Scavolini Siviglia, eroica… e straordinaria

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27 aprile 2012

PESARO – Non manca molto. La Scavolini Siviglia esce sconfitta dalla sfida con la capolista Siena, rimanendo sempre incollata agli avversari – mai lo scarto ha raggiunto la doppia cifra – ma cedendo nel finale, dove la stanchezza ha sopraffatto i giocatori biancorossi, quattro atleti del quintetto sono rimasti in campo oltre 35 minuti, mentre per Siena, tolto Mc Calebb, nessuno è sceso sul parquet per più di 27 minuti.

Scavolini Siviglia-Venezia, James White

James White (foto Marco Giardini)

E su questi numeri che la dirigenza pesarese dovrebbe riflettere, con i playoff conquistati, tutte le squadre hanno preso un rinforzo per tutelarsi da eventuali infortuni e allungare il roster, perché dal 17 maggio si giocherà ogni due giorni e serviranno tutte le forze a disposizione, invece Pesaro ha deciso di andare avanti con i “magnifici sette” e aspettare il rientro di Cusin dall’infortunio. Sappiamo tutti che i soldi a disposizione non ci sono, ma, con gli incassi dal botteghino che arriveranno, si potrebbero investire 15-20 mila euro per l’ingaggio di un lungo comunitario di discreto talento, al posto di quell’Urbutis apparso sempre più soft ogni sera che è sceso in campo, ci sono dieci giorni di pausa tra la fine della regular season e l’inizio dei playoff e in questo lasso di tempo, Dalmonte potrebbe inserire il nuovo giocatore senza sconvolgere gli equilibri interni della squadra. Con le nuvole nere all’orizzonte e la ricerca di nuovi sponsor sempre più complicata, questo potrebbe essere l’ultima occasione di vedere un basket di alto livello in riva al Foglia, sarebbe un delitto non provarle tutte per far sognare in grande la tifoseria pesarese. Come si è visto contro Siena, per giocarsela alla pari contro le “big” non manca molto.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

 

Molte luci e qualche ombra, nonostante la sconfitta, nella serata pesarese contro la Montepaschi, Pianigiani cerca di complicare i meccanismi offensivi di Dalmonte, schierandosi per lungo tempo a zona, chiudendo l’area alle penetrazioni di Hackett e Hickman, lasciando alla Vuelle il tiro dalla distanza, Pesaro tira per ben 33 volte da tre, numero molto superiore alla media stagionale, ma spesso sono tiri allo scadere dei ventiquattro secondi, con Jones chiamato a tirare fuori le castagne dal fuoco, con missili da oltre sette metri, la Scavolini Siviglia comunque riesce a segnare 81 punti alla difesa dei campioni d’Italia, sprecando colpevolmente diversi appoggi da distanza ravvicinata, che avrebbero dato in alcuni frangenti, break importanti a favore dei biancorossi. La difesa ha cercato con ogni mezzo di arginare Andersen, ma l’australiano ha sfruttato classe e centimetri contro i volenterosi Jones e Flamini, concludendo spesso con tiri dai quattro metri sui raddoppi pesaresi, Mc Calebb rimane il miglior play della Lega e le sue accelerazioni hanno fatto molto male alla Vuelle, Pesaro si è aggrappata alla classe di White e Jones e alla tigna di Daniel Hackett, con Hickman che, dopo un grande primo tempo, è calato alla distanza, soffocato dai continui raddoppi della difesa dei campioni d’Italia, sarebbe servito un maggior contributo da Lydeka, fermato dai falli e dalle scelte finali di Dalmonte, che lo tiene in panchina nell’ultimo quarto, Pesaro deve difendere il suo quarto posto dall’assalto delle inseguitrici e la trasferta di domenica sera a Bologna sarà fondamentale per questo obiettivo.

 

I PIU’ …….

Daniel Hackett: Siena non gli concede il suo pezzo forte, raddoppiandolo sempre per non concedergli di arrivare fino al ferro, Daniel ha l’intelligenza di guardarsi intorno e finire le penetrazioni con scarichi che diventono assist per i compagni, bravissimo nel cercare i contatti – dieci falli subiti – in difesa si sbatte molto, subendo per tre volte sfondamento e recuperando alla fine ben sette palloni.

James White: Dovrebbe passare l’ultima mezz’ora dell’allenamento a tirare dai quattro metri, dove francamente è immarcabile, sfruttando il suo primo passo per concludere con l’avversario sempre a un paio di metri di distanza, contro Siena lo fa per un paio di volte, anche se James preferisce spesso cercare di arrivare al ferro, finalmente presente anche nella lotta a rimbalzo (nove), White non esce mai mentalmente dalla partita, come ogni tanto gli succede. Il cinque su nove dalla lunetta è un peccato di cui pentirsi al più presto.

Difesa: Guardando gli 85 punti subiti, si potrebbe pensare ad una difesa pesarese non in grandissima giornata, invece, tolto qualche canestro subito su schemi eseguiti perfettamente da Siena, la Scavolini Siviglia contrasta i campioni d’Italia con tutte le forze a propria disposizione, leggendo bene l’attacco avversario. Otto sfondamenti subiti sono il segnale di una squadra sempre attenta sui raddoppi, esemplare la voglia di Jones di contrastare i pivot senesi, pur giocando tanti minuti in un ruolo non suo.

 

…. E I MENO DELLA SFIDA PESARO – SIENA

Tiro da tre: La Montepaschi si schiera per molti minuti a zona, sfidando i tiratori pesaresi ad aprirla con il tiro dai 6.75, la Vuelle non riesce sempre a costruirsi conclusioni pulite, sparacchiando con Jones e sbagliando spesso anche con i piedi per terra.

Tau Lydeka: Era prevedibile che il lituano soffrisse contro i giganti senesi, ma Tau si smarrisce facendosi fischiare quattro falli in pochissimo tempo, nel finale Dalmonte non si fida di rimetterlo in campo, anche se qualche minuto in più si poteva provarlo.

Arminas Urbutis: Non ce ne voglia il buon Arminas, ma a questi livelli si vede che Urbutis non ha i mezzi per dare un buon contributo, se la società non deciderà nuovi acquisti, contro squadre meno talentuose serviranno comunque dieci minuti di qualità anche dal numero 23 biancorosso.

 

DAGLI ALTRI PARQUET

Primo verdetto del campionato quello della retrocessione di Casale Monferrato, arrivato dopo la sconfitta al supplementare contro Bologna, prossimo avversario della Scavolini Siviglia, Milano approfitta del turno di riposo di Cantù, per affiancarla al secondo posto, dopo il facile successo sul campo di Roma, sorpresa della giornata la sconfitta di Venezia a Caserta, mentre nella norma la vittoria di Sassari contro Biella. Varese mette in sicurezza i playoff dopo la vittoria a Treviso, Cremona travolge quello che rimane di Avellino e Teramo con una grande prestazione di Polonara (34 punti) batte Montegranaro.

 

TRE TOP TEAM DELLA TRENTUNESIMA GIORNATA

EA7 Emporio Armani Milano
Cimberio Varese
Canadian Solar Bologna

 

TRE FLOP TEAM DELLA TRENTUNESIMA GIORNATA

Benetton Treviso
Sidigas Avellino
Acea Roma

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