A Sant’Ippolito l’Oscar della differenziata (78,1%). Sindaco e Aset raggianti

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14 maggio 2012

SANT’IPPOLITO – Aset, con una conferenza stampa nella sede di via Mattei, ha recentemente ufficializzato i risultati sul servizio di raccolta rifiuti: è uscito infatti il Decreto della Regione Marche che, tramite l’Arpam, ha validato i dati dei comuni marchigiani per il 2011 sulla raccolta differenziata.

Il sindaco di Sant'Ippolito Dimitri Tinti (il primo a destra) con rappresentanti di Aset

Il sindaco di Sant'Ippolito Dimitri Tinti (il primo a destra) con rappresentanti di Aset

Si conferma che Sant’Ippolito, con il 78,1%, è il Comune con la percentuale più alta della provincia di Pesaro e Urbino, precedendo Mondavio (73,88%) e Fossombrone (66,65%), tre comuni virtuosi gestiti tutti e tre da Aset. I tre enti hanno adottato lo stesso sistema di raccolta che privilegia il servizio “porta a porta” per la carta e cartone, per l’umido/organico e per l’indifferenziato – oltre che il vetro per le utenze commerciali – optando per la “raccolta di prossimità”per le altre tipologie di rifiuti, raddoppiando o triplicando le isole ecologiche.

Il dato di Sant’Ippolito è davvero straordinario e lo candida ad un premio al concorso annuale “Comuni ricicloni” organizzato da Regione Marche e Legambiente, la cui cerimonia di chiusura si terrà a giugno.

Il sindaco Dimitri Tinti sottolinea con orgoglio le percentuali di raccolta differenziata del proprio comune, riconoscendo la sensibilità e la collaborazione dimostrate dai cittadini e dagli operatori economici che hanno assimilato le nuove modalità comprendendone l’importanza non solo per la propria abitazione o azienda, ma per rendere più decorosa e vivibile la propria “casa comune”: “Un ottimo risultato anche se, ad esser sinceri, un po’ ce l’aspettavamo perché tanto è stato fatto da parte dell’amministrazione comunale nel promuovere, informare ed assistere gli utenti del servizio, con un impegno capillare (appunto “porta a porta”) sempre utile per mantenere un rapporto diretto con le esigenze dei cittadini e recuperare credibilità alla politica – evidenzia il sindaco – Inoltre questo primato provinciale è stato ottenuto non aumentando le aliquote della tassa sui rifiuti (Tarsu), dal 2007 ancora ferma a 0,93 euro/mq, una delle più basse della Provincia”.

“Il dato certificato sulla differenziata permette inoltre al Comune, già dal 2012, di ottenere una riduzione di ben il 70% sull’Ecotassa, passando da 24 a solo 6 euro/tonnellata per i rifiuti conferiti in discarica che in un solo anno, dal 2010 al 2011, in base ai dati resi pubblici dall’Aset, si sono ridotti drasticamente del 70%, diminuendo sensibilmente il costo a carico della collettività e di fatto allungando la vita della discarica di Barchi – aggiunge sempre il sindaco – A questo risultato ha certamente contribuito anche la professionalità e la disponibilità del personale dell’Aset che è riuscito ad instaurare un costante e proficuo rapporto di collaborazione con il Comune”.

Un risultato da mantenere che fa ben sperare anche per il futuro ed è la dimostrazione che se ognuno fa la sua parte e la fa bene, si possono raggiungere traguardi eccezionali nell’interesse della comunità.

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