Ecco il prototipo dell’innovativa eco-imbarcazione di seconda generazione

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18 maggio 2012

FANO – Sabato 12 maggio sono arrivate anche le telecamere del TG5 al Fano Yacht Festival, il Salone Nautico dell’Adriatico, per seguire le ultime novità del Salone che ha presentato un’importante novità in anteprima mondiale.

Eco-imbarcazione di seconda generazione

Il progetto di Eco design, l'eco-imbarcazione di seconda generazione

In occasione della tavola rotonda “ENA: Ecodesign per la nautica. Un prototipo per varcare il futuro” (relativa al progetto finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Life Ambiente) è stato presentato, per la prima volta al pubblico e alla stampa specializzata, il video con le attese immagini del progetto architettonico e navale della prima imbarcazione realizzata secondo gli indirizzi di Eco Design (direttiva 2005/32/CE) della Comunità Europea.

L’eco-imbarcazione di seconda generazione è ideata nel totale rispetto dello sviluppo sostenibile, ambientale ed etico e mostra particolare attenzione ad un’utenza diversamente abile.

Tra i relatori: Umberto Giostra (coordinatore progetto università di Urbino), Tarcisio Porto (assessore politiche comunitarie Provincia di Pesaro e Urbino), Ezio Businaro (responsabile scientifico del progetto), Matteo Filippetti (progettista), Andrea Mancini (Project manager). A moderare la giornalista Simona Branchetti. Ospite Cino Ricci, lo storico skipper di Azzurra.

 

IL PUNTO SUL PROGETTO

“Siamo finalmente passati dalle parole ai fatti – ha dichiarato Tarcisio Porto – L’innovazione dell’imbarcazione che si sta elaborando risiede non solo nella ricerca di materiali meno inquinanti, di modalità operative meno dannose per l’ambiente e per le persone, ma anche nell’accessibilità per le persone diversamente abili. Si spiegano così le ragioni che hanno spinto la Provincia a farsi carico di questo progetto”.

Sulla stessa linea l’intervento del responsabile scientifico del progetto, Ezio Businaro, che ha sintetizzato così gli obiettivi: “Ridurre il rischio di inquinamento chimico e le sue dannose conseguenze nei confronti dell’ambiente e degli operatori; gestire totalmente gli scarti ‘dalla culla alla tomba’ (oggi in Italia esistono 50.000 stampi in vetroresina che non si sa come smaltire); ridurre le emissioni di anidride carbonica, traguardo non semplice ma centrale per lo sviluppo dell’industria contemporanea; infine, consentire veramente a tutti, senza distinzione, di poter vivere attivamente la barca, prestando quindi particolare attenzione alle persone diversamente abili”.

Può un simile progetto diventare realtà?
La risposta è senza dubbio affermativa per Cino Ricci, skipper della celebre Azzurra, che ha ribadito la sua fiducia nella validità di questa innovativa imbarcazione.

 

IL PROGETTO IN SINTESI

Andrea Mancini, project manager sottolinea: “Dal suo avvio, il progetto si può considerare “aperto”: non si potrà mai dire la parola fine, perchè la ricerca continua ad approfondirsi con costanti aggiornamenti, soprattutto nei confronti dell’utenza portatrice di disabilità totali”.

 

Scheda tecnica del progetto:

– Tipo barca: vela

Caratteristiche principali dell’imbarcazione:

– Lunghezza ft: 18,6 mt

– Lunghezza al galleggiamento: 16,8 mt

– Larghezza: 4,8 mt

– Pescaggio con pinna fissa 3,2 mt

– Dislocamento 19.500 Kg

– Randa 110 m2

– Fiocco 90 m2

– Fiocco autovirante 55 m2

– Gennaker 290 m2

 

L’imbarcazione è caratterizzata da

– Pozzetto e quadrato nello stesso livello (senza alcun cambiamento di livello tipo scalino)

– Passeggiate laterali (falchette) con dislivello “effetto rampa” che unisce il livello della poppa con quello della prua

– Passerella maxi per facilità d’ingresso

– Sistema meccanico di discesa sottocoperta

– Sistemi di aggancio e imbracature varie

– Tavolo pozzetto completamente abbattibile

– Sistema autovirante

– Layout interno senza alcun scalino

 

La barca prevede l’utilizzo di materiali compositi rivolti all’eco-sostenibilità per la costruzione di scafo e coperta. Il piano velico, nonché l’architettonica generale dell’imbarcazione è rivolta ad agevolare sia la conduzione “parziale” che la vivibilità, sia a barca a riposo che sbandata, di persone diversamente abili.

Sia il layout interno che quello esterno è progettato per aumentare il comfort e l’accessibilità, attraverso accorgimenti e meccanismi che permettono a persone diversamente abili, il movimento e l’accesso in gran parte delle zone dell’imbarcazione.

Si stanno sviluppando meccanismi, in alcuni casi già esistenti in altre realtà ma poco adottate nella nautica da diporto, sia per l’ingresso nell’imbarcazione dalla banchina, che per la discesa sottocoperta. Pulizia della coperta, predisposizioni per imbragaggi, accessori predisposti completano lo studio dell’imbarcazione.

 

IL VARO E LE PROVE A MARE

Il Progetto Ena Ecodesign per la Nautica entra adesso al vivo della ricerca, presto si diffonderanno ulteriori dettagli che andranno ad affinare il prototipo il cui varo è previsto per la fine del 2013, e in occasione dell’edizione FYF 2014 saranno possibili le prove a mare del prototipo.

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