Il Pd: “La scuola Gentile e la palestra scomparsa”

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7 maggio 2012

Partito Democratico

FANO – “Dai meandri oscuri del bilancio comunale che la giunta Aguzzi ha recentemente approvato spremendo come un limone l’intera cittadinanza, emerge ancora una volta come le scuole pubbliche della nostra comunità non rappresentino una priorità per questa amministrazione”.

Così inizia un comunicato a firma Enrico Fumante, coordinatore circolo Pd Centro Mare, che continua: “Mi riferisco alla scuola primaria Francesco Gentile, a servizio della comunità del centro-mare. Opera incompiuta della giunta Aguzzi, che ha consegnato ai nostri figli nel 2010 una struttura senza palestra e con un giardino ridotto ad uno sterrato, ma con la promessa “da marinaio” (vista la localizzazione della scuola) di completare al più presto i lavori. Ebbene anche quest’anno sul Piano triennale delle spese in conto capitale questa giunta ha posticipato, per la terza volta, il finanziamento della struttura prevista inizialmente per il 2012 e negli anni a seguire, posticipata al 2013 e ad oggi nuovamente differita al 2014, continuando a prendere in giro i cittadini e – cosa ancor più grave – i piccoli studenti.

Il Partito Democratico aveva proposto di realizzare la palestra già dal 2012, ma la giunta Aguzzi all’unisono ha bocciato la nostra proposta. E’ ovvio che continueremo a dar battaglia in tutte le sedi affinché l’opera venga realizzata al più presto già dal 2013.

La palestra della scuola Gentile potrebbe essere messa a servizio di tutta la comunità della zona centro-mare e quindi avrebbe meritato ancora maggior considerazione da parte di una giunta preoccupata solo di tassare cittadini ed esercenti.

Nonostante tutto questa scuola, al pari di altri istituti, grazie al lavoro appassionato ed instancabile di insegnanti e collaboratori svolge un’attività più che eccellente, favorita anche dai nuovi spazi e laboratori che la nuova struttura offre, costringendo però, come avviene anche in altre scuole della nostra città, a spostare i piccoli in palestre non sempre vicine, con costi per il trasporto e tempi sottratti all’attività fisica.

Ricordo a questa giunta che proprio in questi momenti di crisi e ristrettezze economiche, per molte famiglie, l’educazione motoria che i piccoli praticano a scuola è sempre più spesso l’unica occasione per poter svolgere attività fisica, quindi l’invito è a meno festicciole ed operette e più soldi e rispetto per la scuola pubblica”.

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