Il Panathlon e Pizzolato lanciano la Collemar-athon

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7 maggio 2012

PESARO – E’ stato votato come miglior evento sportivo della Provincia di Pesaro e Urbino nel 2011 ed è alla sua decima edizione. La Collemar-athon, la maratona dei valori è stata al centro dell’incontro congiunto di tre Panathlon Club, quelli di Pesaro, Fano e Senigallia.

Orlando Pizzolato premiato da Alberto Iaccarino e Massimo Seri

Orlando Pizzolato premiato da Alberto Iaccarino e Massimo Seri (foto Francesco Savelli)

Presenti i tre presidenti dei Club, Alberto Iaccarino, Massimo Seri e Paolo Pizzi, e insieme a loro il Governatore dell’area 5 del Panathlon Giorgio Dainese e il presidente del distretto Italia Gianni Bambozzi. Al tavolo principale, l’assessore allo sport del Comune di Pesaro Enzo Belloni e il presidente della Provincia Matteo Ricci, insieme all’ospite d’onore della serata, il testimonial della decima Collemar-athon e due volte vincitore della Maratona di New York, Orlando Pizzolato.

La serata è stata animata dal giornalista Leonardo Oliva che, non ha solo pungolato Pizzolato, ma ha anche presentato gli altri partecipanti di spicco della Collemar-athon. In particolare, il maratoneta che ha corso con la pettorina numero uno sulla strada da Barchi a Fano, Ulderico Lambertucci che a 66 anni è riuscito da poco nell’impresa di correre dalla costa pacifica alla costa atlantica degli Stati Uniti in 64 giorni.

Il microfono è stato anche ceduto al presidente del comitato organizzatore della Collemar-athon, Annibale Montanari, che ha confermato il numero record di 1.111 partecipanti e ha sottolineato come la Collemar-athon sia un esempio positivo per tutti perché continua a crescere grazie alla passione dei volontari e continua a trasmettere i valori di uno stile di vita sano.

Momento clou della serata l’intervento di Orlando Pizzolato, che ha parlato della disciplina della maratona, molto impegnativa ma capace di attirare ancora tante persone. Sebbene il messaggio dominante nella società sia quello di scansare il disagio, sono ancora tanti coloro che vogliono faticare correndo e la spinta arriva sempre da dentro, dalla voglia di migliorarsi.

Pizzolato ha ricordato le due vittorie alla Maratona di New York nel 1984 e nel 1985. La prima dove ha sorpreso tutti (anche se stesso), vincendo da non favorito con una strategia poco ragionevole. L’anno dopo, invece, la vittoria è stata più cercata anche se un maratoneta pensa sempre e solo ad arrivare in fondo, la vittoria è un qualcosa in più.

Infine Pizzolato ha parlato anche della sua attuale occupazione di consulente. Il maratoneta veneto ha infatti messo a frutto la sua esperienza, mettendola al servizio di chi ama correre e vuole migliorare le sue tecniche di allenamento. Il presidente del Club di Pesaro Alberto Iaccarino ha infine ricordato che la gara assegna anche il titolo di campione italiano Panathlon.

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