Oncologia, i medici stranieri vengono a scuola a Pesaro

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21 aprile 2012

PESARO – Camice verde, mascherina e guanti sterili. Questo l’abbigliamento dei giovani oncologi venuti dalla Spagna per imparare le tecniche loco regionali dai professionisti di Marche Nord. A guidare le loro mani Paolo Coschiera, primario della Diagnostica per Immagini insieme al collega Luca Mulazzani e Giammaria Fiorentini, direttore dell’oncologia di Pesaro. A lui si deve proprio l’applicazione dei trattamenti loco regionali a Marche Nord che consistono in sedute chemioterapiche mirate, che vanno ad aggredire solo l’organo malato senza colpire le zone sane.

I professionisti all'opera

“Nonostante questa non sia una azienda universitaria – spiega Fiorentini – abbiamo professionisti qualificati in grado di insegnare tecniche all’avanguardia ai colleghi stranieri. Gli strumenti tecnoloogici ci sono, le competenze pure”. Due sono i pazienti, uno di Losanna e l’altro dell’Emilia Romagna, che questa mattina si sono sottoposti al trattamento loco regionale a cui hanno assistito gli specialisti spagnoli Raul Garcia Marcos e Fernando Gomez Munoz dell’ Hospital Universitario Peset di Valencia arrivati a Pesaro per il congresso internazionale di oncologia organizzato da Fiorentini, Coschiera e Costantino Zingaretti primario della Chirurgia generale, evento a cui hanno partecipato oltre 150 specialisti italiani e stranieri provenienti dai centri oncologici più illustri. Tanto per citarne alcuni Massimo Venturini del San Raffaele di Milano, Ruggero Rodolfi dall’Istituto tumori di Meldola, Carlo Garufi e Livio Carpanese dell’Istituto Tumori di Roma, Carlo Spreafico dell’Istituto Tumori di Milano, Antonio Manca dell’Istituto Tumori Candiolo di Torino, Camillo Aliberti dall’Istituto oncologico Veneto di Padova, Katarina Malagari professoressa di Radiolologia Oncologica all’università di Atene e membro dei principali network di radiologia interventistica internazionali e Fatih Boyavat dell’università di Ankara in Turchia.

“Proprio in questi giorni abbiamo dato notizia di alcune eccellenze di Marche Nord – chiude il direttore generale Aldo Ricci -: una riguarda proprio l’oncologia e le terapie applicate in azienda e presentate a livello internazionale, l’altra le scoperte nell’ambito della medicina molecolare fatte dall’Ematologia che continua a produrre ricerche che si trasformano in sperimentazioni e protocolli applicati in Europa e Stati Uniti. Questa è solo la cronaca degli ultimi giorni. Le eccellenze in Marche Nord ci sono. Tanto per citarne alcune mi riferisco all’Emodinamica, alle tecniche elaborate nella struttura di Neurologia, agli strumenti di ultima generazione a disposizione della Diagnostica per Immagini, dei reparti di otorino, oculistica e urologia, nonché alle tante ricerche che vengono pubblicate da numerosi professionisti di Marche Nord su riviste internazionali che diventano vera e propria letteratura medica.

Da sinistra Fernando Gomez Munoz, Fiorentini, Coschiera e Raul Garcia Marcos

Per quanto riguarda l’integrazione vera, quella sanitaria, di collaborazione tra i professionisti dei due presidi ospedalieri vorrei chiarire: le strutture lavorano in tandem, gli specialisti si spostano e collaborano tra di loro. Solo un esempio: da diverso tempo vengono effettuati interventi chirurgici importanti tra l’Otorino di Fano e i professionisi Neurochirurghi di Pesaro per i tumori testa collo, il laboratorio analisi è centralizzato come le Radiologie che si stanno differenziando. La Radioterapia con l’arrivo del nuovo primario ha avuto una svolta importante per quanto riguarda l’applicazione degli acceleratori che ad oggi lavorano per l’intera giornata con un aumento delle prestazioni del 40-50% rispetto ai mesi precedenti”. E continua sul fronte del personale: “Solo nel corso del 2011 abbiamo assunto, tra tempo determinato e indeterminato, 208 unità tra medici, infermieri, operatori tecnici e sanitari. Di questi tempi è quasi un miracolo, con la riduzione a livello nazionale del turn over che impone la sostituzione del personale in uscita nella misura del 70%. La Medicina Nucleare verrà trasferita a settembre dotata di gammacamere e attivazione della Pet acquistata dall’azienda. Sulla Neurochirurgia non è vero che non è stato fatto nulla: abbiamo attivato la guardia anestesiologica h24 e la reperibilità Neuroradiologica. Le eccellenze – chiude Ricci – non si misurano sui posti letto o sugli aspetti strutturali che possono subire dei rallentamenti dettati, spesso, dal continuo intervento su strutture centenarie, ma sulla volontà e la qualità dei professionisti, caratteristiche che qui non mancano”.

 

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