Senna Usić, saluti da Istanbul

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23 aprile 2012

PESARO – E’ arrivata in Italia a 19 anni per vestire la maglia di una delle più gloriose squadre della nostra pallavolo, la Sirio Perugia. All’epoca era una giovane promessa che si ritagliava spazio in campo dietro a dei veri mostri sacri del volley. Poi un’esperienza in Giappone, il ritorno in Italia, a Cesena, dove si è costruita la strada che l’avrebbe portata alla Scavolini. Quando è approdata a Pesaro aveva appena 23 anni, doveva sostituire Jaqueline in campo e nel cuore dei tifosi. Con il lavoro, la dedizione, l’entusiasmo e il sorriso ha conquistato tutti, dai fans agli addetti ai lavori. Ma soprattutto è stata l’MVP dell’ultimo scudetto biancorosso.

Senna Usic

Senna Usic in maglia Scavolini volley

Dopo il secondo anno a Pesaro è volata in Turchia in cerca di nuove avventure ma qui nessuno l’ha dimenticata.

E’ arrivata bambina, ora è una donna di quasi 26 anni, ma se alla Sirio era un giovane talento ora in Turchia conquista trofei da protagonista. Lei è Senna Usić. Una persona speciale.

Ciao Senna, allora com’è andato quest’anno all’Eczacibasi, com’è Istanbul?
“Questa esperienza ad Istanbul, all’Eczacibasi, è stata molto diversa rispetto a tutte quelle che ho fatto all’estero. Prima di tutto Istanbul è una città spettacolare e ogni giorno puoi scoprire qualcosa di nuovo. La gente è molto gentile e amichevole con noi atlete, ci apprezzano tanto e sono dei veri “maniaci” per lo sport. Per quello che riguarda il livello della pallavolo, all’inizio è stato molto strano giocare solo poche partite di alto livello in campionato più quelle in Champions League. Qui in Turchia, escludendo le prime quattro squadre, le altre formazioni sono molto modeste. Per esempio nel mio ultimo anno in Italia, ma ancora oggi, si poteva vincere o perdere contro tutti. Qua questo non accade, c’è ancora tanta differenza sul piano tecnico anche per colpa della regola delle 2 straniere in campo più una in panchina. Penso che già dalla prossima stagione la musica sarà diversa perché potranno esserci di nuovo 3 straniere in campo contemporaneamente”.

Hai ritrovato Maja Poljak tua compagna di Nazionale: quanto è stata importante per te?
“Maja è stata molto importante per me. Anche grazie a lei sono riuscita ad ambientarmi e ad adattarmi in questa grande città e nella Lega Turca. I suoi consigli sono stati fondamentali. Inoltre l’arrivo di Dragana Marinkovic a metà stagione è stato indispensabile per il mio morale, quando era difficile essere solo un cambio in panchina”.

All’inizio la stagione è stata difficile, ma poi è finita alla grande e tu sei stata una delle protagoniste dello scudetto. Quando hai capito che potevate vincere il campionato? Qual è stato il vostro punto di forza?
“Ho sempre avuto fiducia nella mia squadra, nel mio allenatore e in me. Dopo la sconfitta in Champions ero sicura che saremmo riuscite a vincere il campionato. Dopo l’eliminazione in Coppa dei Campioni ci siamo dette che in quel momento per noi iniziava una nuova stagione. Con la positività, la grinta, l’allenamento e la pausa di un mese tra la fine della stagione regolare e l’inizio dei playoff siamo diventate un gruppo ancora più forte. Il grande merito è stato senza dubbio quello di riuscire a creare in poco tempo una bella atmosfera fuori e dentro al campo da gioco, cosa che alcune squadre riescono a fare solo in 2 o 3 anni”.

Resterai ancora all’Eczacibasi, vero? E il prossimo anno si punta alla Champions.
“Sì, resterò qui anche il prossimo anno, però prima di pensare alla stagione che verrà il 12 e il 13 maggio ci giochiamo la Coppa di Turchia che abbiamo come obiettivo. Dopo penseremo al futuro e alle ambizioni che qui all’Eczacibasi sono sempre più alte”.

Grazie mille Senna. Vuoi salutare i tuoi fans italiani e pesaresi che ti portano sempre nel cuore?
“Saluto tanto i miei fans italiani, soprattutto i miei amici di Pesaro che ringrazio per il supporto che mi danno e per i messaggi che ricevo ogni giorno su Facebook. Siete sempre nel mio cuore!”.

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