Ponte da basket city con qualche maleducato di troppo

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2 maggio 2012


PESARO – Un lungo ponte festivo da Basket City, da città del basket, grazie alla fase interzona Under 19 maschile che ha coinvolto otto squadre – Scavolini Siviglia compresa – e l’Adriatica Cup 2012 che avrebbe portato in città circa duemila persone tutte innamorate della pallacanestro. Non tutte, però, purtroppo per loro e per noi, conoscono e rispettano le piste ciclabili.

La pista ciclabile letteralmente invasa dai pedoni

Ce ne siamo occupati anche in passato, sollecitando il Comune a informare gli ospiti, tramite semplici comunicati da diffondere nelle reception degli alberghi, che quella striscia azzurrina parallela a Viale Trieste non è lì per caso.

Anche la mattina del Primo Maggio i ciclisti che procedevano lungo la pista ciclabile del mare, una volta arrivati nel tratto da Piazzale Trieste alla rotatoria a sud, hanno dovuto fare i conti con plotoni di persone composti da minicestisti, accompagnatori, genitori e familiari che occupavano entrambe le corsie. Qualcuno ha protestato, ora chiedendo il permesso di passare, ora alzando la voce. Altri hanno preferito lasciare la pista per pedalare in strada.

La foto che vi proponiamo è eloquente e racconta meglio di altre parole quando accaduto in questi giorni. Eppure basterebbe fermarsi sul marciapiede o attraversare la pista quando non sopraggiungono le biciclette. Speranza inutile. Le reazioni degli intrusi sono spesso infastidite. Qualcuno ha addirittura esclamato, in passato: “Se non ci volete, non torniamo!”. Il trionfo della stupidità.

Che ovviamente non è peculiarità esclusiva degli ospiti degli hotel, degli “sportivi in trasferta”. Chi si è avventurato sulla pista ciclabile diretto a Fosso Sejore e Fano, ha dovuto fare i conti con la maleducazione altrui, che non è solo dei pedoni, perché anche ciclisti fanno la loro parte. A una signora in bicicletta che chiedeva di potere passare a una coppia che per salutare un’amica si era fermata – in bicicletta – lungo la discesa che conduce al sottopassaggio dei Gelsi, l’uomo ha risposto in malo modo. Lungo la pista ciclabile era quasi impossibile pedalare perché occupata da famiglie a passeggio, come su un marciapiede.

E che dire della situazione lungo la discesa che da Viale Trieste porta al tratto che fiancheggia la ferrovia dal lato monte: è diventata un posacenere a cielo aperto. Segno che alla sera chi si trattiene nei pressi non esita a gettare i mozziconi sulla pista ciclabile. Ma a casa loro spengono le sigarette sul tappeto?

Sta ritornando la bella stagione e con essa i comportamenti di sempre.

3 Commenti to “Ponte da basket city con qualche maleducato di troppo”

  1. gian scrive:

    mamma mia che città pallosa…il turista trattato sempre come un intruso.. ma godetevi una colorata confusione, pensate che in Romagna spengano i mozziconi nei posaceneri? non ci sono nemmeno, ma li passano tutte le mattine hera e ripulisce tutto.

  2. Filippo scrive:

    a me sembra che sia una semplicissima questione di buona educazione e non di una città più o meno pallosa.

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