Posticipo presidenziale: contro Siena il bis è possibile

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24 aprile 2012

PESARO – La Mens Sana Siena comunica di avere trovato l’accordo fino al termine della stagione, con opzione per l’anno successivo, con Jonas Mačiulis, lituano di 27 anni, ex Armani Milano. In vista della 31^ giornata di campionato, in programma tra mercoledì e giovedì, il Montepaschi ha provveduto al tesseramento di Mačiulis. Il lituano dovrebbe debuttare a Pesaro, dove mancheranno Rakočević, Thornton, Moss e Michelori…

Scavolini Siviglia-Milano, Daniel Hackett e Luca Dalmonte

Daniel Hackett e Luca Dalmonte. Foto Giardini

“Intanto è stato tesserato – commenta coach Luca Dalmonte nella consueta conferenza stampa prepartita –, vedremo giovedì sera se giocherà. Io credo che Kaukenas sarà utilizzato qualche minuto, ma io preferei occuparmi di chi è disponibile, non degli assenti”.

Eccola Siena, nella presentazione di un ex, perché Dalmonte ha allenato la Mens Sana.

“Per Siena è stata un’annata particolare, con un roster costantemente in movimento tra giocatori in uscita e in entrata, con equilibri da ritrovare e da reinventarsi. La squadra ha dovuto fare subito a meno di Lavrinovič e Kaukenas e ha cambiato giocatore extracomunitario firmando un giocatore perimetrale come Rakočević, a sua volta infortunato e oggi fuori. Nell’arco dell’anno, malgrado la doppia competizione in Italia e in Europa, Siena ha dovuto assumere equilibri diversi, dandosi priorità diverse. Brava, però, a mantenere lo status mentale, dando continuità al lavoro a prescindere dai risultati…”.

Che sono sicuramente inferiori al passato. Fra tutti la mancata qualificazione alle Final Four di Eurolega.

“Mancata di fatto per una sola partita. Ma ha mantenuto fin da subito, anche se con maggiore fatica rispetto alle stagioni precedenti, la leadership italiana nella stagione regolare. E comunque la sua identità di squadra è sempre ben visibile. Le vittorie aiutano a cementare il sistema e l’organizzazione, che oggi si ripropone malgrado cambino i protagonisti. Una continuità di risultati che è frutto di un lavoro a 360 gradi, in campo e fuori, non solo tecnico, non solo tattico, non solo organizzativo, ma anche mentale. Di questo lavoro va dato atto a tutto lo staff di Siena”.

Oggi il Montepaschi è una squadra che ha in Bo Mc Calebb il giocatore guida. Regista e realizzatore, non a caso premiato con il Premio Alphonso Ford che l’Eurolega assegna a chi segna più punti.

“E’ – oggettivamente e indiscutibilmente – il migliore playmaker d’Europa, un giocatore che riesce a cambiare i ritmi di una partita e ha una ferocia unica nell’attaccare il ferro. Con lui giocano esterni in grado di offrire situazioni di pick&roll, di uscita dai blocchi, ma anche di post basso. Un mix di caratteristiche che si alternano in campo. Siena ha due centri – Andersen e Lavrinovič – che possono essere pericolosi sia fronte che spalle a canestro, in situazioni che sono la trave portante del loro sistema, del cercare vantaggi. Pianigiani può contare anche su un Ress sempre puntuale nel farsi trovare pronto nelle rotazioni e a cambiare le prospettive offensive rispetto a Stonerook, il giocatore chiave perché riesce a bilanciare qualsiasi equilibrio, sia in attacco (da playmaker reale), sia in difesa e soprattutto per la mentalità. Ci attende una partita contro la squadra che da anni domina in Italia e che oggi, pur senza dominare, sta ancora comandando il campionato. Le difficoltà sono evidenti”.

Dalmonte ha grande rispetto per Siena, per il suo sistema, per la sua organizzazione.

“Siena è riconosciuta a livello europeo come un sistema funzionante, performante. Aggiungo, e lo faccio perché è giusto: forse è un sistema che ha più riconoscenza in Europa che in Italia. E’ vero che l’Italia vive di campanilismo e di sottile antipatia per chi vince sempre, ma che Siena continui a percorrere una strada vincente è frutto di un sistema dove cambiando gli attori il prodotto non cambia. Questo per ribadire che giovedì ci confronteremo contro uno dei massimi sistemi in Europa”.

Che prevede di sostituire i giocatori quando si rompono. Pianigiani chiede, Minucci apre la cassaforte e il giocatore arriva. In altre realtà non sempre è possibile, anzi quasi sempre è impossibile.

“Mi spiego meglio sul riconoscimento: lo dico da anni, non da oggi. In Italia, dove la mentalità è sbagliata, sono visti come i più forti, quelli ai quali è consentito tutto. Loro hanno utilizzato meglio la cassaforte quando contava, anche partendo pari agli altri. In Europa, invece, senza l’inquinamento del campanilismo, sono visti come i più bravi. Condivido: loro sono i più bravi, non i più forti. Scusatemi? Vogliamo parlare di Milano che vinceva tutto? E della Virtus che dominava in Italia e in Europa? Oggi a dominare è Siena, che ha saputo partire benissimo quando gli altri avevano la stessa potenzialità. Preso il vantaggio, lo difende, gestendolo bene. Uno dei motivi per cui Siena stravince, è perché Minucci stravince nelle strategie. Ecco cosa intendo dire quando affermo che i campionati non si vincono solo sul campo”.

Pesaro però ha vinto a Siena, senza Cusin. Che mancherà anche giovedì. E’ possibile sperare nel bis?

“Anche Siena viveva un momento particolare. Mc Calebb giocò solo un tempo e a loro mancavano Lavrinovič e Kaukenas, anche se avevano Moss e Thornton. Oggi il Montepaschi ha sia McCalebb che Lavrinovič al meglio. Noi dobbiamo dedicare le nostre energie a prepararci perché… Servono consapevolezza e ambizione. Sono i più bravi, ma possiamo…”. Dietro i puntini le parole che Dalmonte non pronuncia; e scriviamo noi: “perché il bis sia possibile”. “ma possiamo batterli”.

Ricordiamo che causa la concomitanza con la presenza a Pesaro del Presidente della Repubblica, la partita è stata posticipata a giovedì sera, alle ore 20,30. Arbitreranno Facchini, Begnis e Quacci. A proposito di Facchini, troviamo semplicemente scandalosa l’esclusione dell’arbitro romagnolo dalle designazioni per le Final Four di Istanbul, dove sono stati chiamati il turco Recep Ankarali, il finlandese Carl Jungebrand, l’italiano Luigi Lamonica, il lettone Olegs Latisevs, il tedesco Robert Lottermoser, lo spagnolo Jose Martin, il croato Sreten Radovic e l’italo-turco Tolga Sahin. Vedere il mediocre Jungebrand, ma anche il lettone Latisevis e il tedesco Lottermoser e non Facchini è un insulto all’intelligenza.

Infine, ricordiamo che i tagliandi a 10 euro nel settore riservato agli ospiti per seguire Canadian Solar – Scavolini Siviglia di domenica prossima potranno essere acquistati presso la sede della Scavolini Siviglia, in Largo Ascoli Piceno 23, oggi fino alle ore 19, giovedì e venerdì in orario d’ufficio (9-13; 15-19).

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