Cgil preoccupata su Marche Nord: “La Regione dica se crede in questa struttura”

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17 maggio 2012

cgil

PESARO – Azienda Ospedaliera Marche Nord ancora nel mirino della Fp Cgil per le tante promesse e gli impegni assunti che rischiano di essere disattesi. Ad irritare il sindacato la dichiarata – ma non ancora ufficiale – notizia che la Regione Marche non garantirebbe le necessarie coperture finanziarie, finalizzate alle assunzione di personale sanitario, tecnico e amministrativo. Figure indispensabili sia per far fronte alle cessazioni del personale a tempo determinato sia per completare le operazioni di costituzione della dotazione organica definita dalle operazioni relative allo scorporo dell’ospedale di Fano.

“Va sottolineato – sostiene la Fp Cgil provinciale – come la creazione della nuova azienda, che opera su tre ospedali diversi e lontani tra loro, crei inevitabilmente ulteriori carichi di lavoro per quelle figure professionali costrette a doversi spostare da un presidio all’altro per coprire in molti casi la carenza di personale. Temiamo che l’azienda Marche Nord non solo non potrà assumere personale per tutto il 2012, ma addirittura non sarebbe nelle condizioni di poter completare l’impegno per l’assunzione delle restanti unità amministrative. Un impegno stabilito dopo lo scorporo e la fusione nella nuova azienda dell’Ospedale di Fano che avrebbero dovuto transitare al Marche Nord entro marzo del 2011″.

“In realtà – continua il sindacato – solo dopo la mobilitazione da noi indetta, lo scorso anno la vicenda si è conclusa con un accordo sul passaggio di 14 posti vacanti dall’Asur alla nuova azienda, per la copertura dei quali quest’ultima avrebbe dovuto procedere ai concorsi. Va detto inoltre che il personale tecnico e amministrativo della nuova azienda sta lavorando da oltre un anno sotto organico, con carichi di lavoro che in alcuni casi sono più che raddoppiati. Per noi si tratta di un fatto molto grave, anche perché queste assunzioni mancate rappresentano non solo la violazione di un accordo sottoscritto tra le parti e garantito dall’assessore regionale alla sanità Almerino Mezzolani, ma soprattutto perché mette fortemente a rischio la qualità e la tenuta dei servizi garantiti dalla nuova azienda”.

“Per l’ennesima volta – aggiunge la Fp Cgil – la creazione di una nuova azienda ospedaliera, che dovrebbe rappresentare una novità assoluta nel territorio regionale, non viene presa in considerazione da chi dovrebbe. A questo punto ci chiediamo se davvero la Regione voglia che Marche Nord svolga il ruolo di ‘polo’ nord della sanità regionale come spesso dichiarato dall’assessorato e dalla giunta regionale. Oltretutto, con l’avvicinarsi dell’estate, l’impossibilità di sostituire il personale in scadenza di contratto, ci chiediamo come si potrà conciliare il diritto dei lavoratori di godere delle loro ferie senza intaccare il livello di assistenza ai pazienti e rispettare anche un altro diritto fondamentale e non negoziabile che è quello alla salute. Prima del prossimo incontro fissato dall’Azienda per il 23 maggio ci attendiamo risposte concrete dalla direzione ma soprattutto dall’assessorato, al quale chiediamo coerenza e rispetto degli impegni sul futuro di Marche Nord e sulla tenuta del servizio sanitario provinciale”.

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