Il Panathlon omaggia la pallanuoto pesarese

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23 aprile 2012

PESARO – La città di Pesaro continua ad offrire delle vere e proprie incarnazioni dei sani valori dello sport e il Panathlon non smette di celebrarle. Venerdì 20 aprile, il Club presieduto da Alberto Iaccarino ha voluto sottolineare l’impresa della Dmm Pallanuoto Pesaro, che nella scorsa stagione ha raggiunto la storica promozione in serie B.

Il presidente del Panathlon club Pesaro premia la Dmm di Pierpaolo Antonini

Il presidente del Panathlon club Pesaro premia la Dmm di Gianfranco Antonini

Ospiti, alcuni giocatori che hanno colto questo risultato insieme all’allenatore Andrea Colarizzi, il presidente della società Gianfranco Antonini, il presidente del Coni Alberto Paccapelo e il presidente regionale della Federazione italiana nuoto Carlo Maria Valazzi.

Prima di scendere virtualmente in vasca, però, per il Panathlon è stato doveroso interrogarsi sulle tragedie che hanno colpito lo sport in queste settimane, da Bovolenta a Morosini. Due soci del Club, due medici come Filiberto Martinelli e Giuseppe Bonafede, hanno commentato questi episodi cercando di dare il giusto peso ai fatti.

Chiusa questa doverosa parentesi, ci si è tuffati nel mondo della pallanuoto pesarese. E si è partiti addirittura dal 1937, anno in cui si è vista per la prima volta una palla da pallanuoto nella città di Pesaro. Gli aneddoti sulla nascita di questo sport li ha raccontati il panatleta Agostino Ercolessi, almanacco vivente dello sport pesarese. Poi, il socio Giuliano Sinibaldi ha condotto la discussione tra presente, passato e futuro della pallanuoto a Pesaro.

Il presente sono gli attuali atleti della Dmm Pallanuoto Pesaro e il loro allenatore Andrea Colarizzi. Ragazzi che mantengono di tasca propria il sogno della serie B, conquistato faticosamente nella scorsa stagione. Esempi sempre più rari di sacrificio verso quei sani principi che rendono bello sport. Il passato è stato ben rappresentato non solo dagli ex-atleti, ma anche da due allenatori storici come Claudio Cicoria e Bruno Cescon. E il trait d’union tra passato e presente è stato il giocatore ormai cinquantenne Roberto Tombesi, il più anziano ancora in attività tra serie A e serie B. Tombesi ha vissuto tutti i cambiamenti della pallanuoto e adattandosi e riuscito a mantenersi ad ottimi livelli.

Il futuro ha provato invece a tracciarlo Carlo Maria Valazzi, presidente regionale Fin. Per crescere la pallanuoto deve riagganciare il pubblico. I successi della nazionale aiutano, ma serve una confezione migliore per vendere il prodotto. E comunque non basta, bisogna incentivare i vivai e lo si può fare solo con una nuova politica degli impianti sportivi. Secondo Valazzi, infatti, solo con strutture adeguate si possono attirare i giovani.

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