Presentato “start up”, progetto della Ifi per chi vuole aprire un bar innovativo

di 

23 aprile 2012

PESARO – All’interno del Centro per l’impiego di Pesaro, luogo frequentato da giovani e meno giovani alla ricerca di lavoro e di opportunità, ma anche di strumenti e consigli per avviare attività in proprio, è stato presentato un progetto, chiamato “start up”, messo a punto da un’azienda leader in Italia e nel mondo come la Ifi spa, rivolto a quanti sono interessati ad aprire un bar. Si tratta di un servizio bar innovativo, snello, essenziale, accessibile nei costi e collocabile nei più diversi contesti (una via del centro, un parco, un club sportivo, un centro commerciale, ecc), costruito con materiale di derivazione del legno (con il più basso grado di formaldeide e dunque rispettoso dell’ambiente e della salute) ed adatto a soddisfare le esigenze delle nuove generazioni che non amano chiudersi in un unico luogo ma spostarsi, costruire relazioni, trasferirsi informazioni tramite social media e nuove tecnologie.

Un momento della presentazione

“Abbiamo voluto lavorare non intorno ad un oggetto ma ad un progetto – ha detto il presidente Ifi Gianfranco Tonti –, aggregando varie figure professionali per riscrivere anche il nostro ruolo. Abbiamo sempre creduto che l’innovazione fosse importante, ma oggi è l’unica strada per un’azienda manifatturiera. Nel creare questo servizio bar abbiamo pensato soprattutto ai giovani, sia come attività da avviare in proprio, sia come fruitori. E proprio ai giovani, italiani e immigrati, vogliamo dire di non stare ad aspettare il posto fisso ma tirare fuori la propria capacità creativa”.

“Questo territorio – ha evidenziato il designer Giorgio di Tullio, coordinatore dell’incontro – è stato uno dei primi in Italia, nell’immediato dopoguerra, ad impegnarsi per una riorganizzazione basata sul saper fare, sulla volontà di costruirsi un progetto di lavoro e di vita. Una serie infinita di persone si chiesero ‘cosa so fare?’, ‘cosa posso aggiungere alle cose?’ e si lanciarono in attività in proprio. Oggi cambia radicalmente il ruolo delle imprese: non ci si può limitare a creare un prodotto ed immetterlo nel mercato, ma bisogna costruire progetti interessanti per la vita delle persone”.
Un valore, quello della progettazione, riconosciuto fondamentale anche dagli amministratori. “L’iniziativa della Ifi – ha commentato il presidente della Provincia Matteo Ricci – è molto importante perché investe e innova, intercettando nuovi bisogni e nuovi mercati e rivolgendosi in particolare ai giovani, che sono sfiduciati per la mancanza di lavoro e che spesso cercano ragioni per rimanere qui. La nostra amministrazione è molto concentrata nell’aiutare lo start-up d’impresa, questa volta è un’impresa che si muove con un progetto start-up”.
“In questo territorio – ha detto il sindaco Luca Ceriscioli – istituzioni, aziende e realtà creditizie operano spesso insieme, in un confronto costruttivo. Dai problemi bisogna far nascere opportunità e un’azienda che coglie le esigenze del momento e le traduce in un progetto forte è da ammirare”.
Il presidente di Banca Marche Michele Ambrosini ha sottolineato come la genialità, progettualità e capacità di ideare nuovi processi e prodotti siano un bene immenso, “una specificità di questo territorio che nessuno ci potrà copiare”, evidenziando come negli anni l’istituto abbia sostenuto idee di impresa soprattutto sul versante dell’innovazione.
“Questo territorio – ha aggiunto l’assessore al Lavoro e formazione Massimo Seri – è molto sensibile all’autoimprenditorialità e nelle Marche la provincia di Pesaro e Urbino è quella con il maggior numero di imprese. Spesso pubblico e privato hanno lavorato per compartimenti stagni, mentre è importante far incontrare competenze e progettualità, come accade oggi con un’azienda che ha colto un aspetto innovativo, configurando il bar non più come luogo statico ma dinamico. Anche il nostro ente ha promosso un’iniziativa chiamata start-up, che prevede nuove opportunità di lavoro autonomo”.
Il funzionario del Servizio Lavoro della Regione Marche Antonio Secchi ha ricordatoai giovani presentil’imminente nuovo bando per il prestito d’onore: insieme a Banca Marche verranno finanziate 400 nuove attività imprenditoriali. Da parte sua, il presidente della Camera di Commercio di Pesaro e UrbinoAlberto Drudi ha evidenziato come il sistema imprenditoriale, oltre ad essere innovativo, debba anche “fare rete” per poter entrare in nuovi mercati (India, Cina, Vietnam) che hanno esigenze specifiche e possono essere soddisfatte solo dall’unione di più competenze. Per un tessuto di piccole e micro imprese come il nostro (il 97% ha meno di dieci dipendenti) fare squadra diventa una necessità.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>