Pesaro e Sassari, la festa è anche enogastronomia

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22 aprile 2012

PESARO – La trasferta della Dinamo Banco di Sardegna ha regalato una doppia festa. Prima di quella serale, sul parquet dell’Adriatic Arena, con la preziosissima vittoria della Scavolini Siviglia contro una diretta rivale per una posizione migliore nella griglia playoff, in mattinata una sala dell’Hotel Flaminio dove ha alloggiato la squadra di basket sarda, ha ospitato un incontro con le autorità locali, rappresentanti delle forze dell’ordine e del mondo economico, della comunità sarda residente a Pesaro.

Da sinistra Franco Del Moro, Stefano Sardara, Giovanni Lilliu e Luca Ceriscioli

Hanno partecipato anche il sindaco Luca Ceriscioli, sempre attento a tutte le realtà della città  e per questo ringraziato dal colonnello Luigi Lilliu, presidente del Circolo “Eleonora d’Arborea” che parte importantissima ha avuto per l’organizzazione. Con lui, gli assessori Belloni e Biancani, il consigliere comunale dell’Udc Piergiorgio Cascino, ma anche Alberto Drudi, presidente della Camera di Commercio, il tenente colonnello Giuseppe Donnarumma, comandante provinciale dei carabinieri che ha trascorso diversi anni in Sardegna, il presidente della Scavolini Siviglia Franco Del Moro salutato affettuosamente dal presidente sassarese Stefano Sardara. Poi sotto con il buffet a base di prodotti enogastronomici sardi, dal formaggio ai carciofi sott’olio, con vermentino e mirto. Ovviamente tecnico e giocatori del Banco hanno ignorato  i “gioielli” della terra e si sono concentrati sul menu proposto dallo chef del Flaminio. Un proiettore ha portato le immagini di alcuni dei luoghi più suggestivi della Sardegna, mentre il colonnello Lilliu ha augurato “vinca il migliore”. “Siete voi” ha detto Del Moro, “per carità, ci manca anche Hosley, vincerete facilmente voi”. Non descriviamo il gesto di Del Moro. Possiamo solo raccontarvi che è stato un gustoso anticipo della bella pallacanestro offerta qualche ora dopo dai cugini Diener come dall’ex Sassari James White, da Brian Sacchetti e Simone Flamini.

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