Secessione bis? Ricci: “E’ una pagliacciata”

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18 aprile 2012

PESARO – L’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna ha approvato una risoluzione bipartisan sull’eventuale passaggio dei comuni marchigiani di Montecopiolo e Sassofeltrio in Emilia Romagna. Durante il dibattito in Aula il consigliere regionale Piva ha sottolineato il suo sostegno convinto alla richiesta, confermando l’appoggio ai due comuni marchigiani. Il tema è stato posto all’attenzione dell’Aula da una risoluzione sottoscritta da Marco Lombardi (Pdl), Andrea Defranceschi (Movimento 5 stelle), Manes Bernardini (Lega nord), Silvia Noè (Udc) e Liana Barbati (Idv), a cui ha aggiunto la propria firma anche Roberto Piva (Pd). L’iter, però, è estremamente lungo ma non impossibile.

La storia di ripete? Anche nel 2006, infondo, la questione fu troppo frettolosamente messa da parte per poi accorgersi che, invece, quei 7 comuni facevano sul serio. E nel 2009 Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello vinsero la loro battaglia passando in Romagna.

 

Matteo Ricci ad Ancona

Matteo Ricci

Le motivazioni di tale spinta, come questa volta, erano molteplici. La base di partenza? Noi – ripetevano allora e ripetono oggi – ci sentiamo più romagnoli che marchigiani. Allora fu Franco Vicini, ex sindaco e peraltro ex componente della commissione lavori pubblici  e urbanistica della Provincia di Pesaro e Urbino, il padre “culturale” di quello che lui stesso definì “ricongiungimento”, mettendo sul tavolo motivazioni culturali  e pragmatiche. Sventolando documenti degli anni ’40, estratti della Treccani, questioni dialettali figli della valle del Savio ma anche una poca considerazione marchigiana e provinciale a livello di servizi. Sarebbe interessante capire se ora, a distanza di anni dall’avvenuto passaggio, quei servizi siano migliorati o se molti di quei comuni e di quei cittadini che votarono sì al passaggio abbiamo poi tratto reale giovamento.

“Questa è una pagliacciata istituzionale – l’ha definita senza mezzi termini il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci -. Tutti sanno che la Regione Marche non darà parere favorevole. I Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio non passeranno mai all’Emilia Romagna. Resteranno nella provincia di Pesaro Urbino’’.

Il testo della risoluzione portato avanti dai due Comuni chiedeva che “L’Assemblea legislativa dia parere favorevole all’aggregazione dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio, oggi in provincia di Pesaro-Urbino, alla regione Emilia-Romagna, a fronte dell’esito dei due referendum, svoltisi il 24-25 giugno 2007, che vide le popolazioni locali esprimere “chiaramente” la volontà di staccarsi dalla regione Marche. Questa aggregazione, a differenza di quanto avvenuto per gli altri sette Comuni della Valmarecchia, passati dalle Marche all’Emilia Romagna e oggi compresi nell’area riminese, non comporterebbe alcuna problematica amministrativa, visto che in quei territori comunali non insistono scuole, ospedali, caserme o altri beni pubblici da trasferire da una regione all’altra”.

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