Tassa di soggiorno, albergatori-Gabicce: frattura totale

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27 aprile 2012

di Angelo Serra*

Cari Soci,
abbiamo dovuto interrompere qualunque trattativa fino ad ora intrapresa con il Sindaco Curti e tutta l’Amministrazione Comunale in riferimento alla imposta di soggiorno.
Di conseguenza sarà sospesa ogni collaborazione, richiestaci dall’Amministrazione per gli eventi in corso di organizzazione.

Angelo Serra

In tale situazione tutti i soci sono invitati al rispetto dell’art. 4 dello statuto. Pertanto nessun socio dovrà mettere a disposizione camere, piscine, pasta party, pranzi e cene a titolo gratuito e a pagamento all’attuale Amministrazione per eventi da loro organizzati. L’Amministrazione Comunale si rivolga ai paesi confinanti per l’ausilio alle proprie iniziative, nessuna esclusa.
La nostra categoria  in sede di trattativa per la non applicazione dell’imposta di soggiorno è stata letteralmente presa in giro dal Sindaco e dalla Giunta.
A  fronte della nostra disponibilità a riconoscere un contributo volontario, com’è accaduto nella vicina Cattolica, tutta la Giunta ha recitato come se fosse a teatro, approvando strumentalmente il bilancio in giunta, senza la tassa di soggiorno, affermando di essere favorevole ad attivare un tavolo di lavoro e confronto con le categorie economiche interessate e coinvolte.

