Dramma Piccinetti, i fanesi in lutto s’interrogano

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17 aprile 2012

FANO – Nessuna spiegazione scritta. Nessuna lettera d’addio. Roberto Piccinetti, 62 anni,  conosciuto da tutti come Piccio, prima di togliersi la vita non ha voluto raccontare l’insostenibile pesantezza del vivere che evidentemente, per motivi che ancora sfuggono, si era impadronito di lui.  Le ipotesi sono diverse: Fano, oggi, si è svegliata con tanti punti interrogativi. Che partono dalla bellissima struttura di San Biagio, tra Pesaro e Fano, dove negli anni sono stati organizzati eventi per i ragazzi, matrimoni, cene esclusive, appuntamenti di altissimo livello artistico.

Roberto Piccinetti

Le domande partono, per assurdo, da quel luogo simbolo del divertimento, della bellezza, dell’arte, delle serate all’insegna della leggerezza. Anche la Rai, con la fiction Liberi di giocare, con Isabella Ferrari e Pierfrancesco Favino, l’aveva scoperta. Alcuni conoscenti hanno parlato di depressione, altri hanno azzardato difficoltà economiche accostando il suo gesto estremo a quello di altri imprenditori italiani. Resta il dolore di una famiglia in lutto. E quello di una comunità che, una volta di più, si deve interrogare sul periodo che stiamo vivendo. La Curia – in un intervento su Fanotv – ha giustamente sollevato un tema fondamentale: “Auspichiamo una maggiore presa di coscienza nell’accorgersi di quanto accade nelle persone che vivono attorno a noi, per raccogliere e accogliere quei piccoli lumi di timore che vengono condivisi e testimoniano le preoccupazioni che si annidano nel cuore umano. Anche un fermarsi a parlare con più attenzione e premura può essere motivo per non lasciare nessuno nella propria solitudine e cercare di far emergere la fatica”.

I funerali di Piccinetti si svolgeranno domani, mercoledì, nella chiesa di San Giuseppe al Porto alle 15.30. Intanto la Guardia di finanza di Pesaro smentisce quanto trapelato da più parti, e cioè che alla base dell’estremo gesto ci sia un accertamento delle Fiamme Gialle. “Sono stati riscontrati rilievi poco rilevanti”, indicando che se l’Agenzia delle Entrate avesse accolto le conclusioni dei finanzieri sarebbero scattare “sanzioni estremamente modeste”.

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