I Giovani Democratici: “Tenere viva la memoria di chi ha liberato l’Italia”. Manifestazione anche a Urbino

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20 aprile 2012

ANCONA – In occasione delle celebrazioni per la Festa della Liberazione, i Giovani Democratici delle Marche promuoveranno e aderiranno a numerose iniziative dislocate su tutto il territorio regionale. Il primo appuntamento è previsto il 22 aprile con la partecipazione alla nona Marcia della Memoria Caldarola-Montalto in ricordo dell’eccidio nazifascista del 1944, mentre il 23 aprile ad Ascoli Piceno si terrà un seminario sulla Resistenza promosso dai Giovani Democratici.

logo Giovani Democratici Marche

Il 24 aprile ad Urbino, presso la fortezza Albornoz, si svolgerà il concerto dei Modena City Ramblers, organizzato dal Partito Democratico in collaborazione con l’organizzazione giovanile, dove saranno ricordati quattro partigiani recentemente scomparsi. Il 25 aprile vedrà i GD presenti in diversi luoghi come a Recanati al corteo provinciale in occasione del 67esimo anniversario della Liberazione. Lo stesso giorno sono previsti gli appuntamenti di Montegranaro, con la rappresentazione teatrale “Diario di un Partigiano” di Oberdan Cesanelli e a seguire un concerto, e di Polverigi, con il dibattito dal titolo “Libertà, Costituzione, Democrazia e Lavoro”. Ad Ascoli Piceno i Giovani Democratici parteciperanno alle celebrazioni di Colle San Marco, il luogo simbolo della Resistenza ascolana dove si consumò il sacrificio di molti partigiani.

“Pensiamo che alla luce dei drammatici e preoccupanti episodi di xenofobia, avvenuti recentemente nella nostra regione, sia fondamentale un’adesione forte e convinta dei giovani ai valori dell’antifascismo e della Resistenza attraverso la partecipazione alle iniziative legate al 25 aprile – scrivono Francesco Morini e Matteo Terrani, rispettivamente responsabile Memoria Storica GD Marche e segretario regionale GD Marche –  E’ necessario più che mai oggi tenere viva la memoria di coloro che, pagando spesso con la vita, hanno combattuto contro la barbarie nazifascista e hanno liberato il Paese permettendo la nascita della democrazia e della Repubblica”.

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