco sull’abbondanza (giocando sul cognome del coach avversario) di “tituli”. E’ curioso: siamo un popolo di santi, navigatori, poeti, ma poi copiamo le frasi di un signore che per tutto dovrebbe essere di esempio meno che per chi segue sport come la pallavolo. Ogni riferimento a un allenatore portoghese che passerà alla storia per seminare odio non è per niente casuale.

E’ stata una finale che ha tolto tanto, troppo, a una giocatrice che ha fatto la storia del volley pesarese e italiana, a Martina Guiggi che ha dovuto soffrire guardando le compagne andare vicine a un sogno. Peccato, davvero, ma la sua assenza ha consentito di ammirare Federica Stufi, che ha mostrato quella grinta che ogni giovane dovrebbe avere. Quando si ha la fortuna di guadagnare bene giocando, facendo sport, andare in palestra dovrebbe essere una gioia, non una condanna. Avete capito a chi ci riferiamo? Sì, è proprio lei.

Va in archivio il campionato, inizia la stagione della Nazionale. Oggi coach Barbolini presenta i programmi della Nazionale in vista delle Olimpiadi e la lista delle azzurre. Prima dei Giochi Olimpici di Londra, l’Italia sarà impegnata nel World Grand Prix che prenderà il via nel fine settimana dall’8 al 10 giugno a Lodz, in Polonia.

Tornando alla finale scudetto, ricordiamo che la Yamamay si è imposta sulla MC-Carnaghi 3-2 (3-1: 2-3; 3-1; 0-3; 3-2) e che la quinta partita è durata 135 minuti e si è conclusa con questi parziali: 25-14; 28-30; 25-15; 23-25; 16-14. Si è giocato davanti a 5.217 spettatori, hanno arbitrato Santi e Castagna. Il tabellino: YAMAMAY: Lloyd 2, Havličkova 28, Dall’Ora 9, Marcon 7, Bauer 21, Meijners 9, Havelkova 10, Pisani, Leonardi (L), Caracuta, Bisconti, Lotti ne. All. Parisi. MC-CARNAGHI: Carocci ne, Stufi 10, Perinelli, Berg, Pavan 17, Guiggi ne, Cruz 15, Lucia Bosetti 16, Pincerato, Barborkova ne, Caterina Bosetti 1, Wilson 13, Puerari (L). All. Abbondanza.

Statistiche di squadra: Yamamay: punti 86; battute 116, errori 14, ace 4; ricezioni 90, errori 3, positiva 83%, perfetta 46%; attacchi 171, errori 9, muri subiti 9, punti 46, 40%; muri fatti 13 (Dall’Ora 6). MC-Carnaghi: punti 72; battute 99, errori 9; ricezioni 102, errori 4, positiva 75%, perfetta 56%; attacchi 198, errori 20, muri subiti 13, punti 63, 32%; muri fatti 9 (Wilson 3).

Ovviamente durante le finali scudetto si è parlato anche del futuro. Una notizia riguarda Pesaro e Urbino: Katarzyna Skorupa, palleggiatrice polacca della Chateau d’Ax, è inseguita da numerose squadre, soprattutto straniere. Piacerebbe anche alla Scavolini, ma secondo nostre fonti non sarebbe una trattativa facile.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>