Etica sociale e cultura della legalità, si ricorda la vicenda Ambrosoli-Sindona

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21 maggio 2012

URBINO – “Etica sociale e cultura della legalità”: questo il tema della tavola rotonda in programma giovedì 24 maggio, alle ore 9.30 nell’Aula Magna della Facoltà di Economia (Palazzo Battiferri), in via Saffi 42 ad Urbino. Organizzata dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Provincia di Pesaro e Urbino, con il patrocinio del Consiglio Nazionale dei Commercialisti e degli Esperti Contabili e dell’Università “Carlo Bo” di Urbino, l’iniziativa intende promuovere una riflessione sulla cultura della legalità nel nostro Paese, sull’importanza dell’etica e della deontologia nell’esercizio delle attività professionali.

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Un tema quanto mai attuale, quello del rapporto tra legalità e cittadino e, più in particolare, tra fisco e contribuente, che troverà il suo momento cruciale nel ricordo della vicenda umana di Giorgio Ambrosoli, per cinque anni commissario liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona, ucciso a Milano da un killer la notte tra l’11 e il 12 luglio 1979: traendo spunto dalle pagine del libro “Qualunque cosa succeda” (Sironi Editore) il figlio Umberto Ambrosoli, presente ad Urbino, tratteggerà lo straordinario impegno civile di Ambrosoli, la sua coerenza agli ideali di libertà, legalità, responsabilità. A moderare il dibattito, il presidente provinciale dei Commercialisti Alessandro Cicolella. Aprirà quindi il confronto Alessandro Giuseppe Cannevale, procuratore capo del Tribunale di Urbino, seguito dall’avvocato Umberto Ambrosoli e da Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Se l’Ordine è impegnato da tempo a diffondere l’idea del professionista, ed in particolare del commercialista, quale collaboratore propositivo e leale delle istituzioni, è tuttavia nella società civile che deve definitivamente radicarsi la convinzione che l’illegalità, nel suo complesso, danneggia l’intera collettività sottraendo risorse destinate ai servizi pubblici e al funzionamento delle istituzioni. Proprio Siciliotti, in un recente incontro, ha illustrato i risultati di una ricerca commissionata al Censis su quello che gli italiani ritengono essere il fattore più critico nel rapporto fisco-contribuenti: “Solo per il 22% degli intervistati – ha spiegato – il fattore critico è l’elevato peso del carico fiscale Per il doppio, oltre il 44%, è l’evasione fiscale. Questi numeri rappresentano il termometro della voglia di legalità dei cittadini in campo fiscale, e non solo”. La voglia c’è, ora bisogna solo lavorare sui fatti. Al dibattito prenderanno parte anche Massimo Ciambotti, preside Facoltà di Economia, Università Carlo Bo di Urbino; Franco Corbucci, Sindaco di Urbino e Maria Clara Muci, Assessore al Bilancio Comune di Urbino.

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