Scavo, la “remuntada” non finisce Bennet: 78-72

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18 maggio 2012

BENNET CANTU’ – SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO 78-72

Bennet Cantù: Markoishvili 20, Leunen 10, Marconato 2, Mazzarino 15, Perkins 11,Diviach ne, Cinciarini A. 4, Bolzonella ne, Brunner 11, Basile 5. All.Trinchieri

Scavolini Siviglia Pesaro: White 14, Cavaliero 5, Hickman 15, Alibegovic ne, Cusin 9, Tortù ne, Flamini 0, Hackett 20, Lydeka 4, Urbutis ne, Jones 5. All.Dalmonte

Parziali: 27-10, 18-20, 18-23, 15-19

Arbitri: Cerebuch, Pozzana, Filippini

 

CANTU’ – Uno a zero per Cantù che dopo essere stata sopra anche di venti punti nel primo quarto, soffre nel finale, subendo la rimonta della Scavolini Siviglia che fallisce con Hickman la tripla del meno uno a dieci secondi dalla fine, la Bennet riesce comunque a portare casa una vittoria indiscutibile trascinata da Markoishvili, mentre la Vuelle è stata tradita da un Jones da ufficio inchiesta.

Tutto esaurito come da tradizione al Pianella, con una trentina di pesaresi presenti in un angolino dello storico palazzetto, la Vuelle schiera Lydeka in quintetto mentre Cantù mette nei primi cinque Markoishvili, che è il primo a bucare la retina per i suoi con nove punti consecutivi per il primo break dell’incontro, Pesaro fatica in attacco e trova i primi due punti con White solo dopo tre minuti, il digiuno offensivo preoccupa Dalmonte che è costretto a chiamare il primo timeout con la Bennet in fuga sull’11 a 2, ma i problemi per la Scavolini Siviglia continuano e due triple di Mazzarino inchiodano il punteggio su un preoccupante 17 a 2, l’encefalogramma biancorosso è una linea piatta, nessuno dà segni di vita e la sesta tripla dei padroni di casa fa sprofondare fino a meno venti (25-5) una squadra che non riesce a trovare nessuno al quale aggrapparsi per uscire dalle sabbie mobili, un primo quarto da dimenticare in fretta si chiude con i canturini avanti per 27 a 10.

Scavolini Siviglia-Avellino, schiacciata Marco Cusin

Marco Cusin. Foto Marco Giardini

Si rivede in campo anche Cusin quaranta giorni dopo l’infortunio, ma l’inerzia della partita non cambia con la Scavolini Siviglia ferma in difesa a guardare i tiratori avversari prendersi delle conclusioni in assoluta libertà (32-10 al 12’), servirebbero cinque minuti con gli attributi in evidenza per rientrare in partita, ci prova Hackett con la seconda tripla della serata e un paio di assist di pregevole fattura per Cusin (34-20 al 15’), l’ingresso di Flamini al posto di un Jones non pervenuto, alza l’intensità difensiva pesarese che prova anche una zona per confondere le idee ai tiratori avversari, purtroppo non deve essere l’anno fortunato di Cusin che, dopo essersi ben comportato sul parquet, esce dal campo zoppicante per la più classica delle “scavigliate”, la Bennet sporca un po’ le sue percentuali, ma mantiene un vantaggio rassicurante al termine dei primi venti minuti: 45-30.

Le statistiche di metà partita giustificano l’ampio margine col quale Cantù sta conducendo, con la Bennet dominante a rimbalzo (17-11) e negli assist (13-7), significativo il solo recupero prodotto dalla difesa pesarese, sintomo di una squadra che non è riuscita ad imporre il suo punto di forza e i zero punti in 12 minuti di Jones.

Inizio ripresa nel segno di Hickman che, vedendo i compagni in difficoltà, capisce che servono i suoi punti per provare la rimonta, servirebbe anche ritrovare una difesa decorosa, obiettivo difficile da raggiungere con Jones in campo, una schiacciata in contropiede di Hackett riporta Pesaro a meno dodici (53-41 al 25’), Dalmonte rischia il tutto per tutto schierando sul parquet anche Cusin, Cavaliero trova i primi suoi punti e, cosa più importante, il quarto fallo di un Markoishvili fino a questo momento devastante, ma Cantù con i canestri di Cinciarini, si mantiene in vantaggio con un margine di dieci punti (63-53) allo scadere del terzo quarto.

.Si potrebbe anche provare a rimettere in piedi la partita, se il trio USA biancorosso ritrovasse un pochino di grinta, Jones riesce a segnare i primi suoi punti dalla lunetta, mentre Mazzarino imbuca la quinta tripla personale spegnendo sul nascere la rimonta pesarese (68-55), nonostante il cuore di un Daniel Hackett che sembra l’unico a crederci ancora, un lampo in contropiede di Jones riporta Pesaro sul meno 10 (62-72) a quattro minuti dalla sirena e Hickman in entrata consente alla Vuelle di tornare a uno svantaggio in singola cifra dopo tantissimo tempo, quando il play pesarese imbuca la tripla del meno sei (74-68), il miracolo sembra possibile con ancora due minuti da giocare, la partita si accende definitivamente con Pesaro che non riesce colpevolmente a recuperare due rimbalzi difensivi sugli errori degli avversari, Hackett con uno splendido canestro in contropiede riporta la Vuelle a meno quattro (76-72) a 26” dal termine, Perkins fa zero su due dalla lunetta ma Hickman sbaglia la tripla del meno uno, consentendo alla Bennet di vincere meritatamente una partita che la Scavolini Siviglia ha provato troppo tardi a rimettere in piedi, risultato finale:78-72.

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