Folla in Pescheria per il libro su capitan Flamini

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14 maggio 2012

PESARO – La pioggia non rovina la festa, ma obbliga a cercare parcheggi di fortuna non troppo lontani dalla Pescheria di Corso XI Settembre che ospita la presentazione del libro che il fotografo Rossano Ronci ha dedicato a Simone Flamini. Una folla prende d’assalto la sala intrattenendosi fino a tardi a gustare un bicchiere di vino, a scambiare una parola con i protagonisti, a farsi autografare l’opera.

Un momento della presentazione

Tanta gente, a iniziare dal presidente della Vuelle Franco Del Moro, amici, esponenti del mondo del basket, i compagni di squadra della Scavolini Siviglia. Arriva anche Martina Guiggi, ex capitano della Scavolini Volley, che saluta Giancarlo Sorbini e Barbara Rossi. S’attende l’arrivo degli amici di Macerata, dove è nato il capitano della Vuelle. L’atmosfera è accattivante. Il buio e la luce, un bancone dove sono accatastate centinaia di copie di “Walking towards the game”.

Rossano e Simone salutano e (si) abbracciano, sembrano nervosi, sono sicuramente emozionati. Ed è emozionata Francesca Bianciardi, che presenta la serata. Una presentazione sobria, anche se il video si inceppa e il microfono non funziona. Poi si sistema tutto, grazie a un applauso sollecitato da Simone.

Il filmato è partito, scorrono le immagini. Simone che è seduto in parterre, che fa colazione, che si allena, perché ha un “bisogno maniacale di allenare il mio fisico”.

Il microfono è affidato a Federico Buffa, che legge la sua bellissima prefazione. Il libro – splendido di per sé – meriterebbe di essere acquistato solo per la poesia che la “voce della Nba” dedica al Capitano. Scrive di basket, Buffa, ma – da conoscitore di uomini e di sport – potrebbe anche scrivere di calcio, perché Flamini è uno stopper meraviglioso, sugli avversari più pericolosi e sui compagni di squadra rancorosi con gli arbitri.

Interventi brevi, sentiti, emozionati.

“Ringrazio coach Dalmonte (presente in sala; ndr) perché ha percepito il valore del progetto e mi ha consentito di viaggiare con la squadra, di vivere un anno a contatto con Simone e i suoi compagni. Ringrazio tutti: Cavaliero che ascoltava i nostri propositi invece di riposare, Cusin per le tante domande, Lydeka per le poche domande. E il Prof Venerandi e Roby e Diego. E gli amici di Majerada e quelli della Dama. Ma anche Alessandro Bocci, Lorenzo Scatigna e Ale Barbalich, semplicemente perché ci sono”.

Simone si sente “un po’ bloccato. “Per questo ho preparato una cosina tipo esame di terza media. Pensieri raccolti in pullman”. Racconta l’emozione di dividere questi sentimenti con gli amici, “in compagnia di una boccia di vino. Sono presente in ogni foto come speravo di essere”.

Non vi diciamo di più. E’ un libro da leggere guardando le fotografie. Sono un racconto, una storia, ogni scatto. Non perdetelo. Anche perché parte dei proventi sarà destinata a sostenere l’impegno di Ambalt, l’associazione marchigiana bambini affetti da leucemia o tumori.

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