Bechis conferma: “Contatti con la Scavo ma niente firma”

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5 maggio 2012

PESARO – Sarà davvero Marta Bechis la palleggiatrice che prenderà il posto di Francesca Ferretti, capitano per un solo anno della Scavolini Volley? Ne sono convinti in molti. Noi più di altri, se è vero che titolando “Bechis a Pesaro” abbiamo dato per scontata la conclusione della trattativa con la giovane piemontese.

Marta Bechis

Marta Bechis in maglia Asystel Novara

Per non rimanere nel limbo e avere maggiori informazioni, abbiamo telefonato alla ventiduenne di Carmagnola, cresciuta nella Pallavolo Lingotto, da sette anni all’Asystel Novara con un intermezzo nella Chateau d’Ax Urbino (2009/10) che ha lasciato in Marta un piacevolissimo ricordo. Ed è piacevole anche il rincorrersi di voci che la vorrebbero a Pesaro, dove riscuote giudizi positivi sia dalla tifoseria sia dagli organi di informazione.

Domanda: conferma la notizia anticipata da pu24.it?
“Intanto mi fa molto piacere che la gente sia contenta dell’ipotesi di un mio passaggio a Pesaro. Me lo dicono in tanti, ricevo in continuazione messaggi su Facebook. In realtà non ho firmato e al momento non c’è nero su bianco. Per la prima volta, da quest’anno, ho un procuratore. Fino alla scorsa stagione non l’avevo. Ci possono essere stati contatti, ma non c’è niente di sicuro. Credo sia ancora molto presto per avere risposte certe da parte delle società proprio perché non ci sono certezze sul prossimo campionato, su chi parteciperà e con quali organici…”.

Detto questo, Marta conferma di vivere la situazione senza angoscia, anzi, con grande felicità.
“Sono molto contenta, lo ribadisco, perché conosco molto bene la società, ma anche la città. Avendo giocato un anno a Urbino, mi sono resa conto diverse volte, in prima persona, come si lavora alla Scavolini e come si sta a Pesaro. Sì, queste voci mi fanno solo piacere”.

Qualche contatto c’è stato, però. A noi risulta così.
“Non lo nego, qualche contatto l’abbiamo avuto…”.

Altrimenti non mi sarei permesso di disturbarla. E devo confessarle che già durante la stagione, quando si è ipotizzato che Francesca Ferretti avrebbe potuto lasciare Pesaro, in tribuna stampa abbiamo sempre ipotizzato il suo nome quale possibile sostituta di una grande giocatrice che ha lasciato – indelebile – il suo marchio nella storia della Scavolini.
“Trovo bellissimo quanto mi dice…”. E più che le parole lo conferma la voce dolce, ma allo stesso tempo decisa di una ragazza che sa il fatto suo. “Sentire questi apprezzamenti non mi lascia indifferente, ma non so bene cosa rispondere. Confermo i contatti, ma non abbiamo firmato alcun contratto….”.

Anche perché lei è ancora legata all’Asystel Novara…
“Vero, verissimo. Sono legata a Novara per un altro anno. Ho parlato con la società, ma non si ancora capito quali sono le loro intenzioni. Sicuramente l’ultima stagione all’Asystel non è stata idilliaca, non sono mancate le difficoltà. Stiamo aspettando di capire cosa ci riserverà il futuro”.

Lei però è sempre immersa nel volley… al momento niente vacanze.
“Più che nel volley, in una manifestazione sportiva denominata che comprende beach volley, basket e calcio a 5. Sono legata a Novara nonostante nell’ultimo anno siano stati pubblicati articoli non proprio carini nei miei confronti. Ma vivo qui da cinque anni e non essendo arrivata la convocazione in Nazionale mi fa piacere contribuire all’organizzazione di Street Games, giochi in strada, che si disputano da sette anni nel territorio e che per la prima volta saranno ospitati in città”.

Se davvero, come ci risulta, lei dovesse firmare per la Scavolini, sarebbe avvantaggiata dalla conoscenza della città e della società.
“Assolutamente sì. Ho vissuto un anno molto bello a Urbino. Era la mia prima stagione da titolare, ma anche la prima volta lontana da casa. Era facile prevedere qualche difficoltà, invece è andato tutto molto bene, a iniziare dal rapporto con la società. A Urbino ho trovato un gruppo di ragazze, anzi di lavoro, ottimo, tanto da ottenere risultati fantastici. E dire che eravamo o alla prima esperienza oppure reduci da uno stop. Mi riferisco a Leonardi, anche per la prima volta titolare, o Di Iulio, ma anche a Nucu, reduce da un intervento chirurgico. Eravamo delle scommesse, ma arrivammo quinte. E che dire di Urbino, città piccola ma molto bella, vivibile, con importanti punti di riferimento. La vicinanza con Pesaro ci consentiva di raggiungere il mare, ma anche di seguire la Scavolini, entrando a contatto con le ragazze e con la società. Ecco, la situazione che sto vivendo mi fa piacere perché conosco Pesaro e mi è sempre piaciuta… Tra l’altro so che la città è accogliente e mette a proprio agio, facendo sentire le persone come a casa; è un particolare molto importante. Inoltre, a parte la nevicata di quest’anno che impose il rinvio della partita con noi, il clima è abbastanza buono”.

Lei sa, però, che a Pesaro il primo sport è il basket.
“Che a me piace, anche perché sono fidanzata con un allenatore di pallacanestro”.

Marta Bechis ama giocare con i centrali?
“Nell’ultima stagione sono stata accusata di giocare troppo poco, ma a me piace molto il gioco al centro”.

Che impressione si è fatta della Scavolini settima nella stagione conclusa da poco?
“Che ogni tanto capitano anche annate storte. Non a caso ha cambiato allenatore. Eppure il gruppo mi sembrava interessante, con giocatrici di prima fascia”.

Anche la sua stagione non è stata fortunata. Chissà che – insieme – non possiate ritrovarvi e prendere una probante rivincita.
“Ho tanta voglia di rivincita. Fra me e la Scavolini potrebbe essere un bel connubio. Aspettiamo e vedremo come andrà a finire”.

Intanto è andata a finire che Paola Cardullo – reduce da una stagione positiva a Cannes, campione di Francia e finalista di Champions League – che sembrava a un passo dal ritorno in Italia, con Piacenza favorita, ha raggiunto coach Chiappini e la compagna in azzurro Sara Anzanello all’Azerrail Baku, mentre il nuovo allenatore di Conegliano è il… vecchio. Dopo l’amaro epilogo della precedente stagione, quando la società veneta si ritirò dal campionato, Conegliano riparte con lo stesso coach, il marchigiano Gaspari, che potrebbe puntare su Rossetto, Marcon, Calloni e Weiss. Gasparri era uno dei nomi ipotizzato per la panchina della Chateau d’ax Urbino.

Da Villa Cortese filtra la notizia dell’imminente annuncio del nuovo allenatore dell’MC-Carnaghi.

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