Ricci e Bonolis lanciano il Festival della Felicità

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18 maggio 2012

ROMA – Stringe mani, sorride, sta al gioco. E’ già carico a mille, Paolo Bonolis, ancora prima di partire. Così il lancio nazionale del Festival della Felicità a Roma, con Matteo Ricci al suo fianco, si trasforma in una specie di show. Gli chiedono: “Sei pronto a far sorridere con la versione live del “senso della vita” (in programma a Pesaro il 26 maggio, ndr)?”. Risponde in romano stretto. La traduzione: “Si chiama festival della felicità, se ci intristiamo diventa imbarazzante. Stiamo là, stiamo in santa pace, non partimo incazzati subito. Vediamo che succede…”.

Poi svela: “Ci sarà un’intervista fotografica a Matteo Renzi. Avremo poi un momento particolare con Kathleen Kennedy, anche perché gli Stati Uniti sono l’unico Paese che ha inserito nella Costituzione il diritto alla ricerca della felicità. E non mancheranno altre sorprese”.

Si conferma affabulatore, narrando storie ai cronisti nel centro di Roma, in via Settembrini. “La felicità – prosegue – è un attimo che corrisponde a un’euforia. Poi magari la botta svanisce ma può restare il benessere. Difficile inquadrare la felicità come una costante dell’esistenza. In ogni caso, con lo spettacolo di Pesaro ci sarà l’occasione per vivere insieme una “leggerezza pensosa”, alla Italo Calvino. Provare a considerare l’esistenza attraverso i personaggi che interverranno, per immaginare un percorso alla ricerca della felicità, con un probabile sorriso dell’anima”.

A sorpresa sbuca Andrea Vianello in sala, anche lui tra gli ospiti del festival: “Sono venuto a salutare Matteo Ricci…”. Il presidente della Provincia ribadisce il senso, gli obiettivi e le ragioni della manifestazione. E intanto “sdogana” ancora il territorio a livello nazionale.

 

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