De Piscopo, Dik Dik e Ferradini per il premio Bruno Lauzi

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3 maggio 2012

PESARO – Dopo il successo dello scorso anno (oltre 20mila spettatori complessivi), torna il “Premio nazionale Bruno Lauzi”, concorso musicale nazionale nel nome del cantautore genovese, collegato anche in questa seconda edizione a un tema sociale come la lotta agli stupefacenti (slogan della campagna sarà di nuovo “Se butti la droga sei stupefacente”).

Un momento della conferenza stampa di presentazione del premio Bruno Lauzi

Un momento della conferenza stampa di presentazione del premio Bruno Lauzi

Il premio, che assicurerà al vincitore un contratto di produzione discografica e la realizzazione di un videoclip, è promosso dall’associazione musicale arte e cultura “Appennino” di Piobbico (presieduta da Franco Marini), con la direzione artistica di Antonio Topi (che ha lavorato per cinque anni con Bruno Lauzi, collaborando alla stesura di testi e realizzando tre cd) e il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino, della Presidenza del Consiglio della Regione Marche e dei vari Comuni coinvolti.

L’iniziativa è stata illustrata in una conferenza stampa dal presidente della Provincia Matteo Ricci, da Franco Marini, Antonio Topi e Michela Pacassoni (che condurrà alcune serate insieme a Topi e alla giornalista Emanuela Rossi), presenti l’assessore al turismo del Comune di Apecchio Fabrizio Rossi e il consigliere provinciale Antonio Baldelli di Pergola (due delle tappe in cui si svolgerà l’iniziativa), insieme a Valter Galeotti e Orlando Boccalini, due degli sponsor privati grazie ai quali è stato possibile portare avanti l’evento.

Antonio Topi con Franco Marini

Antonio Topi con Franco Marini

“Bruno Lauzi – ha evidenziato Franco Marini – è stato sempre sensibile ad iniziative di carattere sociale, non si tirava mai indietro, più volte è venuto in questo territorio che amava molto e proprio in suo nome abbiamo voluto lanciare una campagna non solo contro la droga ma anche contro tutte le altre forme di dipendenza, dall’alcolismo alle macchinette rubasoldi”.

“L’evento, che lo scorso anno fu molto partecipato, con la presenza di artisti di qualità – ha detto Matteo Ricci – ha una forte valenza sociale perché fa riflettere i ragazzi sul fatto che per cercare il benessere non si debba per forza fare uso di droghe, che creano disagi fisici e psicologici”.

Come spiegato dal direttore artistico Antonio Topi, “il palco è un’importante palestra per affrontare il pubblico e con questo premio viene data l’opportunità a giovani, spesso di 16, 17 anni, di farsi conoscere e apprezzare”. Quattro le regioni (Marche, Emilia Romagna, Toscana e Sardegna) che ospiteranno le 24 serate di selezione, a cui parteciperanno 200 giovani artisti provenienti da tutta Italia. Ben 12 le tappe nelle piazze della provincia di Pesaro e Urbino, comprese quella iniziale il 15 giugno a Pesaro (piazzale della Libertà, Palla di Pomodoro) e quella finale a Gradara. Tra i Comuni ospitanti, oltre a Pesaro, ci saranno Mondavio, Sant’Angelo in Vado, Lunano, Sassocorvaro, Belforte all’Isauro, Acqualagna, Cantiano, Carpegna, Apecchio, Gradara, Pergola, Sant’Arcangelo di Romagna, Sassari, Nuoro, Arezzo.

Le serate vedranno di volta in volta come ospiti, oltre ai cantanti Gianni Drudi e Marco Ferradini già presenti lo scorso anno, anche Tullio De Piscopo, i Dik Dik e l’attore Antonio Petrocelli. In ogni serata è prevista inoltre l’esibizione di alcuni giovani talenti del territorio provinciale. La finale sarà trasmessa su 180 emittenti televisive Italiane e 8 canali della piattaforma satellitare di Sky.

E’ possibile iscriversi al premio fino al 31 maggio, proponendo canzoni sia inedite che edite (modulo e info sul sito www.premionazionalebrunolauzi.it).

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