I tanti più e i pochi meno del momento magico Vuelle

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23 aprile 2012

PESARO – Gli obiettivi sembrano semplici una volta raggiunti, ma la conquista dei playoff da parte della Scavolini Siviglia con quattro giornate d’anticipo non è un evento da far passare sotto silenzio.

James White e Daniel Hackett

James White e Daniel Hackett, due All Star dei pesaresi

Pesaro, tra molti alti e pochi bassi, ha raggiunto la post season con pieno merito, vincendo due volte con Cantù, espugnando Siena, giocandosela sempre alla pari con tutte le formazioni che si sono qualificate alla lotteria scudetto di maggio. Solo con Venezia la Vuelle ha perso entrambe le partite, ma i lagunari, insieme a Sassari, sono le vere novità di questa stagione. Renderanno la vita complicata alle squadre che le affronteranno nei playoff.

Il successo contro il Banco di Sardegna pone Pesaro al quarto posto in classifica, con il vantaggio nel confronto diretto contro i sardi. Guardando i rimanenti quattro turni in calendario è probabile che le due squadre si affrontino al primo turno dei playoff e la vittoria ottenuta domenica dai ragazzi di Dalmonte potrebbe valere la conquista del fattore campo, fondamentale per non essere costretti a espugnare il caldissimo campo sassarese.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

James White l’ha affermato a inizio stagione: la Scavolini Siviglia vale uno dei primi quattro posti e solo Siena sembra superiore alla Vuelle. Chissà se le parole del miglior marcatore dello scorso campionato (obiettivo ancora raggiungibile anche in questa stagione, dove James è terzo dietro al casertano Smith e al biellese Coleman) risulteranno profetiche, ma certamente dovranno servire da stimolo per il numero quattro biancorosso, che, come tutti gli americani provenienti dalla NBA, aspettano i playoff per dare il meglio di sé. Contro Sassari si è visto un White finalmente positivo per tutti i 34 minuti passati sul parquet, bravissimo a finalizzare i contropiedi, ma positivo anche contro la difesa schierata, alternando le entrate al tiro dalla distanza, dando una mano anche a rimbalzo, dove uno con i suoi mezzi fisici, deve essere maggiormente presente.

Se White ha tutte le carte in regola per diventare l’arma in più dal 17 maggio in poi, Jumaine Jones dovrebbe essere l’uomo della sicurezza nei playoff, anche contro il Banco di Sardegna, il “professore” è salito in cattedra, con la consueta sicurezza a rimbalzo difensivo e la semplicità con cui riesce a colpire da tre nei momenti decisivi. Certamente l’infortunio che ha impedito al sassarese Hosley di scendere sul parquet ha facilitato il compito a Jones, ma il numero 33 biancorosso ha la classe per vincere qualsiasi duello, anche contro avversari più giovani di lui.

Nata quasi per caso, con Dalmonte costretto a schierarli insieme in campo per gli infortuni di Cusin, l’accoppiata Flamini-Jones è la novità positiva di questo finale di stagione. I due hanno dimostrato di parlare lo stesso gergo cestistico, fatto di sacrificio in difesa anche contro avversari più potenti di loro. Certamente contro squadre che schiereranno il classico pivot d’area, come Milano con Bourousis e Cantù con Shermadini, serviranno anche i chili e l’atletismo del pivot friulano, ma Jumaine e il capitano hanno dimostrato di poter convivere tranquillamente insieme, dando al coach della Scavolini Siviglia un’arma in più da giocarsi nei momenti caldi delle partite.

 

I PIU’…

Tiri liberi
Sedici su diciotto contro Sassari, i due soli errori dalla lunetta dovranno diventare la norma e non l’eccezione per i biancorossi, perché Pesaro continua a essere la squadra che subisce più falli e nei playoff ogni errore peserà il doppio.

Simone Flamini
Il momento peggiore della Scavolini Siviglia è coinciso con il periodo in cui il capitano non era al 100% fisicamente. Ritrovata la forma atletica indispensabile per competere ad alto livello, Flamini è tornato l’uomo in più per Dalmonte, colui al quale affidare l’avversario più pericoloso. Contro Sassari stabilisce con due canestri realizzati, il suo record stagionale nei tiri da sotto, compreso un gancetto di tabella difficilmente replicabile in futuro.

Drake Diener
La miglior prestazione individuale vista all’Adriatic Arena quest’anno, la guardia sassarese rimane sul parquet per tutti i 40 minuti, punendo ogni distrazione della difesa biancorossa in grosse difficoltà sulla sua marcatura. Per Drake anche dieci rimbalzi e cinque recuperi, per un 38 di valutazione che lo decretano miglior giocatore della giornata.

 

…. E I MENO DELLA SFIDA PESARO – SASSARI

Rimbalzi
Troppi i 17 rimbalzi offensivi concessi ai sardi, troppe le distrazioni che hanno consentito al Banco di tirare ben 12 volte in più rispetto alla Vuelle. Anche i piccoli sono chiamati ad un maggior coinvolgimento nei tagliafuori.

Palle perse
Pesaro continua a sprecare troppi palloni. Sassari la punisce ogni volta con canestri facili in transizione, non dando la possibilità alla difesa biancorossa di schierarsi. Con qualche forzatura in meno in fase di costruzione, anche la difesa ne beneficerà.

Daniele Cavaliero
Questa volta oltre a fare confusione in attacco, stecca anche in difesa subendo oltre misura Drake Diener, concedendogli per ben tre volte canestro valido e fallo subito. Deve ritrovarsi al più presto per non lasciare Hickman da solo a combattere contro i play avversari.

 

DAGLI ALTRI PARQUET

Nessuna sorpresa in questo turno: Siena, prossima avversaria della Scavolini Siviglia, blinda il primo posto travolgendo Treviso, Cantù, con un gran secondo tempo, vince il derby contro Varese rimanendo da sola al secondo posto, Milano espugna il campo di Avellino in caduta libera in questo finale di stagione, Venezia regola senza grossi affanni l’Acea Roma e Bologna rifila un ventello a Caserta. Negli anticipi del sabato successi per Biella contro Casale e di Cremona sul campo di Montegranaro. Riposava Teramo.

 

I TRE TOP TEAM…

E7 Emporio Armani Milano
Vanoli Cremona
Scavolini Siviglia Pesaro

 

I TRE FLOP TEAM DELLA 32ESIMA GIORNATA

Fabi Shoes Montegranaro
Sidigas Avellino
Benetton Treviso

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