Curti al tavolo della trattativa ha sempre convocato Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA e la nostra Associazione dalla quale proveniva la proposta del contributo volontario per 160-170 mila euro.
Ecco i fatti: il 20 aprile scorso la nostra Associazione si è incontrata di nuovo con il Sindaco per l’accordo definitivo sul versamento del contributo volontario. Nell’occasione si sarebbe dovuto predisporre un documento da sottoporre a tutti gli associati ai fini della riscossione del fondo in questione. In poche parole l’accordo tra noi e l’Amministrazione Comunale, sarebbe stato la garanzia che i soldi versati sarebbero stati destinati, almeno una parte, alle iniziative di accoglienza per l’estate 2012. Inoltre saremmo stati informati come il Sindaco Curti avrebbe speso i restanti soldi.
Dal primo cittadino è stato palesemente detto che così l’accordo non poteva essere firmato.
Un passo indietro: saremmo stati anche disponibili, come da richiesta dell’Amministrazione, a firmare una fideiussione dopo aver ricevuto da tutti voi l’impegno a garanzia del contributo volontario che ci saremmo apprestati a coordinare.
La verità è che quella del Sindaco Curti è stata tutta una farsa. In ogni incontro sussistevano le condizioni per accordarci, ma puntualmente il Sindaco trovava appigli per rinviare la definizione, aggrappandosi a scuse insussistenti per potere giustificare l’applicazione della tassa di soggiorno.
Il desiderio di Curti è quello di spendere i denari raccolti come gli pare chiudendo i suoi buchi di bilancio. In merito alla tassa di soggiorno vi informiamo che tutte le altre località turistiche limitrofe non l’hanno approvata, nè hanno ricevuto il contributo dagli albergatori, ad eccezione dei colleghi cattolichini che hanno versato un contributo volontario.
Noi albergatori gabiccesi, invece abbiamo dimostrato di voler bene al turismo e al paese; abbiamo mostrato disponibilità e volontà a collaborare capendo le difficoltà economiche a cui i Comuni stanno andando incontro; infine abbiamo manifestato l’intenzione di sospendere qualunque diatriba del passato ricominciando insieme a lavorare per il bene del paese.
Il Sindaco ancora una volta “ha sbattuto la porta in faccia agli albergatori”.
L’odio di Curti per la categoria degli albergatori è noto ma in questi ultimi tempi abbiamo assistito a vere ingiustizie per gli associati.
Aggiungiamo che l’intenzione di questa Amministrazione Comunale di applicare la tassa di soggiorno è stata confermata, a tradimento, nella seduta del 12 aprile in Consiglio Comunale dove è stata disciplinata l’applicazione della tassa di soggiorno negli aspetti generali del regolamento.
La legge prevede che l’approvazione di un regolamento deve aver corso dopo averlo sottoposto alle categorie e con loro discusso, ciò avviene in tutte le località che operano in democrazia, ma Curti non l’ha fatto: si chiama dittatura!
Solo a Pesaro ed oggi a Gabicce Mare verrà applicata la tassa di soggiorno: uno strumento che terrà lontano i turisti dalla città e rafforzerà la situazione di crisi che presto toccheremo con mano.
L’economia pesarese è rappresentata dall’industria del mobile, calzaturiera e così via, il turismo a Pesaro è marginale e si aggiunge all’economia primaria e non ha la nostra stessa importanza dove i turisti sono l’unica fonte di vita.
Un primo dato negativo arriva dalle presenze di Pasqua e dalla frequentazione dei turisti che fino alla passata stagione coglievano l’occasione per trascorrere il week end oppure una giornata alla ricerca di sistemazione alberghiera o di un appartamento per le vacanze estive.
Quest’anno ad esclusione degli hotel che hanno aperto con i ciclisti, gli altri pochi alberghi hanno registrato almeno un 30% in meno di presenze.
Prepariamoci al peggio! Con tutta sincerità a Curti e alla sua Giunta poco importa se gli alberghi andranno verso una difficoltà di produttività senza precedenti, ma sia chiaro che le conseguenze si riverseranno anche sui negozi, i ristoranti, i bar, il personale in cerca disperata di un lavoro e tutte le aziende collegate al turismo.
Il Presidente di Federalberghi Bernabò Bocca ha lanciato l’allarme in occasione dell’Assemblea Nazionale dell’Associazione che si è svolta a Taormina, località leader per presenze turistiche italiane e straniere, attualmente in forte recessione. Bocca ha chiesto subito misure straordinarie  ed un tavolo tecnico col governo per il rilancio del settore. Tra questi i provvedimenti che riguardano l’IVA, IMU, imposta di soggiorno, la soppressione dei buoni vacanza e l’aggravio dei costi e la stretta sulla flessibilità in entrata, che penalizzano “fortemente le attività turistiche”. Non sono confortanti neanche i dati sul fronte dei collaboratori alberghieri, quest’anno si è stimato un calo di assunzioni del 2,5%. Al nostro ufficio a tutt’oggi si sono rivolti persone in cerca di un impiego con le lacrime agli occhi: famiglie da mantenere e persone che non hanno soldi per arrivare a fine mese, la maggioranza di queste persone abitano a Gabicce. E l’Amministrazione Comunale continua ad asserire che i gabiccesi non lavorano negli alberghi.  Si aggiunge a ciò pure l’odio di un Assessore di Giunta  dichiaratosi favorevole a tassare gli imprenditori, non rendendosi conto che così si perdono posti di lavoro danneggiando l’intera comunità.
A Curti quanto interessa aiutare le persone in difficoltà, a quanti ha trovato lavoro? In occasione degli incontri sopra citati un Assessore ha detto che al loro ufficio Servizi Sociali giungono tante richieste di lavoro. Bene, d’ora in poi il personale in cerca di lavoro lo inviteremo a rivolgersi  all’Assessore con capacità ad evadere la domanda e l’offerta. Le nostre Aziende possono ancora dare lavoro e dignità alle persone ma così colpite rimangono poche soluzione tra le quali assistere alla morte del paese, all’aumento della criminalità, alla vendita degli alberghi.
La Giunta Comunale di Gabicce Mare piange perchè non ha denari, perchè lo Stato li ha messi in ginocchio. Ma a Gabicce Mare c’è un problema diverso: di denari spesi male; in questa lettera raccontiamo anche la verità sulla manifestazione dei mondiali di giornalisti ciclisti – settembre 2011 –  e lo sfogo degli associati che hanno aderito, i quali pentiti, si sono resi conto di essere stati “raggirati” avendo sborsato fior di denari in cambio di “aria fritta”.
I soci confessano: “sono stati spesi tutti i denari degli sponsor, esagerando nelle spese per l’organizzazione del mondiale di giornalisti ciclisti di settembre 2011, sostenendo costi per la sua realizzazione senza ritorno. E’ stata costituita una società senza scopo di lucro, ragion per cui sarebbero stati spesi i denari fino all’ultimo centesimo” così ci hanno riferito. I soci continuano nel racconto con un pizzico di vergogna e amarezza “ l’esperienza ci è servita da lezione, non vogliamo più saperne e vogliamo essere lasciati in pace, certo è che se avessimo speso il giusto, i denari rimasti avrebbero potuto essere impiegati per altre iniziative”. La testimonianza dei soci coinvolti ci ha fatto provare qualche brivido; il nostro pensiero è andato ai nostri consigli non ascoltati; alla mancanza di capacità dell’amministrazione comunale nel gestire eventi; infine con uno sguardo ai soldi “buttati”, non abbiamo potuto non pensare alle persone che “hanno veramente bisogno”. Ultimo dato senza commento: al nostro ufficio sono state accolte 1500 persone in cerca di lavoro contro le 600 dell’anno scorso.
Signori Amministratori, continuate a tassare gli albergatori, noi venderemo gli alberghi mentre voi chiuderete i VOSTRI COMUNI.
Organizzeremo una manifestazione di protesta dove saranno invitati tutti gli operatori attivi nel turismo (albergatori, bagnini ,bar, negozi, ristoranti) e a breve vi comunicheremo la giornata “A difesa del Turismo e contro la tassa agli ospiti: no tassa di soggiorno”. Perdiamo presenze ogni anno sempre di più, a chiunque verrebbe da chiedersi se c’è qualcosa che non va nelle scelte dell’Assessore al Turismo Curti Corrado. Se pensiamo che Gabicce Mare una volta era chiamata la “CAPRI DELL’ADRIATICO”……….
Ricordiamo con l’occasione che questo paese è stato portato dal Governo Curti ai tempi del dopo guerra. Le luci al fine del risparmio vengono spente alle 4.00 del mattino, favorendo la micro-criminalità. Sono in aumento i furti negli appartamenti, presi di mira anche gli alberghi. Di notte, inverno ed estate,  la città diventa terra di nessuno. Almeno un gesto di responsabilità il Sindaco Curti lo dimostri alle Forze dell’Ordine titolate a tenere sotto controllo il territorio, ma a quanto pare neppure l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato  per il primo cittadino sono organi istituzionali di riferimento.
La nostra categoria rappresenta la forza economica del paese e tutti uniti si vince, questa volta per Curti non c’è appello!

*Per il Consiglio Direttivo
Il Presidente Albergatori di Gabicce Mare

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