«La relazione: primo atto del processo educativo e di cura», il convegno

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2 maggio 2012

URBINO – A Urbino venerdì 4 maggio alle ore 8,30, nel Salone Raffaello (Palazzo del Collegio Raffaello – Piazza della Repubblica), si tiene il Convegno teorico-pratico “La Relazione: primo atto del processo educativo e di cura”.

Al Convegno, organizzato dall’Asur Marche – Zona territoriale n.2 – Dipartimento materno infantile, in collaborazione con l’Associazione culturale ADITI URBINO e l’Istituto Résseguier Italia, sarà presente Jean Paul Résseguier, fondatore del metodo omonimo, la cui nascita  risale agli anni ottanta. L’appuntamento ha il patrocinio del Comune di Urbino.

Palazzo Ducale Urbino

Lo splendido palazzo Ducale di Urbino

Il “metodo Rességuier” consiste in un insieme di pratiche strutturate in modo da potenziare la relazione tra operatore e persona in cura, dove la relazione è considerata non come un fattore aggiuntivo ma come parte integrante della terapia. E’ un contributo efficace e facilmente utilizzabile dai professionisti  nel lavoro quotidiano, teso a sviluppare le loro competenze relazionali e comunicative non verbali.

Gli studi oggi mostrano che la relazione tra operatore e persona in cura ben strutturata, permette un benessere migliore anche per l’operatore ed una convalescenza più rapida. Il metodo si sta diffondendo in molti Paesi all’interno dei servizi sanitiari di oncoematologia, di rianimazione, di geriatria, di ostetricia e ginecologia, di terapia intensiva neonatale, e in ambito psico-socio-educativo, tutti contesti dove la relazione è fondamentale. Tale metodo, viene utilizzato da circa dieci anni nei corsi pre-parto tenuti dal Consultorio di Urbino e dall’Associazione ADITI URBINO, e nel Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale della città. La Divisione ha, storicamente, fatto della qualità della relazione l’elemento portante della pratica quotidiana.

Il pomeriggio sarà dedicato a una tavola rotonda sulla cultura della “care”con pareri a confronto, dove parteciperanno Jean Paul Résseguier, la psicoterapeuta Gestalt Debora Del Bianco, il medico ginecologo Anita Regalia dell’Ospedale Universitario di Monza, la psicologa Graziamaria De Rugeriis docente all’Università di Urbino, Clarbruno Vedruccio fisico ricercatore a Bologna e Antonio Corsaro, Italianista docente all’Università di Urbino.

La cultura della “care” è un movimento che ha come scopo associare all’etica del diritto l’etica della cura. La sfida è quella di elaborare un nuovo umanesimo dove maschile e femminile, diritti e cura, lavorino insieme in modo da riconsegnare a quest’ultima il suo valore reale a sostegno della vita.

 

 

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