Scavo, a testa alta contro la panchina più lunga d’Italia

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26 aprile 2012

SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO – MONTEPASCHI SIENA 81-85

Scavolini Siviglia Pesaro: White 20, Cavaliero 8, Hickman 20, Alibegovic ne, Tortù ne, Flamini 0, Hackett 11, Lydeka 6, Urbutis ne, Jones 16. All. Dalmonte

Montepaschi Siena: Mc Calebb 21, Zisis 10, Andersen 16, Carraretto 0, Severini ne, Lavrinovic 8, Kaukenas 9, Ress 4, Lechthaler ne, Maciulis 2, Stonerook 8, Aradori 7. All. Pianigiani

Parziali: 20-25, 20-13, 21-25, 20-22

Arbitri: Facchini, Begnis, Quacci

Spettatori: 4794

 

 

Scavolini Siviglia-Milano, Richard Hickman

Hickman osserva il palleggio. Foto Giardini

PESARO – Esce a testa altissima dall’Adriatic Arena la Scavolini Siviglia, sconfitta dalla Montepaschi Siena campione d’Italia, al termine di un incontro sempre in equilibrio, risolto nel finale dalla lunghissima panchina senese, che ha avuto ragione dei soli sette giocatori utili disposizione di Dalmonte, in parità fino a quattro minuti dalla sirena, Pesaro finisce le energie ed è costretta a cedere alla forte compagine avversaria con il risultato finale di 85 a 81.

Siena deve fare a meno degli infortunati Moss, Thornton e Michelori, ma guardando il roster non se accorgerebbe nessuno, Pesaro sempre senza Cusin con “i magnifici sette” chiamati agli straordinari, inizio equilibrato con la Montepaschi che sfrutta i chili di Andersen e Pesaro che risponde con Jones, un paio di forzature pesaresi e subito Siena ne approfitta per il primo break (12-5 al 5’), Hickman perde un paio di palloni sul pressing avversario e Dalmonte chiama timeout per fermare la fuga pericolosa dei toscani (16-8), la Scavolini Siviglia ha una grande reazione e con un gioco da tre punti di Hackett si riporta in parità a quota sedici, Lydeka si fa fischiare il secondo fallo e entra in campo Urbutis in evidente difficoltà contro i lunghi senesi, il primo quarto si chiude con un coast to coast di Mc Calebb lasciato colpevolmente libero dalla difesa pesarese, per il vantaggio Montepaschi (25-20).

Un contropiede di Hickman apre il secondo quarto, seguito dalla tripla di Cavaliero per la nuova parità a quota 25, Pianigiani ordina una zona due tre che Pesaro cerca di battere facendo girare velocemente la palla, si rivede sul parquet anche Kaukenas, assente dal mese di ottobre per infortunio, la difesa pesarese con Flamini e Cavaliero in campo, funziona ma servono i punti e Dalmonte rimette in campo White, Hickman ruba un altro pallone, Mc Calebb lo ferma con le cattive commettendo un antisportivo, i due liberi del play pesarese consentono il primo sorpasso pesarese (28-27 al 15’), ma il vantaggio dura un attimo perché Siena trova punti facili sotto canestro con Lavrinovic per un nuovo allungo (34-28), la partita diventa spettacolare con le due squadre che difendono duro e corrono ad ogni occasione, un clima ideale per Hickman che con un arresto e tiro da tre in contropiede, riporta avanti la Vuelle (37-35 al 18’), e ci vuole la terza tripla del play pesarese per far chiudere in vantaggio la Scavolini Siviglia il primo tempo sul 40 a 38.

Tripla da sette metri di Jones per aprire il terzo periodo, si rivede sul parquet anche Lydeka subito servito per una bella schiacciata, prima di commettere due falli in meno di un minuto che lo costringono a tornare in panchina con quattro penalità sul groppone, Hickman con la quarta tripla di serata riporta avanti Pesaro (48-45 al 24’), David Andersen si conferma MVP del campionato, con giocate da NBA, ma l’australiano incorre nell’ira di Facchini che, dopo due avvertimenti, gli fischia un sacrosanto tecnico, che è anche il suo quarto fallo, la Montepaschi ha molte frecce al suo arco e con Mc Calebb effettua il nuovo sorpasso (55-54 al 27’), il quarto fallo di Flamini complica i piani di Dalmonte che è costretto a riprovare Urbutis, una tripla di White dall’angolino a fil di sirena mantiene la Scavolini Siviglia in scia dei campioni d’Italia, con il terzo quarto che si conclude con Siena in vantaggio per 63 a 61.

Pesaro cerca di reggere l’urto della corazzata senese con tutte le armi a disposizione, Cavaliero con un jump dai quattro metri mantiene in linea di galleggiamento i biancorossi (67-65 al 33’), White lo imita per la parità a quota 67, Lavrinovic esce per cinque falli tra i fischi del pubblico, ancora Cavaliero con una zingarata delle sue ristabilisce l’equilibrio sul 69 pari, ma Siena non è una squadra da sciogliersi nel finale e si entra negli ultimi tre minuti con la capolista avanti di quattro (73-69), White fa uno su due dalla lunetta e Andersen, solissimo in mezza all’area, allunga per i suoi (75-70) con due minuti sul cronometro, Hackett dà l’ultima speranza ai suoi tifosi (77-73), ma è sempre Andersen su rimbalzo offensivo a punire i biancorossi (79-73), White accorcia le distanze a trenta secondi dalla fine e la Scavolini Siviglia deve ricorrere al fallo sistematico per provare a rientrare, ma la mano dei campioni d’Italia non trema e Pesaro esce sconfitta, ma con grandissimo onore, dal parquet con Siena che si impone col risultato finale di 85 a 81.

 

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