“Le nostre imprese edili sono allo stremo”

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9 maggio 2012

Cantiere lavoro

PESARO – Il settore edile vive in questi mesi una crisi profonda e straordinaria che non somiglia affatto alle crisi storiche vissute in passato. Si è fermato il mercato privato, le pubbliche amministrazioni non pagano, le banche non concedono credito, la burocrazia impazza, le offerte nelle gare di appalto sono sempre più anomale. Questa situazione, che costringe “le imprese edili allo stremo”, è stata illustrata dal presidente dei costruttori dell’Ance Pesaro e Urbino Gianfranco Santilli all’onorevole Oriano Giovanelli, nel corso del direttivo degli edili al quale hanno partecipato anche alcuni rappresentanti della Cna e Claudio Minardi, assessore al bilancio della Provincia di Pesaro e Urbino.

Il patto di stabilità e la politica fiscale che grava sulle imprese e toglie loro la liquidità necessaria per sostenere nuovi interventi sono stati gli argomenti di punta e oggetto delle considerazioni degli imprenditori intervenuti. “La moria di imprese e l’aumento della cassa integrazione registrata negli ultimi mesi dal settore – ha spiegato Gianfranco Santilli – sono segnali significativi di una recessione inarrestabile se non si prenderanno decisioni volte a riportare risorse al mercato”. Secondo il presidente dell’Ance provinciale, “la politica sembra assente e lontana dalla realtà delle imprese”: la richiesta forte dei costruttori è “di dare fiducia al settore e supportarlo con scelte coraggiose fino a quella di uscire dal patto di stabilità”.

L’onorevole Oriano Giovanelli, che ha ritenuto l’incontro “estremamente utile e importante”, ha ribadito “la consapevolezza che il Parlamento e il governo hanno di dover necessariamente mollare la politica di rigore per non sopprimere l’economia” e che si sta proponendo all’Unione Europea “modifiche alle politiche di bilancio degli Stati membri, come per esempio quella di non considerare nel patto di stabilità le risorse per gli investimenti e i pagamenti alle imprese”.

“Senza abbandonare una politica di rigore, – ha aggiunto il parlamentare pesarese – a cui è volta anche la spending rewiew per la quale, molto opportunamente, è stato nominato un tecnico, è necessario e per questo lavorerà che si riattivi il circolo virtuoso degli investimenti degli enti locali che detengono il 60% degli investimenti nazionali”.

I costruttori della nostra provincia hanno anche evidenziato che “le pubbliche amministrazioni devono essere più oculate e selettive in questo momento di difficoltà”. ”Ciò a volte può essere vero – ha replicato Giovanelli – ma per il raggiungimento di questo obiettivo la maggiore partecipazione alla vita pubblica da parte di imprese e cittadini può aiutare perché porta ad un maggior controllo delle scelte amministrative”.

Il lavoro nell’immediato futuro sarà proprio quello di spingere il governo a emettere norme che aumentino la capacità di produrre del sistema Paese affinché aumenti la credibilità e l’affidabilità delle istituzioni. Tra queste, gli imprenditori puntano il dito sulla giustizia, “lenta e inefficace, una beffa per le imprese serie, un aiuto per i disonesti”.

Da parte sua, Giovanelli si è impegnato a riportare nelle dovute sedi politiche il risultato dell’incontro, “sollecitando i gruppi parlamentari a sostenere le richieste delle imprese e lavorando anche ad una riforma profonda del sistema costituzionale volta alla razionalizzazione e all’efficienza”. Il presidente Santilli, nell’auspicare che torni la fiducia nel settore che mai come in questo periodo è stato posto sotto i riflettori e del quale si evidenziano solo le ombre, ha dato la disponibilità “a mantenere vivo il dialogo con le istituzioni e con il sistema politico perché le misure possano essere partecipate e condivise”.

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