Polfer denuncia Hackett: “Scatto d’ira, chiedo scusa”

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19 aprile 2012

PESARO – Uno scatto d’ira. Una somma di “lune nere” che alla fine gli hanno fatto perdere, per un secondo, i freni. Daniel Hackett è stato denunciato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale dalla Polfer, la polizia ferroviaria. Aveva perso un treno alla stazione di Milano, dove si era fermato dopo la trasferta di Varese, con direzione Roma: doveva raggiungere il presidente Del Moro negli studi Rai per la presentazione della pubblicità “Ci vuole cuore” (che attualmente si può vedere nei maggiori canali televisivi italiani). Quel treno non è mai riuscito a prenderlo. E lo stesso Daniel, accompagnato da dg Montini, ha ricostruito il perché.

Scavolini Siviglia-Treviso, Daniel Hackett

Daniel Hackett. Foto Giardini

“Apprezzo che il mio club mi abbia dato la possibilità di spiegarmi. Devo le mie scuse prima di tutto al signor Scavolini, alla società e alla mia squadra. E’ successo che mi sono svegliato tardi, poi pioveva e il taxi che mi doveva portare alla stazione è rimasto bloccato nel traffico. Ho perso il primo tempo, ho cambiato il biglietto e sono tornato sui binari per prendere il secondo treno che sarebbe passato poco dopo. Per evitare la folla che scendeva mi sono quasi scontrato con un kart della Polfer e mi son sentito apostrofare. Ho fatto l’errore di rispondere dicendo che fare gli arroganti con la divisa è facile. E’ stato il mio errore. Mi hanno chiesto i documenti, il mio treno stava partendo, così ho raccolto i bagagli alla disperata e ho detto che dovevo andare e che era troppo importante. Erano in sei, mi hanno fermato. Ho spiegato che non capivano il significato di cosa andavo a fare e che il mio presidente mi aspettava in Rai, che non potevo deludere la mia società. Sono stato portato in caserma fino alle 12.45″. E a Roma non ci sono mai arrivato. Ma Daniel specifica: “La frase lei non sa chi sono io non l’ho mai detta. A volte perdo la pazienza ma sono un ragazzo umile, non volevo offendere nessuno”.

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