PD: “Fano, il Lisippo e il progetto culturale che manca”

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12 maggio 2012

di Cristian Fanesi*

FANO – Alcuni giorni fa si è aperto un dibattito sul futuro del Lisippo, sulla sistemazione che questo bronzo potrà avere se restituito all’Italia ed alla nostra Città.

Lisippo Fano 1

Il Lisippo, simbolo di Fano

E nella raccolta di commenti e dichiarazioni, quella di Paolo Clini, presidente del Centro Studi Vitruviani,  è certamente la più spietata, ma la più appropriata: a Fano manca un progetto culturale all’altezza delle aspettative della città e della sua tradizione.

Dispiace constatare, anche per la stima personale verso l’attuale Assessore alla cultura Mancinelli, che nulla di buono è stato fatto per la cultura fanese in questi anni.  E non basterà certo evidenziare il successo della Mediateca Montanari, progetto voluto dalle precedenti Giunte, a “coprire” le lacune per tutto ciò che invece non è stato fatto.

Le reazioni di Sindaco e Giunta alle parole di Clini, che ha “osato” esporre la sua critica, sono esagerate e denotano arroganza verso chi con competenza fa il proprio lavoro.  Arroganza che non è mai stata usata, ad esempio, verso il presidente della Fondazione Teatro Giuseppe De Leo,  a cui anzi si è tentato di aumentare il budget nonostante non abbia raccolto in sponsorizzazioni quanto auspicato e promesso.

Sul Centro Studi Vitruviani, riteniamo che esso vada potenziato e rilanciato con una più efficace collaborazione tra Comune e Provincia, ma la Giunta Aguzzi ha altre colpe evidenti di fronte a questa Città.

Si può certamente partire dal mancato confronto con le associazioni culturali,  dal flop –evidente a tutti- di iniziative proposte (“ in primis La Bellezza salverà il mondo”) e dalle omissioni come, ad esempio, la mancata integrazione tra le due biblioteche di Fano: la MeMo e la Federiciana.

Per non parlare della mancata valorizzazione dei monumenti fanesi restaurati: il limbo in cui stazionano  Rocca Malatestiana e Bastione Sangallo è un colpo al cuore per tutti quei fanesi hanno salutato alcuni anni fa il loro salvataggio dall’abbandono ed il degrado.

Non credo che il solo arrivo del bronzo del Lisippo possa far voltare pagina alla città di Fano,  credo invece che occorra dar vita a progetti culturali nuovi ed ambiziosi, che non possono certo fermarsi al finanziamento del Centro Studi Vitruviani, ma che anche di lì passano.

In merito alla statua del Lisippo non sarà sufficiente soltanto progettare e realizzare una teca dedicata, sarà necessario valorizzare con essa l’intera città di Fano.

La nostra forza sta nella stratificazione storica e nella natura di città costiera: non si può ignorare il Teatro romano abbandonato da ormai una decina d’anni, non si può tralasciare la Rocca Malatestiana e non si può rimandare ancora il recupero dei Giardini Amiani, come ha fatto quest’amministrazione.

Occorre creare percorsi storici e culturali all’interno della città e collegare, anche per finalità turistiche, il centro con il Mare.

Ci siamo forse dimenticati che il Comune di Fano ha nel tempo permutato Palazzo San Michele con  Palazzo de’ Cuppis per potenziare il Museo Civico?  Oggi Palazzo de’ Cuppis è diventato uno stabile per gli uffici comunale e per la cancelleria del tribunale, senza che s’intravvedano speranze di un prossimo utilizzo museale.

La bocciatura per le iniziative culturali della città di Fano è completa.  E chi le gestisce paga lo strapotere del PDL in Giunta, che preferisce dirottare finanziamenti verso iniziative estemporanee e dal discutibile ritorno immediato, se non per soli scopi elettorali, rispetto a progetti culturali capaci di lasciare un segno indelebile nella nostra città.

*Segretario Pd Fano

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