Un anno con Flamini, una storia con le immagini di Ronci

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12 maggio 2012

PESARO – Abbiamo osteggiato la scelta di Legabasket di fermare il campionato dieci lunghi giorni. Ci è sembrato assurdo che uno sport che copia – talvolta scimmiotteggia – il basketball americano avesse deciso di sparire per un periodo così lungo, al contrario di quanto fanno le discipline che concludono i campionati con la disputa dei playoff. Negli Usa, non si fa in tempo a registrare la fine della stagione regolare che i playoff sono già iniziati. In Italia no. Il basket italiano di vertice va in letargo per dieci lunghi giorni.

Simone Flamini lascia il palazzo dello sport dopo un allenamento (dal libro fotografico di Rossano Ronci)

Simone Flamini lascia il palazzo dello sport dopo un allenamento (dal libro fotografico di Rossano Ronci)

Eppure, in questa scelta che consideriamo errata, di basso cabotaggio, addirittura mediocre, siamo riusciti a trovare un vantaggio. La domenica libera, domenica 13 maggio senza partite di serie A, lascia spazio a un evento: la presentazione di un libro, “WALKING – TOWARDS THE GAME”. E’ un libro fotografico che Rossano Ronci ha dedicato a Simone Flamini, il capitano della Scavolini Siviglia.

Se ci è concesso un piccolo diritto di critica, non capiamo perché il titolo è in inglese, anche se ci rendiamo conto che ormai, pure in un paese dove le lingue straniere sono praticamente sconosciute, se non si dice qualcosa in inglese si è fuori, anzi “out”. E così dobbiamo sorbire lo “Juventus stedium”, o “plas e mainus”, che sarebbero il plus e minus di una lingua meravigliosa, il latino. Con buona pace degli americani che pensano che il mondo è nato nel 1492…

Detto questo, avendo visto la prima immagine, che proponiamo ai nostri lettori, siamo certi che saremo in tanti a divorare una storia raccontata con splendide fotografie.

“Fotografo autodidatta – è scritto nella scheda – Rossano nasce nel 1970 a Rimini, frequenta la scuola del libro di Urbino con indirizzo grafica pubblicitaria e già a quindici anni intraprende la carriera di fotografo. Dopo aver lavorato come assistente in uno studio fotografico d’interior design avvia l’attività artistica e professionale come freelance… I suoi ritratti a personaggi quali Fiorello, Arbore, Boncompagni e a grandi campioni dello sport come Valentino Rossi Totti e Buffon, rivelano una umanità ed una intimità assolutamente inedita… L’uso sapiente del bianco e nero è riuscito a tirare fuori il loro lato più intimo dando a questi personaggi popolari una visione più borderline…”.

Rossano Ronci ha iniziato questo progetto il 24 aprile 2011: per dodici mesi ha vissuto fianco a fianco con il capitano biancorosso, lo ha seguito fuori dal campo, lo ha visto muoversi in città, con gli amici, in famiglia. Il fotografo ha voluto cogliere passaggi, sensazioni ed emozioni che animano il quotidiano del giocatore.

“Un lavoro che però non ha nulla di patinato – sottolinea Rossano Ronci – in quanto le immagini non sono trionfalistiche, ma seguono il filo di una inedita quotidianità. Ovvero Simone Flamini come non è mai stato visto, lontano dai riflettori e catapultato nella vita di tutti i giorni. Non dimentichiamo poi che la fotografia ha la capacità di raccontare e di dare la possibilità a chi la osserva di sviluppare il racconto senza schemi predefiniti né imposizioni”.

Il fotografo è stato spesso in trasferta con la Vuelle Scavolini Siviglia, ha viaggiato assieme alla squadra, dormendo nello stesso hotel, mangiando e vivendo a stretto contatto con i giocatori: “Per questo motivo – spiega Rossano – nel libro sono state inserite anche le foto di compagni e collaboratori che danno ancora più forza e narrazione a questo progetto”.

Simone Flamini ha 30 anni, li ha compiuti lo scorso 2 aprile e festeggiati – male purtroppo – il giorno prima, dopo la sconfitta nel derby di Ancona che lui aveva giocato magistralmente. Maceratese cresciuto nel settore giovanile della Vuelle, nel 1998/99 è approdato in prima squadra. Poi ha girato l’Italia, da Ragusa a Jesi, da Fabriano alla Virtus Bologna (sì, c’è anche questo neo nella sua bella carriera), da Scafati a Napoli a Montegranaro, prima del ritorno a casa, dieci anni dopo. E’ il capitano. E per lui cresciuto osservando Walter Magnifico, è un riconoscimento meritatissimo, un orgoglio.

La prefazione del libro edito da Libreria dello Sport di Milano è affidata alla penna sopraffina, come la parola, di Federico Buffa, un mito per chi ama il basketball trasmesso da Sky. Gustate un’anticipazione…

“E’ opinione diffusa che creare sia molto più difficile che distruggere. Vero. Nel gioco inventato da un professore di educazione fisica canadese nell’Est statunitense della fine dell’ ‘800 per evitare di essere licenziato dal preside della locale YNCA che aveva disperatamente bisogno di un passatempo indoor per i “ragazzi”, è probabilmente però ammessa la formula dubitativa. Se avete mai visto una partita di basket in cui sia in campo Simone Flamini potreste concordare. Il Prof. quando immaginò un gioco con i cestini di pesche affissi a 10 piedi da terra, non immaginava verosimilmente d’aver creato il gioco perfetto. Tutti attaccano e tutti difendono, non ti puoi nascondere e in nessuno sport con palla, il singolo possesso è tanto tesaurizzato. Coach Greg Popovich, allenatore dei San Antonio Spurs ma soprattutto il pIù grande conduttore di anime cestistiche in attività, se potesse, chiamerebbe un time out ad ogni palla persa dai suoi, come se se ne sentisse profondamente offeso. Non può. A Coach Pop, Simone piacerebbe tantissimo. Il basket di Simo è in “ levare”, una sottrazione la sua, elegante e raffinata. Se la palla ce l’ha lui “less is more”, se la palla ce l’hanno gli altri, applicate la frase di Paul Valery al basket”.

Appuntamento alle ore 19 al Centro Arti Visive Pescheria, in Corso XI Settembre, 184, per un vernissage a cui prenderanno parte oltre 300 invitati. Sarà Francesca Bianciardi a presentare l’evento alla presenza di Rossano, Simone, Federico Buffa, di Alberto Giuliani, che ha curato la prefazione fotografica, e di quanti hanno collaborato alla realizzazione del libro. Ci saranno anche la Scavolini Siviglia al completo, numerosi giocatori di Serie A e moltissimi nomi dell’universo sportivo, artistico e imprenditoriale. Sarà una luna serata accompagnata da una degustazione di buon vino. Simone è un intenditore anche in questo campo.

Parte dei proventi della vendita del libro verrà devoluta all’Ambalt, l’associazione marchigiana bambini affetti da leucemia o tumori.

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