Patto tra carrozzieri e consumatori

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7 maggio 2012

Carrozziere

PESARO – Un patto tra autocarrozzerie e consumatori all’insegna della trasparenza e della qualità del servizio. E’ questo lo scopo dell’iniziativa “Carrozzerie libere” promosso dalle associazioni di categoria Cna e Confartigianato con l’associazione dei consumatori Adusbef della provincia di Pesaro e Urbino. Un accordo che vede il sostegno della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino e che favorirà l’utenza (automobilisti e motociclisti) e che servirà a tutelare la professionalità delle imprese di autocarrozzeria.

Si tratta di una risposta chiara e ferma alle pressioni esercitate dalle compagnie assicurative nei confronti dei propri clienti obbligandoli, alla stipula del contratto, a rivolgersi a carrozzerie fiduciarie; imprese spesso costrette ad applicare tariffe fuori mercato, sottocosto, ed in alcuni casi con parti di ricambio fornite direttamente dalle compagnie assicurative. Il tutto a scapito dell’assicurato che, oltre a non vedere garantita la qualità della riparazione, molto spesso si trova nelle condizioni di non poter scegliere liberamente l’officina di fiducia.

Quello che è stato sottoscritto a Pesaro è il primo accordo a livello nazionale tra associazioni di categoria e consumatori dopo che il Parlamento ha respinto l’emendamento promosso dalle compagnie assicurative che proponeva la penalizzazione del risarcimento nella misura del 30% per coloro che non si fossero avvalse per la riparazione del proprio veicolo ad carrozzerie convenzionate. All’accordo hanno già aderito un centinaio di autocarrozzerie (sono poco più di 200 in tutta la provincia), ma già altre adesioni stanno arrivando ed altre potranno arrivare nei prossimi mesi.

Il patto sottoscritto a Pesaro prevede alcuni principi fondamentali tra cui:

1) Dare maggiore sicurezza al cittadino consumatore nell’affidare la riparazione della propria auto, garantendo la professionalità delle imprese aderenti al gruppo “Carrozzerie Libere”.
2) Condividere con le Associazioni dei Consumatori, attraverso la sottoscrizione di un codice etico, un corretto rapporto tra autocarrozzerie e cliente, che tuteli maggiormente quest’ultimo.
3) Mantenere e rafforzare la libera imprenditorialità delle autocarrozzerie per non renderle succubi delle compagnie di assicurazione.
4) Dare maggiore informazione agli aderenti sulle problematiche di settore, condividendone fini ed obiettivi.
5) Raggruppare tutte le imprese sotto un unico logo raffigurante la volontà di essere imprenditori liberi di decidere il proprio futuro.

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