Dalmonte: “Sempre in prima linea, entusiasmo ritrovato”

di 

9 maggio 2012

PESARO – Nel giorno in cui la Scavolini Siviglia ha ripreso gli allenamenti in vista dei playoff, coach Dalmonte ha incontrato gli organi d’informazione per fare un rendiconto della stagione regolare, dando già uno sguardo ai playoff a dieci giorni alla prima partita con Cantù.

Scavolini Siviglia-Treviso, time out Luca Dalmonte

Coach Luca Dalmonte e i suoi ragazzi (foto Giardini)

“Come sapete, sono sempre stato restio e dare indicazioni dettagliate e precise su quello che poteva e doveva essere il nostro obiettivo. L’ho fatto perché – come si è poi rivelato – un tiro, un rimbalzo, una rotazione, un episodio, un dettaglio hanno deciso una partita e con essa la classifica al termine della stagione regolare. E’ successo così, in un campionato equilibrato nei valori e incerto in ogni singola partita. Situazioni non codificabili hanno determinato una o due posizioni”.

L’analisi.

“Abbiamo giocato un girone di andata molto simile a quello di ritorno. Dieci vittorie e sei sconfitte nell’andata, nove successi e sette passi falsi nel ritorno. Nel girone di andata abbiamo concentrato il massimo sforzo nella parte finale; in quello di ritorno è accaduto nella parte centrale. Ovvio che questo sia figlio del calendario e di situazioni particolari. Per esempio, la neve ha imposto lo slittamento della gara interna con Cantù. Lo stop imprevisto si è sommato al turno di riposo. Quel momento del girone di ritorno ha coinciso con il periodo più critico”.

La conclusione è che…

“I dettagli hanno deciso la nostra classifica, slittata di una o due posizioni, in un campionato che ci ha visto in prima linea fin da novembre…”.

“In prima linea”: il coach romagnolo lo ripete più volte. Perché?

“Perché sappiamo come è finito il girone di andata e quello di ritorno è iniziato con il rinvio di una partita in coincidenza con il riposo. Lì siamo scivolati fuori dal gruppo delle migliori. A parte quest’episodio, non solo siamo sempre stati abbondantemente dentro le prime otto, ma anche nelle primissime posizioni, che ci sono sfuggite per un dettaglio. A quattro giornate dalla fine abbiamo giocato in casa con Siena con l’aggressività e la consapevolezza che quella partita ci poteva dare un extra bonus per correre per il secondo posto. Tre giorni dopo abbiamo giocato a Bologna con l’obiettivo di giocarci uno dei primi quattro posti. Sforzi che, sommati a quello fatto per battere Sassari ma anche a quelli precedenti, abbiamo pagato dal punto di vista mentale. Non è una giustificazione, è una spiegazione. Quegli sforzi ci hanno tolto tanta energia. Ed è quello che è successo contro Roma in casa e a Casale Monferrato…”.

Dalmonte sottolinea un aspetto.

“La cosa più importante è che la squadra ha giocato in prima linea da novembre in poi, in campionato ma anche nella Final Eight di Coppa Italia. E lo ha fatto senza risentire più di tanto del contraccolpo, se si eccettua la partita con Venezia”.

Questo conta, quindi niente recriminazioni.

“Non voglio ragionare con il senno di poi, men che meno recriminare sulle partite perse. Tutte le squadre hanno episodi su cui recriminare. Ecco perché, indipendentemente dalla posizione finale, mi piace ripetere che la nostra squadra è stata in prima linea”.

Chiusa la stagione regolare, si pensa a quella che gli americani definiscono “post season”, ai playoff.

“Adesso si apre un nuovo campionato dove tutte partono dallo stesso punto e la differenza è una partita in più o in meno in casa. Ritengo però che ciò sia oggettivamente relativo. Credo che la cosa più importante sarà essere pronti a giocare quel tipo di partite e prepararci bene in questi giorni che ci separano dal 18 maggio. Doppiamo rigenerarci, ritrovando energie fisiche mentali, e prepararci con il bagaglio tecnico necessario ad affrontare al meglio questo turno di playoff. Deve accompagnarci l’idea che abbiamo fatto una buona stagione regolare e che tutti partono da zero”.

La stagione regolare va in archivio con 19 vittorie. Tutte belle, tutte importanti. Coach Dalmonte ne vuole aggiungere due.

“Ho due fotografie nella mia testa: il muro biancorosso a Casalecchio e il contorno alla partita casalinga con Siena. Credo che queste mie due sensazioni siano la sintesi dell’entusiasmo che questa squadra è riuscita a creare nell’arco della stagione. Era uno dei nostri obiettivi. Per noi è stato importante vedere e sentire questo”.

Coach, ritiene di potere contare su Marco Cusin?

“Da giovedì tornerà a lavorare con noi, dentro la squadra, e la risposta del giorno per giorno, aumentando l’asticella del quotidiano, sarà una fotografia nitida di quel che potrà essere il suo utilizzo”.

Da Cantù raccontano che la Bennet dovrà affrontare il primo turno di playoff senza Micov e Shermadini.

“Sono convinto – commenta Dalmonte – che vedremo Micov in campo già dalla prima partita”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>