Hickman, la “scimmia” e il quarto posto

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3 maggio 2012

PESARO – Non rimarrà molto nella memoria cestistica pesarese della sfida contro Roma di mercoledì sera, è stata una partita bruttina giocata con troppa sufficienza dalla Scavolini Siviglia, scesa in campo con l’impressione di affrontare una squadra demotivata e di poter portare a casa i due punti senza sudare troppo, risparmiando le forze per i playoff. Invece l’Acea di coach Calvani non è venuta a Pesaro per l’ultima gita fuori porta dell’anno e ha venduto cara la pelle fino agli ultimi minuti, dove la Vuelle trascinata dal solito finale pirotecnico di Hickman, si è tolta la scimmia dalle spalle e ha portato a casa i due punti necessari per continuare a inseguire il quarto posto.

Scavolini Siviglia-Treviso, Richard Hickman

Richard Hickman. Foto Giardini

Obiettivo più complicato da raggiungere per Pesaro, dopo la sorprendente sconfitta casalinga dei campioni d’Italia della Montepaschi contro Bologna, addirittura più netta di quello che racconta lo scarto finale, segno che nei playoff tutte le squadre hanno il diritto di sognare in grande, con Siena sempre favorita, ma più vulnerabile delle ultime stagioni, la Scavolini Siviglia vista contro Roma è stata più una squadra da incubo che da sogno ad occhi aperti, ma la pausa di undici giorni dopo la fine della regular season servirà per recuperare le energie e tornare al ruolo di mina vagante che tutta la stampa specializzata le ha affibbiato, vista da fuori la Scavolini Siviglia è una squadra che nessuna avversaria vorrebbe affrontare nei playoff, agli uomini di Dalmonte il compito di dare credito ai timori delle avversarie.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

 

Ripensando alla decina di canestri facili concessi all’attacco romano ci si rende conto dell’enorme lavoro fatto dallo staff tecnico pesarese in questa annata, dove la difesa della Scavolini Siviglia è stata l’arma decisiva per la conquista dei playoff. Quando si prendono due punti facili su mancate chiusure com’è successo contro l’Acea, diventi consapevole dell’attenzione posta nelle altre partite dai biancorossi, bravissimi nella ricerca continua dei raddoppi sistematici e nel leggere le mosse avversarie con leggero anticipo, ma per rimanere sempre attenti in fase difensiva occorrono due cose fondamentali: essere sempre concentrati al massimo ogni azione e venire supportati dalla condizione fisica, dovendo spesso soccombere agli avversari dal punto di vista della stazza. Contro Roma la partita di Jones è stata esemplare sotto questo aspetto, con Jumaine incapace di inseguire il diretto avversario su ogni taglio per scarsa forma atletica e poco furore agonistico. Non sarà semplice ritrovare la condizione fisica dopo un’annata che ha richiesto grossi dispendi d’energia a tutti i giocatori biancorossi, penalizzati da una rotazione più corta rispetto alle altre sette squadre qualificate alla post season, ma sulla concentrazione Dalmonte dovrà caricare al massimo i suoi, cominciando dalla trasferta di domenica a Casale Monferrato, molto più insidiosa di quello che dica la classifica.

 

 

I PIU’ ……

 

James White: Siamo sempre più convinti della possibilità che James sia la sorpresa positiva dei playoff, nelle ultime sei partite sta viaggiando a 22 punti di media e soprattutto sta selezionando meglio le conclusioni (60% da due), era l’unico a ottobre a dichiarare a voce alta che Pesaro valesse uno dei primi quattro posti, i playoff nella mentalità NBA sono un campionato a parte nel quale tutto può succedere, White sembra aspettarli da sette mesi.

 

Daniele Cavaliero: Finalmente una bella prestazione per il triestino, entrato subito in partita con liberi e triple a segno, riesce a dare una bella mano anche a rimbalzo e distribuisce quattro assist ai compagni, abile a procurarsi falli (sei), ritrova anche la lucidità in fase di costruzione di gioco, servirà questa versione di Cavaliero per fare più strada possibile nei playoff.

 

Richard Hickman: Sonnecchia per trentacinque minuti, vittima anche lui dell’apatia generale della squadra, poi si entra nella fase che il play pesarese sembra gradire maggiormente, quella finale delle partite punto a punto, dove il buon Ricky può scatenarsi con triple, entrate e mano fredda dalla lunetta, nei playoff servirà un Hickman costante per tutti e quaranta i minuti, ma quando ci sarà da risolvere la pratica nei finali incandescenti, sappiamo dove riporre le nostre speranze.

 

….. E I MENO DELLA SFIDA PESARO – ROMA

 

Jumaine Jones: Questa volta dei suoi consueti “riposini” sul parquet, si sono accorti tutti, con il buon Jumaine che non ci ha neanche provato a mascherare la stanchezza, si è limitato a prendere sei rimbalzi, anche se parecchi gli sono passati sopra la testa senza un accenno di reazione e si è concesso solamente quattro tiri, evitando almeno le cannonate a salve delle ultime uscite, la mancanza di un’alternativa valida nel suo ruolo è nota da ottobre, ma Jones ha troppa classe per ripetere una partita così scialba e siamo convinti che nei playoff tornerà a essere decisivo.

 

Mentalità: In una formazione con diverse lacune nel roster e nella fisicità, la concentrazione deve essere sempre al 100%, per competere alla pari contro gli avversari, contro Roma la Scavolini Siviglia non è riuscita ad aggredire la partita dall’inizio, rischiando di lasciare due punti fondamentali nella rincorsa al quarto posto.

 

Perse – recuperi: Ancora un saldo negativo nel rapporto palle perse-recuperate, nel momento peggiore del match, Pesaro spreca due palloni direttamente sulla rimessa e stabilisce il proprio record negativo della stagione con un solo sfondamento subito, sintomo della scarsa lucidità in fase difensiva messa in campo dalla Vuelle.

 

 

 

 

 

 

DAGLI ALTRI PARQUET

 

Siena dà un dispiacere alla Vuelle, perdendo nettamente in casa contro la Canadian Solar Bologna, il duello per il secondo posto si risolverà all’ultima giornata, dopo la settima vittoria consecutiva di Milano, senza problemi nella trasferta trevigiana e la passeggiata canturina contro quello che rimane di Montegranaro, Sassari si aggiudica lo spareggio contro Venezia, rimanendo in corsa per il quarto posto, Avellino con un canestro del ritrovato Dean batte in volata una Varese ormai sicura dell’ottava piazza, nelle partite tra squadre senza obiettivi, successi casalinghi di Biella contro Caserta e di Teramo contro Casale Monferrato, prossimo avversario di Pesaro. Riposava Cremona.

 

 

TRE TOP TEAM DELLA TRENTATREESIMA GIORNATA

 

Canadian Solar Bologna

 

E7 Emporio Armani Milano

 

Banco di Sardegna Sassari

 

TRE FLOP TEAM DELLA TRENTATREESIMA GIORNATA

 

Montepaschi Siena

 

Umana Venezia

 

Fabi Shoes Montegranaro

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