Il premio Bigonzi 2012 al violoncellista Gabriele Geminiani

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16 maggio 2012

FANO – Molti dicono che la forma del violoncello ricordi il corpo di una donna e che il suo suono sia quello che più si avvicina alla voce umana. E quando a suonare questo straordinario strumento è uno dei migliori violoncellisti in attività, la possibilità di ascoltarlo è un’occasione irrinunciabile.

Gabriele Geminiani

Gabriele Geminiani

Appuntamento quindi da non perdere venerdì 18 maggio al teatro della Fortuna di Fano con Gabriele Geminiani, primo violoncello dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia che si è aggiudicato il Premio Bigonzi 2012 e che si esibirà in concerto accompagnato dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini diretta da Daniele Agiman.

Il riconoscimento (seconda edizione a due anni dalla prima), è dedicato alla memoria dell’indimenticato Antonio Bigonzi, tra i più apprezzati musicisti che la città di Fano abbia avuto, straordinaria “spalla” e primo violino richiesto dai più importanti direttori delle maggiori orchestre. Fu tra i fondatori dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini e suo direttore artistico fino al momento della prematura scomparsa nel 2007.

Il Premio istituito dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini e dalla Fondazione Teatro della Fortuna è stato assegnato ad un musicista del nostro territorio che si è affermato ad altissimo livello. Pesarese, Gabriele Geminiani si è diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore e si è perfezionato con grandi maestri come Maisky e Vernikov, in accademie di prestigio quali la Chigiana, Incontri col Maestro di Imola, l’Angelica Costantiniana. Nel 1997 ha conseguito il premio speciale al concorso internazionale “Rostropovich”, e nel 2002 è stato invitato ad esibirsi in occasione del venticinquennale dell’istituzione del concorso sotto la direzione dello stesso maestro. Nel 1998 vince il concorso per 1° violoncello presso l’Orchestra Regionale Toscana e l’anno dopo presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, ruolo che ancora ricopre. Ha collaborato con celebri direttori e solisti quali Whun-Chung, Sinopoli, Sawallisch, Temirkanov, Maazel, Abbado, Muti, Pretre, Dudamel, Lonquich, Campanella, Brunello, Argerich, Gardiner. Come 1° violoncello ha suonato con l’Orchestra Filarmonica della Scala, la Mozart, la Symphonica d’Italia, la Mahler Chamber Orchestra, tra le altre. Ha effettuato in qualità di 1° violoncello tournée in tutto il mondo suonando in alcune delle più prestigiose sale da concerto. Da qualche anno, inoltre, collabora con la Human Rights Orchestra, creata in difesa dei diritti umani. Suona un violoncello “Carlo Giuseppe Oddone” del 1903.

In programma il Concerto n. 1 in la minore per violoncello e orchestra, op. 33 di Camille Saint-Saëns e la Sinfonia n. 5 in mi minore, op. 64 di Pёtr Il’ič Čajkovskij.

Saint-Saëns scrisse il Concerto n. 1 nel 1872. Da enfant prodige, era sulla breccia fin da bambino e, a 37 anni, rappresentava ormai da tempo una figura di riferimento nella vita musicale francese. E questo Concerto è proprio il simbolo di un suo nuovo modo di comporre ‘alla francese’, senza tempi separati, con una forte integrazione tra solista e orchestra, con il ritorno alle forme antiche, come il minuetto nella parte centrale, senza rinunciare però a quella quota di virtuosismo in grado di scatenare l’applauso finale.

Completamente in un’altra direzione è invece il nazionalismo di Čajkovskij, legato all’humus popolare che diventa realizzazione musicale della psicologia di un artista e di una nazione. Ne è emblema la Sinfonia n. 5, scritta nel 1888, il cui tema dominante è quello della lotta dell’Uomo col Fato, dove il Destino vince sempre e tutto travolge. Il “tema del destino” è affidato al clarinetto all’inizio dell’introduzione e sarà sempre presente, fino alla fine.

La serata è l’ultimo appuntamento dei Concerti di Primavera’12 curati da Saul Salucci e organizzati dalla Fondazione Teatro della Fortuna e dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini.

Info: botteghino Teatro della Fortuna 0721.800750, botteghino@teatrodellafortuna.it. Biglietti. Da 5 a 20 euro; riduzioni per under 30 e over 65 anni e per Associazione Amici del Teatro della Fortuna.

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