Di Domenico presenta una mozione d’urgenza sul secondo casello

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6 maggio 2012

PESARO – Di Domenico presenta una mozione d’urgenza per la discussione sul secondo casello.

Alessandro Di Domenico

Il consigliere Pdl Alessandro Di Domenico

“Con la presente – si legge nel documento – il consigliere comunale Alessandro Di Domenico, del Gruppo Consigliare P.d.L.

premesso che:

– dall’ultima discussione in Aula è trascorso oltre un mese e che nel frattempo c’è stato un incontro ad Ancona al quale ha partecipato il nostro dirigente all’Urbanistica Arch. Nardo Goffi;

– la nostra proposta politica non deve essere improntata al ribasso ma, al contrario, sulla pari dignità con i territori limitrofi,

constatato che:

– non c’è stata nessuna relazione a tal riguardo, né in Commissione , né in Aula;

– il Sindaco ha voluto pubblicamente puntualizzare, sul casello, che:

“ i giochi sono ormai fatti”, “ la partita è chiusa”;

– che l’unica cosa certa è che fino ad oggi ASPI ha comunicato che il sito prescelto per il Casellino sarà Santa Veneranda a monte;

– ASPI ha definitivamente detto no alla Circonvallazione di Muraglia, ed inoltre ha dato il diniego sulla Montelabbatese a quattro corsie e alla nuovissima Montelabbatese;

– il casellino di Santa Veneranda, senza quelle opere essenziali, risulterebbe, di fatto, inutile e uno smacco politico che non meritiamo,

per tutto ciò premesso, il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la giunta a:

a) Valutare preventivamente con ASPI ed ANAS, prima della prossima conferenza dei servizi, se c’è una ben che minima disponibilità a garantire tutte le opere complementari già richieste dalle mozioni precedenti, visti i dinieghi già espressi sia per la circonvallazione di Muraglia, sia per il raddoppio della Montelabbatese e della nuovissima Montelabbatese, tenuto conto anche del maggior costo del Casellino a santa Veneranda;

b) considerare, in caso contrario al punto A, l’opzione di proporre un casello completo sulla nuovissima Montelabbatese con la garanzia di realizzare tutte le opere richieste, tenuto conto del minor costo di realizzazione dell’opera e che sarà anche del tipo bidirezionale;

c) riconsiderare, nei casi contrai ai punti A e B, la realizzazione della complanare Pesaro-Fano, così come previsto nei vari accordi Stato Regione risalenti al 2006 e mai definitivamente stralciati, integrata con le opere complementari di adduzione da noi richieste a più riprese”.

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