La Vuelle fa harakiri: è sesta

di 

6 maggio 2012

NOVIPIU’ CASALE MONFERRATO – SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO 82-77
NOVIPIU’ CASALE MONFERRATO: Malaventura 28, Gentile S. 11, Nnamaka 5, Pierich 3, Martinoni 0, Chiotti 9, Temple 0, Stevic 5, Janning 12, Minard 9. All. Valentini
SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO: White 17, Cavaliero 2, Hickman 16, Alibegovic ne, Tortù ne, Flamini 0, Hackett 15, Lydeka 8, Urbutis 2, Jones 17. All. Dalmonte
PARZIALI: 14-22, 26-15, 19-21, 23-19
ARBITRI: Tola, Filippini, Biggi

 

Ricky Hickman

L'ex di giornata Hickman in difesa (foto Marco Giardini)

CASALE MONFERRATO (Alessandria) – Sarà la Bennet Cantù l’avversaria della Scavolini Siviglia nei quarti di finale dal 18 maggio. Pesaro riesce nell’impresa di perdere in casa dell’ultima in classifica, finendo così al sesto posto, perdendo anche il vantaggio del fattore campo. Una sconfitta meritata quella subita dagli uomini di Dalmonte che, dopo essere stati avanti anche di 11 a inizio match, hanno subito il ritorno dei padroni di casa. Nel finale la Vuelle è arrivata anche a meno 1, ma Casale non ha tremato e s’è congedata dalla serie A con una vittoria prestigiosa. Pesaro ha 12 giorni per dimenticare la serataccia piemontese e presentarsi ai playoff con la giusta grinta, lasciata a casa in questa trasferta.

La squadra di Dalmonte, che presenta per la terza volta consecutiva Urbutis in quintetto, parte bene sull’asse Hackett-Hickman. Casale sbaglia parecchie conclusioni e una tripla di Jones porta la Vuelle sull’11 a 2 al 4’. Il coach piemontese cerca dalla panchina forze fresche per contrastare l’attacco pesarese: dopo 8 minuti sono già dieci i giocatori schierati dalla Novipiù. Dalmonte effettua i soliti cambi programmati, con Cavaliero e Flamini sul parquet. Un paio di contropiedi finalizzati da White mantengono la Scavolini Siviglia sul più 9 (16-7 all’8’), con Casale che non sembra in grado di reagire. Il primo quarto vede Pesaro chiudere avanti sul 22 a 14.

Una schiacciata di Lydeka su splendido assist di Hackett inaugura il secondo parziale. La Novipiù sembra aver trovato il quintetto giusto e con una tripla di Pierich si riavvicina fino al meno 3 (24-21 al 13’). Dalmonte non trova le risposte sperate dai suoi panchinari e si vede costretto a rimettere sul parquet i titolari, ma è la squadra nel suo complesso ad aver perso la verve dei primi minuti, non riuscendo a difendere con la stessa intensità e lasciando comode conclusioni all’attacco piemontese. Casale ringrazia e con una tripla di Minard si porta per la prima volta in vantaggio (31-30 al 17’). Pesaro sembra subire il contraccolpo dal punto di vista psicologico, subendo l’ennesimo tecnico della stagione (Jones il colpevole) e i primi 20 minuti si chiudono con una tripla di Malaventura, già a quota 13, per il 40 a 37 in favore dei padroni di casa.

Dalle statistiche di metà partita si possono notare le nove palle perse dai biancorossi e un misero due su nove dalla linea dei 6.75, con Casale che ha tirato per ben 10 volte in più della Scavolini Siviglia.

Servirebbe una bella reazione da parte dei ragazzi di Dalmonte, apparsi non in grandissima serata, per provare a portare a casa i due punti, ma Casale vuole congedarsi dal suo pubblico regalandogli una vittoria prestigiosa. Al 24’ i piemontesi conducono per 48 a 43. Jones decide che è il momento di entrare in partita e con 5 punti consecutivi effettua il sorpasso (50-48 al 27’). La difesa biancorossa, però, continua a regalare tiri semplici agli avversari concedendogli, come sempre, anche diversi rimbalzi offensivi. I primi due punti di Cavaliero consentono alla Vuelle di finire il terzo quarto sul meno 1 (59-58).

Si aspetta la reazione dell’ex di giornata Hickman, fermo a soli 7 punti, ma è sempre la Novipiù a condurre le danze (65-58), con la Scavolini Siviglia che non trova nessuno al quale aggrapparsi per uscire dalle sabbie mobili. Quando Chiotti porta sul più 9 Casale con 6 sul cronometro, Dalmonte è costretto a chiamare il timeout, ma le facce pesaresi non lasciano presagire nulla di buono. Malaventura è in serata di grazia e con una tripla porta Casale di nuovo a più 8 (70-62). Hickman sembra aver ritrovato un minimo di brio e con una schiacciata bimane dopo un bel recupero riporta in scia la Vuelle (70-66 al 36’). I piemontesi hanno finito da un pezzo il bonus, ma la Scavolini Siviglia spreca parecchio anche dalla lunetta e si entra negli ultimi tre minuti con la Novipiù sempre avanti sul 74 a 70.

Hickman accorcia in entrata (74-72), ma Malaventura con un’azione da tre punti segna il suo 28esimo punto (77-72). Jones fa due su due dalla lunetta, Casale sbaglia e a 15 secondi dalla sirena Hackett fa solo uno su due ai liberi per il meno due (77-75). Pesaro manda in lunetta Stefano Gentile che non trema per il nuovo più 4 piemontese, Hickman in entrata segna per il meno 2 biancorosso (79-77), ma è sempre Malaventura con due liberi a mettere al sicuro il risultato per una meritata sconfitta della Vuelle che dovrà resettare tutto e pensare a Cantù. Risultato finale 82-77.

 

LE PAGELLE

White – In una partita giocata male da tutta la squadra, White ha il pregio di non fare troppi danni, chiudendo con 17 punti e 5 rimbalzi. Nel finale però sparisce come da abitudine, 6

Cavaliero – In difesa perde tutti i duelli. Malaventura sembrava una stella Nba quando il triestino lo marcava. In attacco due soli tiri in una serataccia da dimenticare in fretta, 4

Hickman – Prova nell’ultimo quarto a vincerla da solo, ma questa volta neanche Ricky riesce a salvare la Vuelle. Male al tiro da tre, chiude con 16 punti e 7 rimbalzi, 6

Flamini – Quattro rimbalzi, difesa così così e niente altro per il capitano in 16 minuti, 5

Hackett – Prova a trascinare i compagni, ma anche lui non è in serata di grazia, finendo per perdersi nella mediocrità generale, 6

Lydeka – Un paio di schiacciate, ma Tau avrebbe bisogno di essere maggiormente coinvolto dai compagni. Otto punti e 5 rimbalzi ma la squadra ha bisogno al più presto di ritrovare anche Cusin, 5,5

Urbutis – Soliti 10 minuti onesti da un giocatore che ha palesato i soliti limiti tecnici, 5

Jones – Si autoelimina dalla partita con il tecnico a fine primo tempo. Nella ripresa qualche lampo, ma Jumaine è quello che ha più bisogno della pausa per ritrovare la condizione fisica, 5

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