Contro la Bennet una “mala” griglia playoff

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6 maggio 2012

PESARO – Matteo Malaventura, un pesarese da applausi, cancella il sogno della sua ex squadra di accedere ai playoff da una posizione favorevole. Con la Bennet Cantù avanti di 9 a Bologna, alla Scavolini Siviglia sarebbe bastato vincere anche di un punto per chiudere al quarto posto. Poi, invece, la Virtus ha recuperato e vinto, strappando una posizione alla Vuelle, sesta! E quindi contro un’avversario decisamente superiore, anche se con Pesaro ha perso due volte su due in campionato. Dunque è stato il bravissimo “Mala!, che ha segnato 28 punti con 6/13 da 2; 4/6 da 3 e 4/5 ai liberi, a dare una lezione ai biancorossi, che dopo avere rischiato con Roma sono caduti in casa di una squadra già retrocessa ma ricca di dignità, figlia di una società che meriterebbe di restare in A, soprattutto rispetto a chi si è salvata non pagando gli stipendi.

Novipiù – Scavolini Siviglia 82-77 (14-22; 26-15; 19-21; 23-19)

Trinchieri e Bennet Cantù

Il coach canturino Andrea Trinchieri durante un timeout (foto tratta dal web)

Canadian Solar – Bennet Cantù 66-65 (19-20; 10-14; 16-20; 21-11)
Striscioni contro Basile, a ricordargli la frase fatidica di qualche anno fa: “La Virtus in A2, godo come un riccio). I tifosi bianconeri gli rispondono così: “Adesso godi solo con il Viagra”. Curioso all’intervallo: Cantù è avanti grazie alle 4 triple (su 13) contro l’1/6 bolognese, ma la Vu nere sono andate 11 volte in lunetta con 7 errori); neanche una volta la Bennet. Cantù è squadra vera, a dispetto delle assenze di Shermadini e Micov, temprata dalle battaglie in Eurolega, che sanno tanto di playoff. In un anticipo di post season, la squadra di Trinchieri lotta e guadagna un margine che sembra definitivo: 56-65 al 37′. Poi si ferma e subisce una rimonta che la priva del secondo posto. A 24” dalla sirena, dopo una tripla mancata da Perkins – sarebbe stata il colpo del ko – Sanikidze è solo sul perimetro per un’incomprensione tra Leunen e Mazzarino; ringrazia e segna da 3, sorpassando. Perkins – egoista – fa tutto da solo e sfonda su Poeta a pocipiù di 3 secondi dalla fine. Sembra davvero finita, ma non è così. Andrea Cinciarini recupera palla e tenta il tiro della disperazione. Il ferro gli nega la gioia.

Otto – Banco di Sardegna 69-95 (21-30; 18-18; 11-22; 19-25)
Grande avvio di Hosley (3/3 nelle triple), ma difesa inesistente di Caserta. In tutta sincerità, speravamo nell’aiuto dell’ex Collins (3/12), in una Otto meno arrendevole, ma quando una squadra subisce 30 punti in un quarto, c’è poco da sperare. Sassari strepitosa dall’arco (6/8 in avvio; 10/22 al riposo; 14/28 al 30′; 15/32 alla fine); Caserta con le mani gelate (1/6 in avvio, 2/10 dopo 20 minuti; 4/17 conclusivo). E gara chiusa dopo 30 minuti. Si fa così quando si vogliono centrare importanti traguardi.

EA7 Emporio Armani – Angelico 97-77 (23-11; 19-26; 23-15; 32-25)
Scariolo ringrazia la Virtus e guadagna un insperato secondo posto, conquistato anche grazie alla formalità con cui liquida la pratica Biella. In avvio è protagonista Cook, alla faccia di chi ciancia che Cook è un giocatore di bassa categoria. Il play americano già protagonista a è in un periodo positivo anche al tiro. Eloquente il 3/3 da 3 con cui apre la sua partita. Poi è Rocca (19 punti con 7/7) l’uomo in più.

Fabi Shoes – Montepaschi 57-113 (12-35; 19-31; )
La Fai Shoes di questo periodo sarà anche poca cosa, ma segnarle 35 punti in 10 minuti non è cosa da tutti i giorni. Siena ha dimenticato le amnesie patite contro Bologna. In evidenza Maciulli: 20 punti con 4/4 da 2 e 3/5.

Umana – Sidigas 90-95 (26-30; 20-20; 21-20; 23-25)
Venezia allunga la striscia perdente. Green ne infila 32 con 6/10 nelle triple. Ron Slay 20.

Cimberio – Banca Tercas 83-78 (26-26; 25-14; 17-20; 15-18)
Varese non aveva niente da guadagnare, Teramo da perdere. Diawara 20, Amoroso 26, Polonara 16.

Vanoli Braga – Benetton 84-82 (19-16; 29-20; 19-21; 17-25)
Daniele Cinciarini 6, Rich 18, Thomas 19.

Ha riposato: Acea

 

LA CLASSIFICA FINALE

Montepaschi 48
EA7 Emporio Armani 44
Bennet 42
Banco di Sardegna e Canadian Solar 40
Scavolini Siviglia 38
Umana e Cimberio 34
Sidigas 30
Vanoli Braga 28
Angelico, Benetton e Acea 26
Banca Tercas, Fabi Shoes e Otto 24
Novipiù 16

 

GLI ACCOPPIAMENTI DEI QUARTI DI FINALE PLAYOFF

Montepaschi (1) – Cimberio (8) (17 e 19 maggio a Siena; 21 e 23* a Varese; 25* a Siena)

Banco di Sardegna (4) – Canadian Solar (5) (17 e 19 maggio a Sassari; 21 e 23* a Bologna; 25* a Sassari)

EA7 Emporio Armani (2) – Umana Venezia (7) (18 e 20 maggio a Milano; 22 e 24* a Treviso; 26 a Milano*

Bennet (3) – Scavolini Siviglia (6) (18 e 20 maggio a Cantù; 22 e 24* a Pesaro; 26* a Cantù)

(Se necessarie *)

Come si può notare, il campionato di basket si ferma fino alla sera del 17 maggio, quando torneranno in campo Siena – che ha scelto la data – e le squadre che sono nella parte alta del tabellone dei playoff. Dal 17 al 26 maggio si giocherà tutte le sere. Dieci giorni di immersione totale, roba che neppure la Nba può proporre. Ma – si sa – la pallacanestro italiana è sempre stata bravissima a farsi male da sola. La lunga sosta è figlia delle Final Four di Eurolega in programma a Istanbul l’11 e 13 maggio. Una volta, però, quando si compilava il calendario e si decidevano le date dei playoff si prospettavano due ipotesi: con una o più squadre italiane alle Final Four; senza le nostre rappresentanti. Ora che la sosta sia gradita alla maggior parte delle squadre che hanno giocatori infortunati, è vero, ma a forza di pensare sempre al proprio orticello si rischia di farsi male. Specialità in cui il nostro basket eccelle. Come insegnano i casi della salvezza a pagamento e del conseguente allargamento della serie A quando si sollecitava da anni una riduzione delle squadre partecipanti per evitare situazioni incresciose (leggi mancati pagamenti).

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